Fringe

Fringe: Recensione episodio 3.15 – Subject 13

Con questo episodio Fringe ci riporta nel 1985 per mostrarci cosa è accaduto dopo che Walter è andato a prendere Peter nell’other side e lo ha portato nel nostro universo. Come sempre, la sigla cambia a seconda dell’ambientazione della puntata, così, questa volta, ce ne viene regalata una in stile anni ’80 sia nei suoni che nelle immagini.

Peter bambino si trova “di qua” già da sei mesi, ma è completamente consapevole che questo non è il suo mondo e che quelli con cui vive non sono i suoi veri genitori. Ne è talmente convinto che si reca nel punto del lago ghiacciato in cui Walter aveva aperto il varco per andarlo a prendere, lega una delle estremità di una corda ad un mattone e l’altra estremità alla vita con l’intenzione di rompere il ghiaccio pensando, così, di passare dall’altra parte. Ma, prima che sia troppo tardi, Elizabeth, la moglie di Walter, trova un biglietto lasciato da Peter con scritto “ritorno a casa”, capisce cosa vuole fare il bambino e lo segue al lago ghiacciato, implorandolo di non lasciare andare il mattone. Ma Peter lo fa e comincia a sprofondare. Prontamente Elizabeth si tuffa e i due riescono a salvarsi. Poi la donna chiama Walter che, dal luogo di lavoro a Jacksonville, torna subito a casa e i due, per cercare di tranquillizzare un arrabbiato e spaventato Peter che ha notato tutte le differenze esistenti tra il suo mondo e il nostro, gli raccontano sempre la stessa bugia: è a causa di una lunga malattia che lui pensa che quelli non sono i suoi genitori e che alcune cose non sono come dovrebbero essere, ma ciò che crede è falso. Poi marito e moglie parlano tra loro e Elizabeth confessa che non sopporta più il raccontare sempre la stessa bugia, anche perchè Peter rimane comunque della sua idea. Walter le risponde che devono continuare con quella bugia, perchè l’alternativa sarebbe raccontargli la verità, cosa infattibile. Lo scienziato lo dice con molto dispiacere perchè quella menzogna doveva durare solo finchè non avrebbe riportato “di là” il bambino, cosa che si è rivelata più difficile del previsto visto che ricreare un passaggio come ha fatto la volta precedente sarebbe troppo pericoloso per il tessuto dell’universo. Quindi le dice che crede che i bambini che sta studiando a Jacksonville siano la chiave: se loro riescono a passare dall’altra parte, poi potranno portare Peter a casa sua. Elizabeth spera che il marito abbia ragione perchè non sopporta più vivere con un bambino così sofferente, che non ha alcuna fiducia in lei, sentimento che dovrebbe legare madri e figli, e che insiste nel dire che non è pazzo, è sicurissimo di ciò che dice e sa che è Walter (che lo ha portato via dall’altra realtà) che la costringe a mentire. 

Tra i bambini che Walter in questo momento sta seguendo a Jacksonville, c’è anche la piccola Olivia. E a volta capita che, anche nei giorni in cui i ragazzini possono lasciare la struttura per passare del tempo nelle proprie case, la bambina si trovi lì, poiché il suo patrigno la picchia. Walter va a parlarle e tramite un disegno scopre che, durante uno dei maltrattamenti subiti, lei è riuscita a passare dall’altra parte, così ipotizza che la buona riuscita del passaggio dipende da una risposta emotiva intensa. Così decide di sottoporre Olivia a vari test per analizzare la sua flessibilità emotiva. Gli esperimenti vengono ripresi con una telecamera e destinati a Bell: Walter, infatti, scrive una lettera al suo amico scienziato in cui spiega in cosa consistono i test e gli chiede di darci un’occhiata nel caso a lui sfugga qualcosa. Su Olivia, il soggetto 13, iniziano quindi i test: si valutano le sue risposte a vari stati emotivi, come la gioia, la fatica, la rabbia, la solitudine, ma non ha nessun riscontro finchè non testa la paura associata ad un grande dolore. Per simulare ciò, la lascia al buio (improvviso ed inaspettato) in una stanza e poi, una volta riaccesa la luce, le fa trovare uno dei suoi amici di Jacksonville morto e pieno di sangue (ovviamente è tutto un trucco per simulare un’emozione). A questo punto lei riesce ad accendere un fuoco che si propaga per tutta la stanza. Per fortuna sono tutti incolumi, ma Olivia fugge per il grande spavento. Nel frattempo, Elizabeth decide di recarsi proprio a Jacksonville con Peter (la prima volta che lui è stato lì aveva conosciuto Olivia da cui era rimasto molto colpito. E’ rimasto colpito anche da un campo di tulipani bianchi che si trova lungo la strada che giunge a Jacksonville: Elizabeth gli spiega che in genere quei fiori non crescono in un posto come quello, ma un professore che lavora lì ne sentiva la mancanza perciò ha progettato un tulipano che potesse vivere in quel clima e lo ha realizzato). Una volta nella struttura, la donna va nell’ufficio di Walter per parlare con lui, ma al posto del marito trova la lettera che lui vuole lasciare a Bell. Proprio mentre lei la sta leggendo, Walter arriva e lei si dimostra inorridita dalla sue intenzioni: lui capisce che è nell’ambiente familiare della bambina che si crea la combinazione unica tra amore e terrore che stimola in lei una reazione corticale che le permette di attraversare gli universi e, nonostante lui sappia che la reazione deriva dai maltrattamenti subiti dal patrigno, vuole farla tornare a casa per velocizzare l’apprendimento del passaggio visto che quelle condizioni sono difficili da ricreare in laboratorio. Allora Elizabeth gli chiede la ragione per cui è disposto a sacrificare una bambina e lui risponde che l’aver rapito Peter è un fatto molto grave poiché, sicuramente, l’altro Walter cercherà di riprendersi il figlio con gravi conseguenze per l’universo, quindi non sacrificherebbe Olivia solo per rimandare Peter “di là”, ma per salvare milioni di persone. Ma, mentre loro parlano, Peter trova l’album da disegno di Olivia (che sa essere fuggita) e osserva in particolare il disegno di un campo di tulipani bianchi, quindi va a cercarla. Solo troppo tardi Elizabeth e Walter si accorgono che lui è sparito. 

A questo punto ci viene mostrato cosa sta accadendo nell’other side: Walternate è distrutto per il rapimento del figlio e si butta nell’alcol mentre la moglie cerca di convincerlo a risollevarsi e mentre il mondo continua, dopo sei mesi, a parlare del rapimento di Peter Bishop. Walternate non riesce a capire come un uomo, uguale a lui, sia riuscito a rapire suo figlio e prende anche in considerazione l’ipotesi che il rapitore si sia fatto un’operazione di chirurgia plastica per diventare come lui, ma non si spiega come la voce potesse essere uguale alla sua. Lui non riesce assolutamente a darsi pace e vuole rianalizzare per l’ennesima volta tutto ciò che è accaduto la notte in cui Peter è stato rapito, ma AltElizabeth è esausta della situazione perchè, nonostante tutte le indagini, Peter non è stato ritrovato e lo prega di smetterla anche perchè ormai non fanno altro che discutere di questo e la loro vita di coppia non esiste più. Lei vuole che lui la smetta di comportarsi così, nonostante stia soffrendo molto e continui a sperare nel miracolo di rivedere suo figlio: devono resistere e non crollare. Così lei chiede al marito di non pensare al lavoro qualche giorno e di stare con lei per rimettere in piedi il loro matrimonio. Lui sembra accettare la proposta, ma poi, il mattino seguente, si reca al lavoro (alla sede della Bishop Dynamic costruita nel luogo in cui, dalla nostra parte, si trova Jacksonville), con grande dispiacere di AltElizabeth.

A questo punto si torna nel nostro universo dove continuano le ricerche dei due bambini. Gli adulti non li trovano, ma Peter va nel campo di tulipani bianchi che ha visto riprodotto tra i disegni di Olivia, l’unico in cui lei sembra felice, e infatti la trova lì. Olivia confessa di essere scappata perchè il suo patrigno la picchia e teme di essere rimandata a casa dopo aver dato fuoco alla stanza. Allora Peter la convince a raccontare tutto a Walter, nonostante lei non ne sia del tutto convinta. Poi i due bambini tornano a Jacksonville e tutti sono molto sollevati nel rivederli. Dopo un po’ di attesa, ad Olivia viene comunicato che il suo patrigno sta andando a prenderla, quindi lei chiede di parlare con Walter. Ma quando le viene negato, preoccupata e spaventata corre nell’ufficio dello scienziato e gli racconta che il suo patrigno la picchia e che è stato in uno di quei momenti che è passata nell’universo alternativo e gli consegna il suo album da disegni. E, nel momento in cui implora l’uomo di far smettere i maltrattamenti, Walter la chiama dall’altra parte della stanza chiedendole cosa c’è che non va: Olivia, entrando nell’ufficio, è passata nell’AltUniverse, ha parlato con Walternate per poi tornare “di qua” quando Walter ha pronunciato il suo nome. Poi, capendo che la bambina non può soffrire così tanto, le dice che cercherà una strada alternativa per i suoi esperimenti e la manda a casa con il suo patrigno, ma prima minaccia l’uomo di chiamare i servizi sociali e di fargli subire gravi conseguenze se lui dovesse nuovamente picchiarla.

Nelle ultime battute troviamo Peter che si scusa per essere scappato e per aver spaventato Elizabeth. Poi, all’ennesima domanda del bambino che le chiede se lei è sua madre, lei mente ancora dicendo che lui è confuso perchè è stato malato a lungo e gli dice che lo amerà e lo proteggerà cercando di essere la miglior madre possibile. Allora lui accetta il fatto che non tornerà mai a casa sua e abbraccia Elizabeth chiamandola “mamma”. A questo punto lei ha una sorta di crollo emotivo e comincia a bere alcol: sarà questo che la porterà ad impazzire e a suicidarsi (quindi si può notare che nel nostro universo Elizabeth comincia a bere, mentre nell’AltUniverse è Walternate a farlo). Negli ultimissimi secondi, ci viene mostrato Walternate che osserva uno dei disegni di Olivia in cui lei ha ritratto se stessa e Peter nel campo di tulipani e sotto ad ognuno dei due ha scritto i rispettivi nomi. Così lui dichiara alla moglie che ha scoperto dove si trova il loro figlio.

Una buona puntata in cui scopriamo che è stato grazie a Olivia che Walternate ha scoperto dell’universo parallelo e che Peter si trovava lì. E probabilmente abbiamo anche capito perchè Walternate utilizza FOlivia negli episodi ambientati ai giorni nostri: che l’abbia assunta proprio perchè ha visto la nostra Olivia da piccola? Ma capiamo anche che Walter ha davvero tentato di riportare indietro Peter e che, in nome della scienza, ha sempre messo da parte la moralità. Poi vediamo la ragione per cui Olivia sia diventata la donna che conosciamo. Ma questo episodio lascia anche qualche interrogativo come, ad esempio, perchè Olivia non ricorda di Jacksonville e di aver conosciuto Walter, perchè Peter non ha continuato ad avere il sentore di non appartenere a questo mondo o non ricorda di essere stato malato (una delle due deve averla per forza in mente) e perchè Olivia e Peter, già abbastanza grandi all’epoca dei fatti, non ricordano di essersi conosciuti. Speriamo che diano risposta a questi interrogativi in un ulteriore episodio ambientato nella metà degli anni ’80.

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