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Faking It – Più che amiche: 5 Motivi per recuperare la serie TV

Non sempre è facile che una serie ingrani la marcia giusta, soprattutto nel mondo dei teenagers. Ma, quando accade, sono fuochi d’artificio, è festa e gli ormoni hanno il sacrosanto diritto di esplodere come coriandoli. E’ accaduto con i più celebri Dawson’s Creek e The O.C. ma anche MTV, nella sua storia, ha sfornato qualche gioiellino tra cui Faking It – Più che amiche. Se siete tra i pochi sfortunati a non sapere di che siamo parlando, ecco qualche informazione sulla serie TV che vi consiglio di correre a recuperare su Pluto.tv, il servizio di streaming online gratuito di ViacomCBS.

La trama

La storia parla di due migliori amiche, Amy e Karma, che decidono di spacciarsi per lesbiche in modo da ottenere maggiore popolarità a scuola. Se Karma, da un lato, non vede altro che un mezzo per un fine nella loro relazione, Amy scopre presto che di finto nei suoi sentimenti per Karma c’è poco. L’unico a sapere delle sue pene d’amore è il gayissimo Shane, migliore amico della fiamma segreta di Karma, Liam. Aggiungeteci una sorellastra cattiva sbucata dal nulla e avrete la ricetta perfetta per un telefilm che è impossibile non amare.

Ma, in fondo, quali sono i motivi che dovrebbero spingervi a guardare Faking it? Noi di Telefilm-Central ve ne proponiamo ben cinque.

Cinque motivi per recuperare questo teen drama

Faking It - Un'immagine promozionale
Faking It – Un’immagine promozionale

Il dramma del reality nella vita vera

Quante volte può capitare di innamorarsi della propria migliore amica? O viceversa, scoprire che la persona a cui tieni di più al mondo ti ama nella maniera in cui tu ami un’altra persona? Come reagisci di fronte a questa scioccante realtà? Faking It tenta, in maniera dolce-amara di rispondere a tutte queste domande ma senza cadere nel banale. Non sottolinea l’aspetto del dramma a discapito di quello comico e riesce a bilanciare bene quelle che sono situazioni comuni con quelle che, invece, fanno esclusivamente parte del dramma. Il tutto, naturalmente, senza mai smettere di educare al rispetto e alla tolleranza.

La caratterizzazione dei personaggi

Solitamente direi che è scontato incentrare un telefilm sulla battaglia dei sessi, rendendo inevitabilmente il sesso debole quello forte (ehm-Amy-ehm) e viceversa ponendo sotto la lente d’ingrandimento le debolezze del sesso maschile. Le caratteristiche di ciascun personaggio sono studiate così bene e così a fondo da rendere impossibile non immedesimarsi nei loro problemi, nelle loro gioie così come nelle loro sofferenze. Non importa se si tratti di una ragazza a cui piacciono le ragazze, di un ragazzo a cui piacciono le ragazze o di qualcuno a cui piace solo il proprio riflesso, vi troverete ad amarli senza esitazioni.

Leggi Anche: Awkward – diario di una nerd superstar, il teen drama che strizza l’occhio all’ironia

La ‘chemistry’ tra Rita e Katie

Uno dei principali punti di forza, se non il punto di forza, della serie è senz’altro l’innegabile chemistry che c’è, sia on che off-screen, tra le due protagoniste: la bionda Rita Volk e la dolce rossa acqua e sapone Katie Stevens. Trascurando per un breve attimo la bravura e non degli altri personaggi, quando ci sono loro due in scena è impossibile staccar loro gli occhi di dosso: sanno trasmettere energia, sanno comunicare passione e tenerezza e poi capovolgerli fino a tramutarli in sofferenza e pena. Basti pensare al ballo del matrimonio: un’unica scena che, con due attrici diverse o con una dinamica inferiore alla loro, non avrebbe mai funzionato. Così, invece… (consiglio: andate a guardare la scena del ballo, ora!)

Il pizzico di soap-opera

Che serie sarebbe se non ci fosse un pizzico di soap opera ad aggiungere quel tocco di peperoncino che manca? Naturalmente sarebbe un’ottima serie, malgrado tutto, ma ormai si sa che una serie che abbia la giusta dose di incomprensioni/situazioni ambigue/scambi di persona/ecce cc abbia molti più punti di una che invece non ne ha affatto. Senza svelare molto, per chi stesse ancora considerando se guardare la serie o meno (ma cosa volete ancora?) basti pensare all’intero groviglio Amy/Liam/Karma: non serve aggiungere dettagli, il triangolo è spinoso di per se così com’è!

Michael Willett

Come ogni ragazza nei guai con i propri affari di cuore, non c’è persona migliore del suo amico gay per poterle dare qualche consiglio. La freschezza e frizzante ironia di questo attore non ha bisogno di riconoscimenti, poiché dona quel particolare ironico-non-volgare che rende, se possibile, ancor più piacevole la visione di ogni episodio. E poi, se vogliamo, Shane è una sorta di coscienza che cerca di pensare al bene di Amy, dal momento che nessun altro sembra interessato a farlo.

Vi ricordo che Faking It è composto da tre stagioni durante le quali MTV si è incentrato sia sulla storia tra le due amiche protagoniste della serie TV, sia su temi più spinosi come la condizione di intersex nei ragazzi/ragazze, facendo riferimento alla sorellastra di Amy, Lauren (Bailey Burtain). Guardatelo, ne vale sicuramente la pena!

Katia Kutsenko

Cavaliere della Corte di Netflix, rinomata per binge-watching e rewatch, Katia è la Paladina di Telefilm Central quando si tratta di tessere le lodi di period drama e serie tv fantasy. Le sue uniche droghe sono: la caffeina, Harry Potter e Chris Evans.

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