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Recensioni Serie Tv

Flash Forward – 1.04 Black Swan

“Shhhhh… It’s oh so quiet… Shhhhh… It’s oh so still… You’re all alone and so peaceful until you fall in love… Zing, Boom… The sky up above is caving in… Wow! Bam!  You’ve never been so nuts about a guy… You wanna laugh, you wanna cry, you cross your heart and hope to die… Till it’s over and then… Shhhhh… It’s nice and quiet but soon starts another big riot”

Non sto impazzendo, state tranquilli… Voglio semplicemente lodare l’inizio dell’episodio “Black Swan” dove il regista Michael Rymer ha magistralmente scelto di montare alcune scene dedicate al pre e post blackout sulle note di una canzone di successo: “It’s Oh So Quiet” di Björk. Per i fan di Lost che – come me – hanno apprezzato gli incipit lostiani anche per la loro soundtrack (citiamo tra le tante canzoni “Make Your Own Kind of Music” di Mama Cass Elliot e “Downtown” di Petula Clark), questo episodio e questa canzone avrà sicuramente aperto il cuore e riportano alla mente il serial di J.J. Abrams.

Il successo di Björk ha reso – a mio avviso – fenomenali le prime scene dell’episodio, mostrandoci l’esatto momento durante il quale le persone di un parco perdono conoscenza crollando come massi sul suolo. Da un momento di allegria collettiva al tremendo baratro dell’incoscienza, il tutto in pochi secondi con inevitabili conseguenze: elicotteri che si schiantano sui palazzi, macchine che si capovolgono per strada e un autobus che finisce in un lago riempiendosi lentamente di acqua. Per i passeggeri del mezzo pubblico non c’è nulla da fare e la morte è inevitabile… Per quasi tutti i viaggiatori eccetto Ned, un giovane 30enne affetto da una strana sindrome che la dottoressa Benford riesce a diagnosticare grazie all’insistenza del dottor Bryce Varley (Zachary Knighton) di assumere come veritiere le informazioni derivanti dal flash forward del paziente.

Ma il caso medico della giornata non è certo il momento più importante di questo episodio. Finalmente sappiamo che Lloyd Simcoe non è un semplice padre di famiglia tutto carezze ed amore ma dietro a quell’area innocua forse si nasconde un animo diabolico. Proprio mentre è in ospedale, l’uomo prima racconta al dottor Varley il suo flash forward – in cui ricorda di esser stato in compagnia di una donna (senza però averla vista in faccia) e di aver poi ricevuto una telefonata importante – poi riceve un’inquietante telefonata da un misterioso uomo: Simon interpretato da Dominic Monaghan.

Quando mesi fa la crew del serial aveva annunciato la partecipazione come regular di Dominic, ai più amato recentemente per il suo personaggio Charlie Pace in Lost, l’entusiasmo dei telespettatori raggiunse le stelle. Ora finalmente sappiamo quale personaggio interpreterà l’attore in questo serial televisivo: un ruolo inquietante che, ci pare di capire, sia uno tra i responsabili insieme a Lloyd del terrificante blackout mondiale. Cosa hanno fatto i due uomini e quanto/come è coinvolto Lloyd Simcoe?

Altri due personaggi all’apparenza secondari tornano alla ribalta in questo quarto episodio del serial: la terrorista Alda Herzog, catturata da Mark e Noh durante il pilot, e la babysitter Nicole (Peyton List).

Definita come la versione femminile di Osama Bin Laden, Alda Herzog è chiaramente uno dei personaggi più misteriori sino ad ora visti nel serial. Quanto è coinvolta la donna in questo blackout e soprattutto conosce i veri colpevoli di questo tremendo disastro mondiale? Demetri Noh è convinto che Alda nasconda molte informazioni e sia in contatto con i responsabili del blackout ma Mark non sembra concordare con le sue tesi. Un inquietante interrogatorio della donna convince però Mark ad approfondire il background della terrorista e a seguire le piste da lei indicate…

Nel frattempo Nicole confessa finalmente a Mark cosa ha visto durante il suo flash forward: un uomo, la cui identità è ancora sconosciuta, che cercava di affogarla e lei, durante la visione, sentiva intensamente di meritarsi questa punizione. Ma perchè la ragazza si meriterebbe di essere punita? Ora che conosce il suo destino, cosa può fare per evitarlo?

Il futuro può realmente salvare le persone? Flash Forward continua a mostrare la sua strana natura di serial che mescola il medical drama con aspetti più polizieschi, sino ad avere qualche pizzico di soap nelle sue trame. Il filone sci-fi non risulta ancora molto marcato, a parte la questione – è chiaro – del blackout, ma possiamo affermare che “Black Swan” sta appassionato molti telespettatori in tutto il mondo tanto da creare grande attesa per il prossimo episodio.

Maura Pistello

Fondatore/ Admin Giornalista pubblicista Serie tv dipendente, accanita lettrice, amante del cinema e dell'arte

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