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Fairly Legal – 2.03 Bait and Switch

Oh, no! Possibile che le cose tra Kate e Justin si siano già sistemate! Sarà un’opinione poco condivisa, ma personalmente avrei preferito un po’ di sana “guerra fredda”, giusto per rendere la cosa meno lineare e scontata!

In ogni caso l’episodio non è stato per niente male. Primo punto di forza è stata la ricomparsa di una vecchia conoscenza: il giudice Nicastro. Nonostante la sua aria professionale ed autoritaria, l’uomo si mostrerà sotto un’altra veste. Lo troveremo, infatti, dispensare consigli, come fosse un grande saggio capace di destreggiarsi con disinvoltura sulla sottile linea che delimita l’indiscrezione dalla ragionevolezza. Nicastro approfitterà di una serie di circostanze per dispensare buoni consiglio ad una Lauren sempre più smarrita. Dopo aver respinto un invito a cena ed aver lasciato che le sue “preoccupazioni” interferissero nel caso, la donna si troverà ad ammettere il timore di essere giudicata da Kate, una paura che scoprirà solo più tardi essere del tutto infondata. È il caso di dirlo. Il finale di questo episodio mi ha davvero divertita: vedere Kate correre nell’ascensore, dopo aver visto Lauren pronta a viversi il suo appuntamento con Mark Ellison; sentirla commentare i suoi biondi capelli sciolti; i secondi di imbarazzo prima di raggiungere il piano terra; e soprattutto il messaggio tra le righe rivolto a Lauren: “ coinquilina, non ti aspetterò alzata”, sono stati comici, ma sinceri e mi portano a credere in una possibile amicizia tra le due.

Smancerie a parte, anche questa volta Kate si trova a far fronte ad un caso complesso. Il giudice Nicastro le affida una mediazione, tra il mozzo Owen e suo padre il capitano Maiken.

Il giovane ha perso una mano in un incidente in barca e chiede un piccolo risarcimento per far fronte alle spese mediche, ma il capitano non è disposto a riconoscere alcun indennizzo, accusandolo di essere un drogato. Ed infatti gli esami del sangue parlano chiaro: il giovane era sotto effetto di stupefacenti. Nonostante Owen tenti di convincere tutti di aver fatto le analisi dopo aver preso delle medicine per alleviare il dolore, il padre non gli crede. Solo più tardi Kate  scoprirà che il capitan Maiken, accusa il figlio di essere la causa della morte di Zack, l’altro suo figlio. Anche in quel caso infatti, le analisi del sangue mostrano evidenti alterazioni del valore degli oppiacei.

Per Kate il caso sembra irrisolvibile: lei crede a Owen, ma le cartelle cliniche sono inattaccabili. Inoltre a complicare le cose, ci si mette Ben. Il giovane avvocato, che nel suo fare fastidioso, vi confesso essermi  per alcuni aspetti simpatico, vuole a tutti costi portare il caso in tribunale. È bravo, informato e pieno di risorse, ma a quanto pare non ha ancora capito che Kate non si batte!

Dalla scena nel bar, dove la mediatrice riesce ad agganciare John per farsi riferire qualche informazione sul caso, mentre Ben la sorveglia a distanza (ahahah ), a quando Kate si rallegra con il collega nel sapere che gli duole ancora il labbro, la loro indagine è stata efficace e divertente. Sapete che vi dico. Ci voleva questo personaggio a mettere ulteriore zizzania negli affari della nostra protagonista.

In ogni caso, come avrete capito, Kate ha la meglio ancora una volta, e dopo aver scoperto la falsificazione della cartella clinica di Owen al momento della morte del fratello, accuserà John, costringendolo a confessare.

Il capitan Maiken dopo qualche tintinnamento perdona il figlio innocente e da l’esempio a Kate per fare lo stesso con Justin. Ancora una volta, l’intervento provvidenziale del giudice Nicastro e dei suoi saggi consigli, permettono alla seconda pecorella smarrita (dopo Lauren) di fare la cosa giusta!

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