fbpx
Fargo

Fargo: Recensione dell’episodio 2.06 – Rhinoceros

Convergenza.

Questo caratterizza l’episodio di questa settimana di Fargo. Una convergenza di tutte le trame che fino ad oggi procedevano prevalentemente in parallelo l’una con l’altra. Quando, infatti, si ha a che fare con questa serie, si deve essere consapevoli che il tanto menzionato destino ha dei giri da compiere attorno a tutti i personaggi e che questo richiede del tempo. Il momento però è arrivato; dopo ben cinque episodi di sviluppo, con questo intravediamo il cuore della vicenda ed il suo epilogo, il tanto atteso massacro di Sioux Falls.

Nonostante però la trama sia ricca di elementi e colpi di scena, il ritmo vero e proprio dell’episodio non accenna al cambiamento e di nuovo veniamo pesantemente trascinati nello svolgimento. Per un episodio così complesso, e così vicino alla fine, mi sarei aspettata forse un po’ più di velocità, come quando si comprime lentamente una molla che però poi scatta in avanti rapidamente. Ad ogni modo, come accennato, non ci si può lagnare troppo delle tempistiche della serie, che sembrano costruite tanto per rendere verosimile il racconto, quanto per dare la giusta attenzione ad ogni dettaglio della sceneggiatura ed alla più piccola scelta registica. Il risultato insomma può essere paragonato ad un bel palazzo settecentesco: pesante all’occhio nel suo complesso, ma esageratamente bello in ogni suo particolare.

Tornando alla trama del singolo episodio come accennavo, gli elementi che ci vengono narrati sono tanti e a volte anche meno prevedibili di quel che credevo.

fargoDa un lato poteva essere scontato che alla fine Peggy avrebbe ammesso la propria colpevolezza, in un duello verbale con Hank al quale tiene magistralmente testa e che ci obbliga a sottolineare come questa confessione sia stata volutamente ambigua e mai espressa a chiare lettere; così come poteva essere scontato l’intervento della famiglia Gerhardt per ristabilire l’ordine distrutto proprio da Peggy e Ed, fino alla minaccia sfrontata ai danni della polizia locale. Quel che invece mi ha stupito è stata la decisione presa da Simone riguardo suo padre. Per come ci è stato presentato il personaggio, non avrei scommesso un penny su di lei e immaginavo che alla fine, come spesso accade, sarebbe rimasta schiava delle dinamiche che regolano la famiglia. Senza contare che una persona a difenderla c’è, la nonna, e immaginavo che avrebbe ceduto raccontandole tutto. A questa seconda possibilità gli autori stessi strizzano l’occhio per un attimo quando la ragazza, dopo la telefonata con Mike, si trova sola in casa con Floyd che la interroga sul valore della famiglia. Nonostante non si possa parlare di un vero plot twist (come può esserlo invece vedere Mike che attacca la residenza famigliare piuttosto che Dodd), la forza di volontà di Simone mi ha molto colpita; il personaggio passa da banalmente piatto e quasi ridicolo, ad avere ‘corpo’ ed una determinazione sconcertante. In ultima battuta l’imprevedibile scelta di Mike, data comunque dalla scelta della ragazza, apre un po’ lo spiraglio per diverse interpretazioni sul futuro dello scontro tra i ‘clan’ protagonisti e, nonostante l’epilogo sia stato scritto, tanti e tanto interessanti sono i modi di arrivarci proprio grazie a Simone.

FargoUn altro personaggio su cui vengono puntati maggiormente i riflettori e che finalmente si può ammirare in tutta la sua complessità è Karl, che fino ad ora avevamo inquadrato come pomposo chiacchierone e che invece nascondeva un talento da oratore non indifferente. Mi chiedo però se ci sarà ancora modo di vederlo in azione o se tornerà ad essere il personaggio marginale che abbiamo visto fino ad ora, con Fargo non si può mai sapere quando la situazione può ribaltarsi fino ad invertire i ruoli.

L’episodio insomma risulta estremamente bilanciato nel concedere lo stesso spazio a tutti i suoi personaggi, anche a quelli che sembravano secondari; lo stesso Ed, che nonostante tutto ruoti attorno a lui abbiamo visto per poco tempo, risalta sul finire dell’episodio, collezionando l’ennesima scelta sbagliata e lasciandoci con diversi interrogativi sul suo futuro, come del resto era successo nella scorsa stagione con tutto l’arco narrativo dedicato a Lester.

L’unica a fare eccezione è Betsy, di cui però conosciamo già il futuro e sul quale forse non era giusto soffermarsi in un episodio come questo.

Non potendo ancora rimproverare nulla alla stagione, se non forse la lentezza di cui però s’è ampiamente discusso, rimaniamo in attesa di capire cosa abbia in serbo per tutti loro il famigerato caso.

In attesa del prossimo episodio e delle prossime recensioni ricordatevi di mettere like alla nostra pagina Facebook per tutte le novità su tv e cinema

2.06 Rhinoceros – il nostro giudizio
  • pronto allo slancio finale
Sending
User Review
5 (2 votes)
Comments
To Top