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Fringe: Recensione episodio 2.19 – The man from the other side

Fringe recensione 2.19

Ed eccoci arrivati al momento che tanto aspettavamo, quello in cui Peter scopre di provenire dall’altra dimensione e che il Walter che ha sempre creduto essere suo padre, in realtà non lo è. Questo avvenimento, legato alla figura che vediamo alla fine della puntata, farebbero pensare ad un episodio perfetto come finale di stagione, invece, come ben sappiamo, mancano ancora quattro episodi prima del season finale.

Il piano dei mutaforma

Ma andiamo con ordine. Nella nostra realtà siamo in compagnia di alcuni mutaforma: il già noto Newton aiutato da altri due individui. Essi lavorano per un così definito “segretario” dell’altra dimensione che ha affidato loro un compito, quello di fare passare da questa parte qualcosa/qualcuno. Così i tre mettono in atto un piano per creare le condizioni necessarie a far avvenire il passaggio.

Intanto Walter è seriamente intenzionato a rivelare tutto a Peter (che, dal canto suo, crede che il padre gli voglia rivelare che la madre si è suicidata), ma viene sempre interrotto dall’indagine in corso. E andrà avanti così fino alla fine dell’episodio.

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Nello studio del caso, Walter capisce cosa stanno cercando di fare i tre mutaforma e avverte il resto della squadra dicendo che si può disturbare il loro “lavoro” mettendo in moto un martello pneumatico nei pressi del luogo in cui avviene il passaggio. Aggiunge, però, che è bene che solo una persona compia il tentativo, poiché l’energia è talmente forte da poter eliminare un individuo di questa realtà.

Così la squadra si mobilita e, una volta compreso il luogo del passaggio, si precipita sul posto per posizionare il martello. Sarà Peter a ritrovarsi sul luogo ad azionarlo, intanto che gli altri osservano da lontano.

Fringe recensione 2.19

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La verità su Peter finalmente viene fuori

Newton riesce a portare a termine il suo compito: un poliziotto vicino a Peter, infatti, si dissolve e il ragazzo vede un uomo attraversare il passaggio prima di svenire per la troppa energia. Una volta ripreso, comprende che a lui non è successo niente poiché non appartiene a questa realtà e dice a Walter che ha capito di non essere suo figlio (in contrasto con il principio dell’episodio in cui Peter chiama Walter “dad” dopo molto tempo).

Ed è così che, con immenso dispiacere di un impotente Walter, Peter lascia l’ospedale in cui è ricoverato senza dire a nessuno dove stia andando.

Ma l’episodio non è finito qui. Ci rimane ancora qualche secondo per vedere Newton che cura l’uomo che è riuscito, anche se debilitato, ad attraversare il passaggio tra le dimensioni. Non sappiamo chi sia, ma si intravedono una mano e un po’ i lineamenti del viso. E sono abbastanza riconoscibili, no?

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