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Flesh and Bone

Flesh and Bone: Recensione dell’episodio – 1.01 Bulling Through

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Qualche anno fa, uscì, destando non poco scalpore, soprattutto nel mondo della danza, il libro denuncia “La verità, vi prego, sulla danza!” scritto da Garritano Mariafrancesca una ballerina Italiana che aveva sentito la necessità di fare luce su un mondo spietato, competitivo a livelli ossessivi dove c’è un estremo controllo del proprio corpo grazie alla privazione del cibo e all’uso di stimolanti chimici per reggere i ritmi stressanti.
flesh and bones_1Il libro della Garritano si concentrava principalmente sull’aspetto alimentare e sull’esistenza di una grossa percentuale di ballerine e ballerini anoressici e bulimici. Flesh and Bone, la nuova serie di Starz, s’inserisce in questo filone denuncia-verità, spaziando a 360° sul mondo del ballo professionista.

Tentando di non scadere nel patinato fine a se stesso e distanziandosi da film di genere più leggeri, sebbene, di fatto, ormai cult, Flesh and Bone centra solo in parte il suo obiettivo.

Creato e scritto da Moira Walley-Beckett, vincitrice di un Emmy nella categoria Outstanding Writing for Drama Series, per l’episodio ozymandias di Breaking Bad, Flesh and Bone narra la storia dell’ingenua problematica ballerina Claire che per sfuggire a una situazione famigliare opprimente decide di tornare alla sua vecchia passione: la danza.
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Superata l’audizione all’American Ballett Company di New York, Claire si ritrova velocemente in un mondo spietato e pieno di lupi affamati.

Questo brevemente è il plot e il pilot cerca di introdurre i temi e l’ambiente in cui gli otto episodi di cui consta la serie si dipaneranno. Sebbene alcuni aspetti siano ben narrati e ben resi, sono soprattutto la descrizione dell’ambiente del balletto, la fragilità di alcune ballerine e in generale l’autodistruzione del corpo che viene punito per scaricare la frustrazione, i momenti più buoni in cui Flesh and Bone centra il suo obiettivo. La stessa scena dell’audizione è forse l’aspetto più elegante del pilot: saggiamente si sceglie di soffermarsi sulle espressioni facciali del direttore artistico per mostrarci l’eccellenza e lo struggimento nel ballo di Claire, che vedremo ballare solo in seguito.

flesh and bonesQuello che non convince è invece l’aspetto che si pone oltre la danza. Qualcosa stona nella fluidità delle varie storyline, alcune sono veramente marginali rispetto al balletto, altre anche gratuite e  su alcune scelte stilistiche, inoltre, l’accelerazione del ritmo narrativo, da metà pilot in poi, fa perdere un po’ anche l’intensità della storia. Nonostante ciò, questo è solo il primo episodio e non è facile farsi un’idea della serie solo dopo la visione di questa introduzione.

Certamente si poteva fare di più anche nella caratterizzazione dei personaggi ed evitare qualche cliché di troppo soprattutto sulla protagonista: ingenua, impaurita, non cosciente della propria bravura, probabilmente vittima di abusi.

Sarebbe bello poter vedere un personaggio femminile problematico, ma un po’ più forte, anche perché la serie si propone di indagare le luci e le ombre della danza e a mio avviso questo poteva essere fatto anche con una protagonista forte e cosciente delle proprie capacità. Ma su quest’aspetto, sospendo il giudizio: abbiamo visto, infatti, Claire già a un bivio e con il proseguimento della storia dovrà, molto probabilmente, decidere se prostituirsi per fare successo, cosa che, a quanto pare, è la prassi in quella compagnia. Forse Claire ci sorprenderà, chi lo sa, e a quel punto la scelta di queste caratteristiche che tratteggiano la protagonista potrebbero risultare funzionali e non un limite alla storia stessa.

flesh and bonesFlash and Bone, comunque, al di là dei limiti indicati, si rivela una serie piacevole da vedere che riesce ad intrattenere, grazie anche ad un cast quasi totalmente composto da ballerini professionisti che recitano però, grazie al cielo, dignitosamente a parte qualche eccezione; brilla, ovviamente, Ben Daniels visto di recente in House of Cards, che incarna alla perfezione il ruolo del coreografo/direttore artistico, sfruttando una recitazione compassata per un personaggio volutamente sopra le righe.
In conclusione, i temi da indagare ci sono: i problemi dell’immagine corporea, la competizione, la gelosia, la necessità di spingere il corpo oltre il limite; ci sono anche i ballerini in grado di rendere il tutto realistico e, quindi, speriamo che i prossimi sette episodi sappiano sfruttare al meglio tutte queste possibilità.

In attesa del prossimo episodio e delle prossime recensioni ricordatevi di mettere like alla nostra pagina Facebook per tutte le novità su tv e cinema.

1.01 Bulling Through
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