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Recensioni Serie Tv

FlashForward – 1.08 Playing Cards With Coyote

Finalmente un episodio tutto incentrato su Simon, il personaggio intepretato dal nostro amato ex lostiano Dominic Monaghan. Innanzitutto alzi la mano il fan che riesce a capire tutti i suoi discorsi fisici strampalati al primo colpo. Io devo ammettere che riesco a capire neanche la metà dei suoi scervellamenti e sono obbligata a rivedere i punti salienti degli episodi almeno due volte prima di poter affermare “ok, ci sono… andiamo avanti”. Siamo difronte a un serial che a mio avviso sta superando, sotto certi versi, persino il king serial degli scervellamenti (ovvero “Lost”) e per questo mi sta appassionando di episodio in episodio.

Simon voleva parlare con Lloyd, sparito misteriosamente dopo il blackout, e finalmente riesce a farlo recandosi in ospedale. E’ lì che Lloyd passa tutte le giornate, insieme al piccolo Dylan, e solo recandosi in ospedale ed uscendo nell’oscurità Simon riesce ad avvicinarlo per bacchettarlo e portarlo nuovamente “sulla retta via”. Il loro esperimento ha portato alla morte migliaia di persone? Bene, a chi importa? L’idea degli sceneggiatori di far sì che Simon e Lloyd giocassero a carte la scelta della prossima mossa – ovvero se confessare (o meno) al mondo intero il loro esperimento – non era stupida, poteva anche essere interessante ma le scene al tavolo da gioco erano alquanto noiose… Sarà che il discorso fondamentale di Simon era un po’ incomprensibile, sarà che entrambi gli uomini non hanno rivelato nulla durante la partita e questo, per il fan accanito, era un po’ frustrante… Non so come mai sinceramente, ma quella parte dell’episodio, non so voi, ma io l’ho reputata alquanto lenta e noiosa. Comunque Lloyd straccia all’ultimo Simon, forse anche un po’ imbrogliando, ed ora la prossima mossa, se non cambia nulla nella trama del serial, toccherà proprio al nostro Lloyd. Riuscirà Mr. Simcoe a confessare al mondo intero l’esperimento e le cause di questo blackout?

In questo episodio entrano in scena due nuovi personaggi. La più importante è di gran lunga Tracy (Genevieve Cortese), la figlia soldato di Aaron che, come volevasi  dimostrare, è ancora viva. La donna confessa al padre di aver subito un’imboscata capitanata dalla squadra di sicurezza Jericho, un team che in teoria dovrebbe lavorare insieme agli americani e chiamato ad assicurare la pace nei territori straziati dalla guerra. Secondo Tracy, l’imboscata era stata organizzata dal team Jericho a seguito della segnalazione che la donna aveva fatto al suo responsabile e inerente ad attività illegali e disumane condotte dallo stesso team sulla popolazione locale. La sua vita sarebbe dunque in pericolo ed è per questo che, da due anni a questa parte, Tracy continua a nascondersi e a scappare, facendosi credere morta. E se Jericho fosse collegato a Simon e al flash forward? Secondo voi, avremmo difronte troppe coincidenze?

La seconda new entry è l’uomo dalle tre stelle sul braccio. In realtà non parlaimo di un uomo solo, bensì di un gruppo di uomini – alquanto muscolosi – che hanno in comune tre stellette tatuate sul braccio, proprio come gli assalitori visti da Mark nel suo flash forward. Due di questi uomini riescono ad impossessarsi di una valigetta contenente degli strani anelli ma per farlo uccidono uno sconosciuto in un parcheggio sotto gli occhi di una donna innocente. Trovarsi faccia a faccia con un uomo dalle stellette sul braccio è un’ottima opportunità per Mark di poter cambiare il proprio futuro e, come ha fatto l’agente Gough suicidandosi qualche giorno prima, Mark decide di uccidere lo sconosciuto con le stellette. Il tutto avviene sotto gli occhi del collega Noh che sospetta la volontà dell’amico di cambiare il futuro ma Mark confessa le sue colpe solamente alla moglie, l’unica in grado di poterlo capire.

Peccato che ci siano altri uomini con stellette a braccio che continuano, imperterriti, ad organizzare il loro piano… Ma quale piano?

Mara D.

Founder e Admin di Telefilm-Central.org. Amante delle serie tv, del cinema e dell'universo Internet :-)

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