Fringe

Fringe: Recensione episodio 3.03 – The plateau

Regia di: Brad Anderson Scritto da: Monica Owusa-Breen, Alison Schapker

Come per tutte le grandi storie ciò che riesce a definirle è il sapiente uso dei sentimenti, le emozioni, nella storia di Fringe il motore che muove tutto è l’amore.

In questo episodio, ambientato nell’universo Alternativo, abbiamo diverse storie d’amore.

La ragazza, Madeleine per amore del fratello, Milo, lo fa sottoporre alla cura con i nootropi. Per non vedere più il ragazzo essere stupido. Per non doversi più preoccupare ogni volta per la sua sicurezza, per la sua vita, per il suo benessere.
Avrebbe voluto vederlo vivere una vita normale. Ma quando i desideri si avverano spesso non sono come ci aspettavamo. E Madeleine se ne rende conto, a spese sue e del fratello.

Il legame che salva Olivia invece è tutto nell’amore che prova per Peter. E’ lui, più che Walter (che ad un certo punto gli appare come paziente dell’Ospedale, così come si erano incontrati), a essere la sua guida per ritornare ad essere l’Olivia originale.
Come una sorta di programma di sicurezza all’interno del cervello di Olivia che le permette di resettarsi e scacciare via la sovrascrittura dell’AltOlivia.

Fringe recensione 3.03

Bentornato Charlie!

Mi sorprende anche Charlie (è un piacere rivederlo dopo la morte nell’Universo Originario, era un buon personaggio) che sembra preoccupato per Olivia, ma che più che difendersi dalla probabile intrusione vorrebbe che lei stesse bene.

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Walternate, che ho sempre pensato essere una versione meschina e scientifica di Walter è invece preoccupato di ritrovare il figlio perduto, preoccupato di perdere il mondo che tanto ama. E non importa se a farne le spese di questo amore ne sarà un intero universo, per lui quel che conta è salvare il suo universo in frantumi.

Altrimenti perché creare la Fringe Division? Perché creare una macchina per distruggere un intero universo? Perché sacrificare un figlio? Naturalmente queste domande possono essere fuorviate dall’alone di mistero creato intorno a Walternative, ma più vedo episodi ambientati nell’AltUniverse più mi convinco che non sono semplicemente i cattivi descritti all’inizio, senza anima e senza cuore. Anzi, il motore di tutto è proprio l’amore.

Broyles che si preoccupa dell’unità della squadra e delle conseguenze che l’esperimento di Walternative potrebbe avere sui suoi uomini.

Molto ben congegnata è la Divisione Fringe di questo universo alternativo.

Una versione militaresca di quella del nostro universo della divisione Fringe, con tanto di quartier generale, divise mimetiche, furgoni d’assalto, divisione scientifica, un vero e proprio corpo di intervento speciale, degno dei migliori film di fantascienza.

In verità tutta la creazione di questo universo alternativo merita un plauso, dai piccoli particolari (bici, vestiti, manifesti, la scomparsa delle penne se non per quelli che “non riescono a usare l’interfaccia digitale, le epidemie di vaiolo) alle grandi tematiche (in fondo gli ALT vogliono solo difendere il loro universo compromesso dall’opera scriteriata di Walter).

Ho l’impressione che Milo tornerà, l’idiot savant (idiota sapiente) sembra avere tute le carte per risolvere l’equazione che permetterebbe di attraversare gli universi senza riportare danni.

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