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Fargo: Ewan McGregor afferma che il suo personaggio Emmit è simile a Trump

Fargo

In una lunga intervista ad Entertainment Weekly, Ewan McGregor ha parlato delle difficoltà incontrate nell’interpretare due personaggi diversi in una sola serie Tv, peraltro la sua prima volta sul piccolo schermo in assoluto. Eppure l’attore non è nuovo a questo genere di lavoro. Per ben due volte in passato è apparso nello stesso film in due ruoli diversi: nel 2005 con The Island e dieci anni più tardi con Last Days in the Desert.

Ma per i ruoli di Emmit Stussy e Ray Stussy in Fargo 3, l’attore ha dovuto guadagnare peso, radersi la testa, e padroneggiare ben due tipi di accenti diversi. Inoltre, nel caso di Ray, le modifiche al fisico fatte grazie a trucco, imbottiture e protesi hanno fatto sì che sul set sia diventato irriconoscibile. Nell’intervista l’attore racconta anche come si è convinto a lasciare il mondo del cinema per fare televisione, e perchè uno dei due personaggi che interpreta assomiglia a Donald Trump.

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Entertainment Weekly: Come hai preso la decisione di fare una serie televisiva?

Ewan McGregor:Stavo sciando in Utah, e ho incontrato uno dei produttori di Fargo del canale FX. Mi ha chiesto se avessi visto la serie, ho risposto di no perché non capivo il senso di fare un remake di un capolavoro come il film dei Coen. Lui mi ha detto, guardala e poi sentiamoci di nuovo: stiamo cercando un attore capace di interpretare due fratelli non gemelli. Così ho fatto: sono andato a casa, ho divorato le due stagioni e diamine! È uno show geniale‘.

EW: Hai interpretato due personaggi nello stesso film già due volte prima di Fargo. Che gusto c’è?

Mi piace la sfida di essere due persone diverse nella stessa pellicola. Ho pensato che fosse una grande opportunità e non mi sono sbagliato. Tutti gli attori di questa serie sono fantastici. Amo il ritmo, giriamo più scene in un singolo giorno rispetto a un qualsiasi film. È più soddisfacente questo, che avere un budget più alto ma meno giorni per girare‘.

Quale è stato il tuo lavoro nel creare due personaggi diversi?

Mi sono concentrato prima su Ray. Noah Hawley, lo showrunner, voleva che si sentisse molto schiacciato dalla vita. Sono ingrassato, ho indossato delle imbottiture. Ci siamo concentrati sulla sua calvizie precoce e lì abbiamo messo tre protesi. Dopo aver costruito il look di Ray, ci siamo dati da fare per Emmit. È stato Noah ad avere l’idea di stravolgere completamente anche Emmit per rendermi irriconoscibile anche nei suoi panni. È un’idea geniale. Emmit è più in salute e in forma. Ho indossato delle lenti a contatto marroni, e questo è tutto. A quel punto ho pensato che dovevo renderli diversi da me. Non dovevo essere io in due costumi diversi. Per questo, ho anche fatto due tonalità di voci diverse. Ed ecco tutto. Quando ho guardato i primi due episodi mi sono visto senza pensare di guardare me stesso, ma credendo nei due personaggi creati‘.

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Credo che tu abbia dovuto imparare il tipico accento di Fargo non una ma ben due volte?

Si. È stato naturale imitare l’accento di Bill Macy nel film, ma quel tipo di accento era limitato al suo personaggio. Il mio invece non è stato altrettanto buono. È un accento difficile da fare, soprattutto per un britannico come me. Sembra un po’ irlandese, quindi mi sembra di fare un cattivo accento irlandese‘.

Quale personaggio è stato più divertente da interpretare?

Ray. Spopola anche sul set. È interessante interpretare qualcuno che è molto arrabbiato con la vita. Lui crede che suo fratello si sia approfittato di lui quando erano più giovani. Quando è in contatto con Nikki, però, diventa un’altra persona perché è completamente cotto di lei. Non si capacita di quanto sia fortunato ad averla, e si comporta come se da un momento all’altro dovesse perderla‘.fargo

E Emmit?

È stato interessante da interpretare durante l’ascesa di Trump. In un certo senso, Emmit incarna il capitalismo e il modello di business man. Ha una pelle molto chiara e apprezza il fatto di poter incolpare gli altri dei suoi errori. Insomma, in quei momenti mi sembra Trump‘.

Pare che un paio di volte sul set non ti abbiano riconosciuto per quanto sei irriconoscibile.

Si, ricordo di aver parlato per mezz’ora con l’addetto alla macchina – stavo facendo pratica di guida sulla neve prima di girare le scene – vestito da Ray, e il giorno dopo lo incontro di nuovo sul set. Lo saluta, ma lui non mi riconosce. Gli dico, ma si, abbiamo parlato per mezz’ora, ma lui niente continua a dirmi che non era vero.Gli faccio vedere una foto di Ray, dal mio telefono, e gli ho chiesto se avesse incontrato lui. Non poteva crederci!‘.

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