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Fringe

Fringe – 5.02 In Absentia

Rispetto alla premiére di questa quinta e ultima stagione, Fringe rallenta un po’ nello sviluppo della trama e ci mostra un episodio che si avvicina molto ad un filler, ma un filler fatto davvero bene, capace di esplorare i rapporti tra i personaggi e di farci conoscere meglio Etta, con la quale dobbiamo ancora prendere confidenza.

L’episodio comincia con il sogno/ricordo con cui si era aperta la prima puntata, ma ora, anziché vederlo dal punto di vista di Peter, lo vediamo da quello di Olivia. Lei ha gli incubi sul giorno in cui ha perso sua figlia: per lei sono passati solo due mesi anche se in realtà sono trascorsi molti anni. Ma il mondo nel quale Olivia si è risvegliata è molto diverso da quello che si ricordava e deve scontrarsi con una dura realtà: Etta non è esattamente la persona che lei avrebbe voluto che fosse, perché l’ambiente in cui ha vissuto per tutta la sua vita l’ha fatta diventare insensibile. A mostrarci ciò è un Lealista, Gael, capitato per caso sulla strada del Fringe team: dopo che Walter prova, senza successo, il dispositivo recuperato insieme ad Olivia, la squadra vuole cercare nel laboratorio di Harvard per vedere se lo scienziato ha lasciato degli indizi su come sconfiggere gli Osservatori, ma ora questi ultimi hanno preso possesso dell’università e quindi il Fringe team deve entrare nel laboratorio passando per dei tunnel sotterranei che ospitano le condutture del vapore. Una volta lì, per loro sorpresa, lo trovano quasi completamente ambrato. Osservando la stanza Walter capisce che ha lasciato registrato un messaggio sulla videocamera prima di ambrare tutto. Per tirare fuori da lì il video, Walter decide di costruire un laser, ma manca la corrente. Proprio in questo momento entra Gael e loro lo catturano chiedendosi cosa ci facesse in quell’area abbandonata, ma solo Olivia, con osservazione attenta, capisce che lui si è recato lì per dare da mangiare ai piccioni (molto divertente la battuta di Walter sui questi volatili: si chiede come mai dopo tanti anni gli Osservatori non abbiano trovato il modo di ammazzarli o di usarli in qualche modo!) ed è l’unica della squadra che si proeccupa di sapere qualcosa in più sull’uomo (che, da parte sua, capisce subito che la donna è nuova nella Resistenza): si è alleato con gli Osservatori solo perché ha perso un figlio e quindi ha preso questa decisione solo per tenere il resto della sua famiglia al sicuro. Al contrario Etta, vuole estorcergli informazioni vitali. Per farlo è fredda e spietata (per lei i Lealisti sono traditori, non valgono una sola lacrima e visto che c’è una guerra in corso si deve fare tutto il necessario per vincerla) e utilizza su di lui un dispositivo (chiamato Angelo) che destabilizza gli atomi del corpo facendo invecchiare il malcapitato (è molto interessante ciò che scopriamo su di esso: è stato creato dagli Osservatori per essere addestrati a viaggiare nel tempo, ma i Lealisti hanno trovato questo modo per usarlo sulla Resistenza e Etta è entrata in possesso di uno di questi esemplari). Anna Torv è molto brava a mostrarci una Olivia è molto toccata nel vedere la figlia così insensibile verso un altro uomo e le dice che lui ha dei figli e non si merita questo, ma lei in modo freddo dice che lui non ha figli e ha cercato di manipolarla perché ha visto la debolezza nei suoi occhi. A questo punto Olivia dice una frase molto bella: “You’re right. I don’t know your world. But I had hoped for you that, wherever you were, you weren’t hardened by what had happened to you. And that it’s not that I don’t see what the Observers have wrought. I do. But what concerns me is what they’ve taken away” che fa riflettere Etta che, alla fine della puntata, anziché consegnare Gael alla Resistenza, decide di lasciarlo libero anche a seguito  dalla pietà per tutti loro vista nello sguardo di sua madre. Gael prima di andarsene le fa sapere che combatterà per la Resistenza (il tatuaggio che ha sul viso può essere molto utile) perché ha visto negli occhi di Olivia, per la prima volta nella sua vita, la sicurezza che l’uomo è destinato a vincere contro gli Osservatori: la presenza di Olivia ha già iniziato a cambiare le cose, in particolare il carattere duro della figlia.

Ma scopriamo ancora qualcosa di rilevante: la squadra scopre che la rete elettrica si trova nell’edificio di scienze, così Etta e Peter si dirigono lì ed Etta vede che dentro ad un laboratorio stanno facendo esperimenti sulla testa (ancora viva) di Simon e si innervosisce molto. Peter riesce a calmarla, poi trovano il quadro elettrico e riattivano la corrente nel laboratorio di Walter. Qui gli altri sono riusciti ad estrarre la videocamera dall’ambra e, recuperata la videocassetta, cominciano a guardarla. Nel video Walter che dice di aver documentato ogni parte del piano per sconfiggere gli Osservatori su della videocassette: bisogna recuperarle e seguire le istruzioni presenti in esse per ritrovare tutte le parti del piano. Una volta trovate le varie parti sarà chiaro cosa bisognerà fare e questo sarà ciò che salverà il mondo dagli invasori. Devono iniziare recuperando il primo nastro.

Insomma, un episodio bello in cui non si fanno molti passi avanti a differenza di quello che ci si potrebbe aspettare da una stagione da 13 episodi, ma si parla di sentimenti e dei rapporti tra i personaggi (in particolare quello tra Olivia ed Etta) a cui Fringe ci ha sempre ben abituato. Scopriamo che ora i nostri devono recuperare una videocassetta, anche se in questo momento non ci è dato sapere come faranno a trovarla.

Il glyph code per questo episodio è FAITH.

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