fbpx
Following (The)

The Following: recensione dell’episodio 1.09 – Love Hurts

The Following sta decisamente facendo concorrenza a Lost, in quanto a finali di puntate, non credete anche voi? La scorsa settimana avevamo salutato un Joe Caroll privo di scrupoli e un piuttosto ammaccato Mike – la cui presenza, questa settimana, ci è tremendamente mancata. Stavolta, invece, i titoli di coda lasciano una scioccata Emma e un piuttosto arrabbiato Jacob. Ma procediamo con ordine.

following_109_1

Il culto del Profeta di Poe, a quanto pare, si allarga sempre più, tanto che adesso gli assassini non solo hanno una bella casa in cui bere, giocare a biliardo e accoppiarsi ma, ciliegina sulla torta, passare del tutto inosservati ed evitare il radar della polizia. Un centinaio di killer tutti nella stessa casa: cosa ci sarebbe di strano da notare, giusto? Naturalmente, oltre al divertimento, si sviluppano nuove parti della trama per completare il disegno di Carroll. Questa volta, la penna è in mano ad una biondina piuttosto svitata (chi non lo è, li dentro!?) che, dopo aver ucciso il marito e la propria amante, consiglia a Joe di vendicarsi di Ryan, che ha dormito con sua moglie (ex-moglie, ma questo dettaglio pare sfuggire alla loro folle teoria), uccidendo quante più “Claire Matthews” possibile. Avete presente quando, un po’ per gioco, ci si domanda quante persone, al mondo, abbiano il nostro stesso nome? Bene: stavolta questo gioco si trasforma in una carneficina. Ovviamente Ryan interviene prontamente e salva due donne su cinque. Non male come risultato, a fine giornata.

following_109_3Ovviamente non per tutti un simile risultato può considerarsi “una vittoria”: Joe Caroll sta diventando scomodo per la nazione, così come l’ex-detective incapace di metterlo di nuovo dietro le sbarre. Washington sembra intenzionata a togliere il caso dalle mani dei federali e, indubbiamente, ci saranno nuovi personaggi scomodi che faranno la loro apparizione nelle puntate successive, non ci resta che aspettare.

Infine, dulcis in fundu, non dimentichiamoci dei nostri amati (o forse nemmeno tanto) Paul e Jacob, che  avevamo lasciato un po’ sanguinanti e un po’ sconsolati, senza un posto in cui nascondersi. Per loro fortuna, tutte le famiglie americane hanno almeno una villetta fuori città, in cui trascorrere un po’ di tempo: la famiglia di Jacob è tra quelle. Ovviamente Paul è gravemente ferito e la difficile scelta porta Jacob a decidere fra il salvargli la vita, portandolo in ospedale, o lasciarlo morire, senza consegnarsi alle autorità. “Voglio che la mia vita sia valsa qualcosa” – dice Paul, con il suo ultimo respiro. Jacob, che ricordiamo essere ancora vergine in materia di assassini, rende doppiamente onore alla morte dell’amico/amante: non solo lo uccide, ponendo fine alle sue sofferenze, ma è proprio lui a schiacciargli il cuscino sulla faccia.

following_109_2Tra un antibiotico e un po’ di strangolamento, Jacob riesce a mettersi in contatto con Roderick, che gli rivela la posizione della loro casa sicura. Lo shock di Emma quando rivede il ragazzo, sulla soglia d’ingresso, è impagabile: non vedo l’ora di sapere come si evolverà la cosa! Del resto, lei gli ha mentito e per questo Paul è morto; è andata a letto con Joe e questo spiega perché non volesse il fidanzatino tra i piedi; ha abbandonato lui e Paul in balia degli eventi, quando è scappata con Joey. Avrà moltissime spiegazioni da dare, bisognerà solo vedere se non sarà proprio lei la prossima ad inciampare sul coltello di Joe.

Ovviamente, ritengo che ogni episodio abbia in sé una morale. La morale di questo? Mai dimenticarsi di guardare il telegiornale: potrebbero sempre annunciare che un pazzo serial killer sta uccidendo tutte le persone con il vostro stesso nome! Io vi ho avvisati!

Comments
To Top