Fringe

Fringe: Recensione episodio 2.03 – Fracture

Fringe recensione episodio 2.03

Lode al “pattern”! Finalmente nel terzo episodio della seconda stagione di “Fringe” torna alla ribalta il filo conduttore del serial. Quel misterioso elemento che, sin dagli inizi, ci ha portati ad appassionarci alle (dis)avventure di Olivia e dei suoi colleghi.

E’ vero, il “pattern” non viene espressamente citato durante l’episodio; viene ripreso solamente nel riassunto iniziale, ma questi pochi secondi ci bastano per farci ricordare che “Fringe” non è solo un serial dedicato ai casi sci-fi fuori dal comune, ma un prodotto basato su una trama di fondo ancor più misteriosa che, prima o poi, ci verrà svelata.

LEGGI ANCHE: Fringe: I 10 episodi migiori della serie tv

Il ritorno dell’osservatore

Un altro elemento della passata stagione che ritorna in primo piano è “il pelatone”, ovvero il misterioso osservatore che i fan internazionali hanno paragonano, sin da subito, allo “smoking man” di “X-Files”.
Sarebbe davvero interessante fare paragoni approfonditi tra “Fringe” e il serial cult di Chris Carter, ma io purtroppo non ero una fan del serial e all’epoca ero troppo piccola per appassionarmici.

Tornando a “Fracture”, anche questa settimana il caso principale porta il telespettatore ad osservare pezzi di carne umana volare qua e là per lo schermo. Viene infatti scoperto un misterioso siero capace di trasformare gli umani in bombe viventi.

Fringe recensione 2.03

Fringe recensione 2.03

Le persone scelte per queste missioni suicide sono ex soldati americani capitanati da un colonnello pronto a tutto pur di fermare l’osservatore e la sua gente dallo studiare i terrestri e attaccarli.
Il Pentagono lo crede pazzo, ma Phillip Broyles ascolta l’ex militare molto attentamente perchè quelle sue strane idee sugli “invasori” potrebbero avere un fondo di verità…

LEGGI ANCHE: Anna Torv: 10 cose che non sapete sull’attrice di Mindhunter

La parte dell’episodio più interessante è comunque quella incentrata su Olivia e sulla strana cura che le affida Sam Weiss, l’uomo suggeritole da Nina Sharp per superare il trauma dell’incidente automobilistico.

La scena finale tra Sam e Olivia è fantastica e ora che i mal di testa e i flashback sulla sua avventura nell’universo parallelo stanno arrivando, non ci resta che aspettare il pieno recupero di Olivia per capire come andrà avanti la questione “William Bell”.

Comments
To Top