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Fringe: Recensione episodio 2.22 – Over there, part 1

Fringe recensione 2.22

Fringe mantiene alta la qualità anche nelle ultime puntate. Siamo alla prima parte dell’episodio finale ma, nonostante manchi la conclusione, possiamo dire che quello che ci è stato mostrato in questa “Over there, part 1” è qualcosa di meraviglioso, sia per quanto riguarda la trama (sempre appassionante ed emozionante) sia per quanto riguarda la costruzione dei particolari dell’universo alternativo. Inoltre, vengono ripresi vecchi casi che si legano alla storia e ai personaggi di questo episodio.

L’incipit ci mostra ciò che sta accadendo nell’universo alternativo nel momento in cui si crea uno squarcio tra le dimensioni: c’è una Olivia con i capelli rossi con la battuta sempre pronta, un Charlie rasato e intento ad iniettarsi un antidoto (che rimanda al caso dell’episodio “Unleashed” della prima stagione, in cui, però, l’agente era guarito) e un certo Lincoln a capo della Fringe Division.

I tre (con l’aiuto di un muscoloso Broyles e una robotica Astrid), cercano di arginare il problema con la “quarantena” che avrebbe portato alla morte di molte persone. Alla fine essa non è stata attivata, ma non ci è dato sapere in cosa consistesse esattamente. La storia, poi, fa un passo indietro di qualche ora in modo da poterci raccontare come si è arrivati allo squarcio.

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L’avvertimento dell’Osservatore

Intanto nel nostro universo scopriamo che l’avvertimento che l’Osservatore fece a Walter riguardava il fatto che Peter non sarebbe mai dovuto tornare nella sua dimensione, altrimenti ci sarebbe stata la fine del mondo.

Ciò è predetto da una pergamena in cui sopra è disegnata la faccia di Peter e una strana macchina (probabilmente un’arma). Purtroppo, però, Peter è già passato nell’altra realtà con Walternate così Walter deve pensare ad un modo per attraversare le dimensioni senza che nessuno subisca effetti collaterali.

Decide, quindi, di utilizzare i poteri degli ex-bambini sottoposti al Cortexiphan: ne raduna tre (Nick Lane della prima serie, James Heath della seconda e una ragazza, Sally Clark). Li dispone in cerchio assieme ad Olivia e li guida in modo che possano “saltare” dall’altra parte. Il tentativo ha successo (nonostante la morte di Heath) ed è su questo squarcio che interviene la Fringe Division alternativa.

Fringe recensione 2.22

In questo mondo scopriamo che le Torri Gemelle non sono crollate, che vengono costruiti palazzi che nel nostro universo non hanno costruito, che c’è Nixon sulle monete e Martin Luther King sulle banconote, che Olivia è felicemente sposata e lei e suo marito hanno lo stesso tatuaggio. Ma, soprattutto, che Walternate è il Segretario di stato e lo ZFT è stato pubblicato.

Una volta nel nuovo universo, Walter, Olivia e i due ragazzi rimasti cercano Bell. Ma nel luogo stabilito anziché esserci lui, c’è la Fringe Division che li insegue. Walter rimane ferito e va in ospedale, i due ragazzi muoiono mentre l’agente Lincoln rimane ustionato gravemente dopo aver riconosciuto Nick. Olivia non sa più che fare, così va a casa dell’Olivia alternativa per vedere come è la sua vita. Qui trova Bell che dice non essere il responsabile dell’agguato dell’FBI.

Fringe recensione 2.22

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Peter osserva la vita che ha perso

Appena sveglio ritrova sua madre e le scene con lei sono molto toccanti. Poi lei gli consegna delle carte per conto di Walter: esse riguardano proprio la macchina che causerà la fine del mondo. A questo punto viene da chiedersi se Walternate voglia usare Peter come arma per la distruzione del nostro universo o se lo ha riportato indietro per affetto. L’episodio si conclude con Walternate che va nella stanza in cui viene custodita questa macchina e sembra prenderne un pezzo. In questo universo ritroviamo anche la pergamena che predice la fine del mondo.

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Insomma, un episodio ricco di particolari ed avvenimenti interessanti. Nella seconda parte troveremo risposte alle situazioni qui rimaste ambigue ed insolute. Ora siamo quasi alla fine. Facciamo un bel respiro e tuffiamoci nell’episodio conclusivo di questa fantastica ed emozionante seconda stagione.

Tutto ciò va detto senza dimenticare la sigla è di colore rosso e non più azzurrino, come a voler sottolineare che siamo assolutamente in una puntata -alternativa!

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