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Fringe: Recensione episodio 2.01 – A New Day in the Old Town

Fringe recensione 2.01

Nell’episodio finale della prima stagione avevamo assistito all’incontro nell’universo parallelo tra Olivia e William Bell (Leonard Nimoy), l’uomo che ha fondato la Massive Dynamic. Un season finale mozzafiato che ha portato ad una seconda stagione ugualmente scioccante con il ritorno traumatico di Olivia nella mondo reale e l’inconsapevole corsa contro il tempo per scoprire la minaccia che ora sembra avere come obiettivo proprio la nostra protagonista.

Fringe torna più emozionante che mai

Con settembre Fringe è finalmente tornato e sembra non aver perso la sua bellezza e gli innumerevoli misteri che lo circondano. Una trama confusa ad opera del genio dei misteri J.J. Abrams (Lost) con un cast sempre eccezionale dominato dal camaleontico John Noble, pazzo e tenero Walter Bishop, forse la ragione principale del successo del serial.
Tutti noi ci aspettavamo una puntata incentrata sulle risposte che William doveva dare a Olivia, oppure sugli sviluppi della cellula cyber-terroristica protagonista nella fine della prima stagione ed invece in “A New Day in the Old Town” non c’è stata traccia nè di William nè dei terroristi.

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L’intero episodio ruota intorno all’agente Dunham (Anna Torv), misteriosamente coinvolta in un incidente automobilistico allo scopo di eliminarla per sempre dalla faccia della terra. Ma i misteri attorno alla protagonista sono talmente fitti e incomprensibili che la donna riesce miracolosamente (e prevedibilmente) a salvarsi anche se non ricorda più nulla di quanto le sia successo nell’ultimo ora. Olivia rischia veramente (e per l’ennesima volta) la pelle tanto che assistiamo ad un momento di sconfortante tenerezza di Peter, seduto al capezzale della giovane agente, incapace di credere alla sua possibile morte.

Fringe recensione episodio 2.01

Fringe recensione 2.01

Na einai kalitero anthropo apo ton patera tou

Il risveglio di Olivia dal coma è a dir poco pazzesco, soprattutto per una frase che la donna dice in greco allo stesso Peter mentre è in pieno stato catatonico: “Na einai kalitero anthropo apo ton patera tou” ovvero “sii un uomo migliore di tuo padre”, frase che la mamma di Peter diceva sempre al ragazzo da piccolo. Perchè Olivia dice tali parole a Peter? Dove le ha sentite? La donna chiaramente non ricorda nulla…

Ad investigare sull’incidente automobilistico di Olivia viene chiamata la giovane agente Amy Jessup, interpretata dall’affascinante Meghan Markle. La donna non fa parte della divisione Fringe e subito si scontra con Phillip Broyles (Lance Reddick) che le impone di dichiarare il falso per coprire le indagini segrete del suo gruppo. A metà episodio la donna si unirà a Peter nella ricerca della verità e inizierà a “frugare” nei file Fringe per scoprire ogni singolo caso seguito dalla squadra.

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Grossi guai per il team Fringe

Nel frattempo le credenziali di Peter all’FBI vengono revocate e in seguito agli scarsi risultati della sua divisione, Philip viene messo sotto inchiesta da una commissione del Senato. Se non dimostrerà la necessità della sua squadra e l’utilità delle sue indagini, la divisione Fringe verrà chiusa definitivamente. Sui gradini del Campidoglio Nina Sharpe (Blair Brown) invita Broyles a tener duro e a compiere di tutto pur di non far chiudere il dipartimento. La Massive Dynamics ha provato e fallito, ora spetta a lui. Prima di lasciarlo, la donna lo bacia…

Seguendo le varie piste, Peter e Jessup scoprono che dietro all’incidente c’è uno strano “soldato” capace di cambiare forma tramite un misterioso dispositivo. Notando le ferite in un corpo scoperto vicino al luogo dell’incidente di Olivia, Walter si ricorda di alcuni esperimenti eseguiti in passato e capisce che il killer è ancora in giro con diverse sembianze e non si fermerà sino a quando non avrà eliminato Olivia.

Nuove minacce per il team

Straordinariamente angosciante la scena dove il killer alieno scrive a macchina di fronte a uno specchio e dialoga con una misteriosa entità che gli risponde digitando sulla sua stessa macchina da scrivere. L’ordine è ferreo: interrogare Olivia, scoprire quello di cui è a conoscenza e ucciderla. Giunto in ospedale, l’uomo si trasforma in un’infermiera grazie al suo strano dispositivo e interroga Olivia, la quale purtroppo non si ricorda nulla. Il killer tenta poi di ucciderla come gli è stato ordinato ma, scoperto dall’FBI, fugge nelle cantine dove, in un combattimento con Charlie, riesce a salvarsi prendendone le sembianze senza che Peter e Jessup se ne accorgano. Terrificante la scena finale dove Charlie-Killer prende il corpo del vero Charlie e lo getta nel fuoco…

Tutto questo accade nel giorno del compleanno di Peter festeggiato, a fine episodio, nel laboratorio della divisione da Astrid, Walter e dalla mucca mentre Olivia è ancora in ospedale. La paura, per quel che è accaduto in quei giorni, sembra passata tanto che la donna ha perso il tremore alle mani e riesce a caricare perfettamente la sua pistola.

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