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Fringe: Recensione episodio 2.23 – Over there, part 2

Fringe recensione 2.23

Ed eccoci arrivati alla seconda parte del season finale di Fringe. Ci eravamo lasciati con ciò che stava accadendo nella realtà alternativa, ossia con Walter in ospedale, Olivia in compagnia di Bell, Peter a casa di Walternate e quest’ultimo a recapitare i progetti di misteriosi e distruttivi marchingegni al figlio.

La narrazione riprende con un interessante viaggio di Peter in elicottero sopra ALT|New York in cui ci vengono mostrati ulteriori elementi che differenziano la realtà alternativa dalla nostra. E’ stato costruito il Grand Hotel di Antonio Gaudì e la Statua della Libertà è in bronzo (come si poteva già intravedere dall’episodio scorso) e sull’isoletta in cui essa si trova c’è anche la sede del quartiere generale della difesa.

Cose dell’altro universo!

Ma ciò che risulta maggiormente interessante è scoprire cosa comporta porre una zona in quarantena, azione che stava per compiere la Fringe Division alternativa nel teatro in cui viene aperto il passaggio: è come se la zona venisse “congelata”, le persone al suo interno rimangono ferme nella posizione in cui si trovavano (e vengono dichiarate morte) ed è vietato il passaggio. La quarantena scatta in quei luoghi in cui i due universi sono entrati in comunicazione, dove sono avvenuti i cosiddetti “eventi fringe”. Boston è stata messa in quarantena e solo metà dell’università di Harvard è accessibile.

Walternate scopre che Walter è ricoverato in ospedale e manda la Fringe Division a prelevarlo. Intanto anche Olivia e Bell cercano Walter nei vari ospedali della città e riescono ad arrivare a lui e a portalo via prima dell’arrivo dell’FBI. Così ALT|Olivia guarda le registrazioni del “rapimento” e capisce che dietro a tutto c’è la se stessa dell’altra dimensione.

Bell, Walter e Olivia cercano di capire come riattraversare il varco per tornare nella nostra dimensione

Mentre la ragazza cerca Peter, i due scienziati si recano al vecchio laboratorio di Harvard (una delle poche parti dell’università a non essere stata toccata dalla quarantena) per costruire un acceleratore di particelle che permetta il passaggio.

Olivia, infatti, senza più l’aiuto degli ex-bambini a cui era stato somministrato il cortexiphan e già indebolita dal precedente passaggio, non è più in grado di farcela da sola, così i due scienziati devono creare un “fermaporta” da utilizzare nel punto del teatro in cui era già stato aperto un varco.
Al laboratorio scopriamo che in questa realtà ALT|Bell e Walternate non si sono mai conosciuti, anzi, il primo è morto giovane in un indicente stradale. Il nostro Bell, nella nostra realtà, ha creato la MD per aiutare il nostro mondo evitando una guerra e per farlo prelevava della tecnologia- alternativa compiendo continuamente dei passaggi da una parte all’altra finché anche solo un ulteriore salto lo avrebbe ucciso. Bell ci dice anche che qui progetta armi per la Divisione Fringe e che se ha creato i mutaforma è stato solo per assecondare Walternate e tenerlo a freno.

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Olivia contro AltLivia

Intanto Olivia si reca a casa della sua versione alternativa per sapere dove si trova Peter e il faccia a faccia tra le due è molto intenso.
Nella nostra realtà la mamma di Olivia è morta di parto per dare alla luce Rachel da cui poi è nata Ella, mentre nell’universo alternativo la mamma si è salvata e, di conseguenza, ALT|Olivia non ha né una sorella né una nipote.

Quest’ultima, però ha un marito e capisce in poco tempo il coinvolgimento sentimentale tra Olivia e Peter. Dopo uno scontro, la nostra Olivia ha la meglio, lega la sua sosia e si tinge i capelli di rosso per essere scambiata per l’atra se stessa, pronta a recarsi da Peter che, nel frattempo, ha studiato i progetti dell’arma e ha scoperto che, se Walternate non è mai riuscito a farla funzionare c’è solo una ragione; essa si lega al DNA umano ed in particolare solo al suo, quindi funziona solo se è Peter stesso ad utilizzarla.

Olivia arriva da Peter quando il ragazzo ha già compreso che Walternate non voleva far sì che, con l’arma, lui aggiustasse quell’universo, ma tentava di fargli distruggere il nostro. Tutto ciò unito al fatto che i due, finalmente, si baciano e al fatto che Olivia gli dice che deve tornare per lei, convincono Peter a tornare nel nostro universo.

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Bell, Walter, Olivia e Peter si ritrovano al teatro dell’opera e, mentre padre e figlio preparano l’acceleratore di particelle, Olivia e William stanno all’esterno dell’edificio per fronteggiare la Fringe Division appena giunta sul posto.

Dopo qualche sparo e qualche granata, ALT|Olivia riesce a sostituirsi alla nostra Olivia senza che nessuno degli altri se ne renda conto (si capisce bene che ciò avviene, anche se ci verrà esplicitamente mostrato solo al termine dell’episodio: è uno scambio telefonato, ma molto probabilmente non era nell’intento degli autori sorprendere lo spettatore).

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Un difficile ritorno a casa

Ora però si presenta un problema: Olivia è troppo debole anche solo per fornire quella poca energia che serve all’acceleratore per riaprire il passaggio. Bell, così, si offre di morire per dare l’energia necessaria. Lui, infatti, è passato così tante volte da un universo all’altro che un ulteriore tentativo lo fa morire all’istante, ma permette anche ai tre di passare il varco. L’uomo, prima di morire, confida a Walter che è stato lui stesso, in passato, a chiedergli di rimuovergli parte del cervello perché aveva paura di ciò che stava diventando.

Tornati nel nostro universo, Peter e Walter hanno un breve dialogo in cui il ragazzo ringrazia il padre per aver attraversato per due volte gli universi per cercare di salvargli la vita e lo scienziato si sente sollevato. ALT|Olivia, dopo aver esplorato la sua “nuova” casa, si reca dal venditore di macchine da scrivere che già conosciamo bene e richiede proprio il modello che permette di comunicare con l’altro universo.

La ragazza va nella stanza in cui si trova la particolare macchina da scrivere. Qui lei si siede ad una scrivania, viene inquadrato lo strano tatuaggio che ha sul retro del collo e inizia a battere sui tasti: avvisa che la sostituzione è avvenuta con successo e chiede ulteriori istruzioni. Non ci è dato sapere quale sia la risposta.

L’ultima scena dell’episodio è agghiacciante e angosciante: la nostra Olivia si trova rinchiusa al buio in un piccolo stanzino. Quando Walternate va a trovarla lei lo implora di lasciarla libera, ma lui, con un’espressione cattiva e disgustata, spegne la luce e se ne va.

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Il season finale ci lascia moltissime domande

Dopo questo lungo riassunto, si possono fare alcune considerazioni. Intanto ci si potrebbe chiedere quanto tempo impiegheranno i nostri e scoprire ALT|Olivia. Sicuramente non potrà essere scoperta in un solo episodio, ma non si potrà tirare avanti troppo a lungo questa questione perché è improbabile che le persone che sono in contatto con Olivia ogni giorno, non si accorgano che non è lei.
Di conseguenza, se ALT|Olivia è nella nostra realtà, è probabile che molte informazioni verranno inviate nell’altro universo, quindi vedremo sicuramente “movimenti” nuovi. In più, contando che Olivia si trova dall’altra parte, avremo ancora molte scene ambientate nella realtà alternativa. Evviva!

Cosa avrà voluto dire Bell quando ha detto a Peter “Ti sei mantenuto bene?”. Che il vivere in un universo non tuo per molti anni possa causare gravi problemi? In questo episodio il ragazzo è riuscito a mettere in moto l’oggetto della pergamena, come era riuscito tempo fa a sparare con l’arma degli Osservatori. A questo punto viene da chiedersi come mai Peter sia l’unico che riesce sempre ad utilizzare armi e marchingegni che altri non riescono a far funzionare.

Altro quesito: Bell sarà morto veramente oppure nell’altra realtà è ancora vivo nonostante il gesto compiuto? Quando Walter e Bell entrano nella metà del laboratorio di Harvard non toccata dalla quarantena, sulla lavagna dietro di loro c’è scritta la frase “a demon is twist rusts”. Anagrammandola viene fuori la frase “don’t trust Sam Weiss”. E contando che i Glifi di questa puntata formano la parola WEISS, dovremmo iniziare a preoccuparci dell’uomo del bowling?

Scopriremo tutto nella terza stagione! Ci rivediamo a settembre!

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