Fringe

Fringe – 4.12 Welcome to Westfield

L’episodio si apre con la scena di Olivia e Peter a letto insieme, si tratta – of course – di un sogno di Olivia che, a quanto pare, continua ad avere memoria di quest’uomo apparso all’improvviso nel suo universo ma che, allo stesso tempo, le risulta così familiare.

Intanto, nel laboratorio, Peter e Walter hanno fatto progressi grazie alla costruzione di un prototipo con cui Peter potrebbe controllare la macchina e, quindi, tornare a casa. Le loro ricerche sono interrotte dal dovere e tutta la squadra, compreso Walter – che grazie alla vicinanza di Peter è migliorato notevolmente – si reca sul luogo di un Fringe event: un aereo è precipitato a causa di uno strano magnetismo presente nella zona – no, non era il volo Oceanic 815.

A quanto pare l’interferenza elettromagnetica ha causato anche lo spegnimento delle auto, di tutti i sistemi elettrici e idraulici, la sospensione di oggetti nell’aria e il malfunzionamento, quindi, di cellulari e e mezzi di comunicazione. Dopo aver fatto le opportune ricerche, Olivia, Walter e Peter si allontanano e, per accontentare Walter, si recano nella cittadina di Westfield dove c’è un ristorante che serve una buonissima torta al rabarbaro. Olivia si separa dai ragazzi per trovare un modo di contattare Astrid e Broyles – tentativo invano dato che neanche le cabine telefoniche funzionano – Peter va in bagno, lasciando solo Walter ad ordinare la sua fetta di torta.

Il malcapitato scopre presto che il ristoratore è affetto da una specie di forma di schizofrenia: 5 minuti prima è gentile e addirittura gli offre la torta, 5 minuti dopo cerca di ucciderlo. Fortunatamente Peter e Olivia fermano in tempo il ristoratore e scoprono che lui non è l’unico ad essere affetto da questa malattia. Quando cercano di andarsene, scoprono con terrore che non possono dato chela strada che dovrebbe portarli fuori città li riporta a Westfield. La cittadina è deserta, solo un gruppo di sopravvissuti, apparentemente immuni,  si sono rifugiati in una scuola e la squadra si unisce a loro per capire che sta succedendo. Intanto, anche Olivia comincia ad avere i sintomi della malattia, in particolare cita un caso – quello dell’episodio Johari Window – su cui non ha mai lavorato in questo universo, ma che Peter ricorda aver incontrato nel suo. Dopo un’attenta analisi del sangue, Walter la dichiara fuori pericolo, dandoci la conferma che i ricordi che cominciano a riaffiorare sono una conferma del fatto che Peter è già a casa, deve solo essere ricordato. E naturalmente la prima che può farlo è Olivia. Walter giunge alla conclusione che Westfield si sta fondendo con AltWestfield e, con gli edifici, anche le persone. Quindi coloro che hanno un loro “doppio” in quel momento nell’altro universo si stanno fondendo con l’altro, e per questo è come se avessero “ricordi di un’altra vita”. Dopo una serie di calcoli incomprensibili, Peter e Walter trovano il centro della fusione, che dovrebbe essere l’unico posto sicuro, proprio come l’occhio del ciclone. Infatti, rifugiatisi in un negozio di biciclette, si salvano mentre tutto intorno viene distrutto dalla fusione dei due universi.Una volta sopravvissuti, è il momento di farsi delle domande: il disastro deve per forza essere opera di qualcuno e, dopo aver trovato delle tracce di anfilicite, i sospetti ricadono sul villain di turno David Robert Jones.

L’episodio si conclude con un’altra incursione della precedente timeline: Peter va a trovare Olivia, la quale lo accoglie con una cena ordinata da Damiano’s  e un bacio, proprio come avrebbe fatto la “sua” Olivia.

Glyph code: OLIVE.

Curiosità: è possibile vedere un Osservatore nella scena in cui l’areo di sta schiantando

Best quote:

Olivia: So you’re able to control the machine with your thoughts through this?
Peter: That’s how I was able to do it back in my timeline.
Olivia: And what, you just click your heels and think of home?
Peter: Well, we haven’t quite worked out how that works yet, but that’s kind of how I ended up here in Oz in the first place, so in theory, yeah.

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