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Fringe: Recensione episodio 2.02 – Night of Desirable Objects

Fringe recensione episodio 2.02

Se amate i film di paura, questo episodio di Fringe probabilmente farà per voi perchè il mostro scelto per l’occasione è veramente orripilante! Come diavolo può pensare una mente unama di creare un bambino mischiando il nostro dna con quello di uno scorpione? Sottolineo, con quello di uno scorpione! Ma come ha fatto lo sceneggiatore a pensare a una cosa simile? Non ho parole e proprio non me ne capacito… Che schifo!

Un episodio di Fringe forse troppo tranquillo

Per il resto, se vogliamo essere sinceri, in “Night of Desirable Objects” non accade poi molto. La trama di fondo, la misteriosa missione contro Olivia, continua inesorabilmente e a capitanarla c’è sempre il muta forma, questa volta nei panni dell’agente Charlie Francis. Anche in questo episodio si ripropone la scena  della macchina da scrivere davanti ad uno specchio e della risposta che proviene da chissà quale luogo misterioso. Questa scena è, a mio avviso, decisamente angosciante, davvero ben fatta e straordinariamente incisiva.

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Fringe recensione 2.02

Fringe recensione 2.02

Olivia è molto cambiata

Nel frattempo Olivia esce finalmente dall’ospedale, ma le ripercussioni temute da Walter iniziano a farsi sentire; l’udito dell’agente è infatti sempre più sensibile tanto che la donna riesce a sentire il battito d’ali delle mosche, il loro zampettio e il respirare delle persone anche se si trovano a lunga distanza. Un potere impressionante che Olivia dovrà cercare di domare per evitare, in qualsiasi modo, di cedere al nervosismo ed impazzire.

Infine un doveroso commento anche sul duo Bishop. Peter e Walter continuano ad essere considerati “investigatori speciali” dell’FBI, ma entrambi non hanno una reale documentazione che approvi il loro lavoro, nemmeno un semplicebadge.

L’umorismo di Walter si presenta anche in questo episodio con alcuni scambi di battute con Astrid, mentre per Peter, dobbiamo dire, nulla sembra cambiare. Diciamo la verità: è giunta anche l’ora che il personaggio del giovane Bishop si evolva e che gli sceneggiatori inizino ad approfondirne il suo passato. La prima stagione si era conclusa con un cliffhanger e molto mistero anche attorno a Peter, perchè non riprendere in mano la sua vita?

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