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Fargo: Patrick Wilson parla del finale e del destino di Betsy

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Uno dei protagonisti assoluti di questa seconda stagione di Fargo è stato di certo Lou Solverson, conosciuto già nella prima come ex-agente di polizia ma soprattutto come l’amorevole e protettivo padre di Molly.
TVLine ha chiesto a Patrick Wilson come è stato partecipare alla serie e cosa ne pensa del finale. Vi riportiamo un breve estratto dell’intervista.

fargoTVLINE | Qual è il tuo rapporto con l’universo di Fargo?
Sono un grande fan, direi ossessionato, del film. Non avevo mai visto la serie, ma ricordo che quando Billy Bob Thornton firmò per il suo ruolo pensai che doveva essere una grande cosa. Quindi ho visto tutta la prima stagione in una sola volta e mi è piaciuta molto.

TVLINE | Molti dei personaggi di Fargo hanno delle stranezze. La stranezza di Lou era quella di non averne, di essere il nostro parametro di giudizio?
Penso di si. Si trattava di osservare come ogni altro personaggio gli rispondeva. Lui è il ragazzo stabile, la roccia, l’ancora della situazione.

TVLINE | Sappiamo anche che il tuo personaggio sopravviverà. Così la domanda è «come».
Giusto. E anche «a quale costo». Sai che sopravviverà, ma non sai se sarà lo stesso per Betsy. Più forte diventa il loro rapporto, più grande diventa emotivamente il punto interrogativo.

TVLINE | Lou nel finale dice una battuta sulla settimana appena trascorsa. Eri preoccupato che avrebbero uccidere Betsy? Non sarebbe stato un po’ troppo per il povero Lou?
Sono contento che non l’abbiano fatto. Noah mi disse all’inizio che non era interessato a farla vedere in un  letto d’ospedale mentre perdeva tutto il peso e moriva tra le braccia di Lou. Sappiamo che lei morirà, sappiamo come sono quelle scene, quindi mi piace che non le abbiano fatte vedere.

TVLINE | Lou ha bisogno di una vittoria.
Io credo di si, giusto? Si. E’ divertente, non ho ancora visto il finale – posso chiedere se mi si vede ancora in quel flashback alla laurea di Molly? C’è ancora quella scena?

fargoTVLINE | Sì ed è fantastica. E c’è anche la nuova scena con Allison Tolman e Keith Carradine.
Sì! Non l’ho vista! E’ stata girata dopo che sono andato via. Ho incontrato Keith ma non ho mai incontrato Allison, quindi sono così felice di vederla. Sono ansioso di vedere tutto. E quel discorso con Peggy in macchina, che è ancora lì giusto? E’ basato su una storia vera che avevo raccontato a Noah.

TVLINE | Si. Quella storia era così in parallelo con quello che tutti i personaggi avevano passato. Peggy aveva avuto a che fare con questo “elicottero arrabbiato” per tutta la stagione, ma lei è riuscita a fuggire indenne.
Esattamente. Questo è ciò che mi ha colpito di questa storia. Quando l’ho letto nel copione, ho chiamato Noah e l’ho ringraziato. La maestria di Noah sta nel saper costruire una storia per tutta una stagione e poi inserire all’interno un sacco di storielle al di fuori dal racconto principale.

TVLINE | Dimmi come hai saputo della storia degli UFO.
Vorrei raccontarti qualcosa di folle ma mi ricordo che ho letto il copione del primo episodio e ho pensato: che fosse strano un riferimento ad un UFO. Poi in ogni episodio c’è stato qualcosa e sapevo che ne saremmo venuti a capo. Quando ho letto l’episodio 9 ho pensato ad uno scherzo ma mi è piaciuto molto. Solo con Fargo si possono fare queste cose. Naturalmente quando le persone mi chiedono cosa significhi, la mia risposta è la stessa che avrebbe dato Lou “Era un UFO. Non so che altro dirti!”.

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