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Fargo

Fargo: Recensione dell’episodio 2.04 – Fear and Trembling

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guèrra s. f. [dal germ. werra] : Conflitto aperto e dichiarato fra due o più stati, o in genere fra gruppi organizzati, etnici, sociali, religiosi, ecc., nella sua forma estrema e cruenta, quando cioè si sia fatto ricorso alle armi; Serie di atti ostili tra due o più persone o gruppi; lotta, discordia, contesa. (Enciclopedia Online Treccani)

Il tema della guerra ha ispirato poeti, scrittori, cineasti da quando queste forme di espressione hanno preso forma. E non soltanto nel significato più popolare che si attribuisce al termine, quello di conflitto armato tra stati o gruppi, ma sono state soprattutto le sue innumerevoli accezioni ad aver solleticato fantasie, penne e macchine da presa.
Fargo non è immune a questo fascino e, nella precedente stagione come in questa, il suo intento è stato ed è quello di provare a rappresentare come gli animi umani rispondono a situazioni di pericolo derivate da conflitti, diatribe, discordie. Tangibili o meno che siano.

fargo_204_floydPer tutta questa quarta puntata pende sulle teste dei personaggi come spada di Damocle. E’ una delle prime parole che pronuncia la voce alla radio in apertura ed è anche l’ultima parola che mamma Gerhardt pronuncia. Ma è anche è soprattutto il parametro di giudizio della stragrande maggioranza degli abitanti di Fargo e Luverne. Reduci da un conflitto che ha segnato gli Americani profondamente, Lou Solverson come il mezzosangue Hanzee attingono ai ricordi di quella esperienza di morte per raccontare e raccontarsi quello che ora vivono e vedono.

Al centro della grande guerra, del conflitto principale di questa stagione di Fargo ci sono la famiglia Gerhardt e la mafia di Kansas City. Finite le 48 ore di tempo per valutare l’offerta avanzata da questi ultimi, il temuto incontro tra Floyd e Joe Bulo si svolge nello scantinato di un anonimo hotel. Nel prima e nel mentre ci vengono svelati alleanze inaspettate (con pollice annesso) e prese di posizione da parte di entrambi i lati piuttosto violente e chiare. Noi abbiamo il potere, noi sappiamo usare la violenza. A niente serve la pacatezza e l’autorevolezza del capofamiglia, quella donna che è sempre stata al fianco del suo Otto e ora ne fa le veci. Non una donna qualunque, ma una che ha dato vita a sei figli e ha subito tre aborti. Ed è proprio la sua persona a fare sembrare agli occhi di Joe Bulo la controproposta dei Gerhardt ragionevole. Peccato che a rovinare tutto ci abbia pensato quel cavallo pazzo di suo figlio Dodd. Ma come prendersela con un uomo che da ragazzino veniva portato al cinema non per vedere un film ma per aiutare il babbo ad uccidere i suoi nemici?

C’è chi è in guerra eppure non lo sa. Peggy e Ed Blomquist, come accadde con Lester Nygaard nella prima stagione, sono i personaggi che più attraggono simpatia e pietà al tempo stesso. Inconsapevolmente autosabotatori, irrimediabilmente incapaci di farne una giusta, sono in lotta l’uno contro l’altra eppure non lo sanno. Ed è convinto di avere in mano la situazione e poter realizzare i suoi progetti nonostante gli ultimi sviluppi che la sua vita ha avuto. Ma non fa altro che imporre le sue volontà a Peggy, moglie e donna imperfetta. Lei che dovrebbe essere la sua alleata in realtà è colei che più sta ostacolando i suoi piani. Ma i due coniugi pateticamente naif, come Lou Solverson precisa loro, sentiranno presto suonare il campanello di allarme.

fargo_204_ottoChi invece di battaglie vorrebbe non combatterne è Betsy Solverson. Perché combattere il cancro è anche combattere contro il proprio corpo, quel corpo che non risponde più alle normali leggi della natura, della vecchiaia, della vita. Come comportarsi di fronte ad un avvenimento del genere, come trattare chi di questo male si è ammalato, come accettare la possibilità che quelle pillole sperimentali che potrebbero salvarti la vita potrebbero essere in realtà solo delle Smarties?

Fargo continua a svilupparsi a livello narrativo e registico ad un livello superiore rispetto agli altri prodotti televisivi in onda, riuscendo ad inserire all’interno del racconto temi propri del periodo in cui il drama è ambientato (la seconda ondata del femminismo, la guerra del Vietnam) in maniera fresca e originale.
Se dovessimo trovare un difetto a questa stagione, potrebbe probabilmente essere quello di avere dar dato vita a troppi personaggi e sottotrame a cui serve trovare una giusta collocazione. Perché, alla fine dei giochi, i percorsi intrapresi dai vari Ed, Dodd, Floyd e Hanzee dovranno incontrarsi, arrivare ad un punto di congiunzione. Sioux Falls, insomma, non è poi così lontana.

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  • Joe Bulo says hi!
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