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Eric Dane, grazie George a nome di tutti!

Intervista tratta da Swisscom. Nel serial «Grey’s Anatomy» è chiamato il Dottor Bollore perché non si lascia scappare una tirocinante o una infermiera. E ringrazia George Clooney perché afferma: «Da quando lui ha avuto successo in E.R. è cambiato tutto anche per noi». E’ arrivato al RomaFictionFest insieme al suo collega di cast, Justin Chambers. Eric Dane è un altro camice bianco della serie «Grey’s Anatomy» dove interpreta il chirurgo Mark Sloane e fa impazzire le sue colleghe in corsia come pure le schiere di fan a casa. Obiettivamente, entrambi, sono due bellissimi uomini, e si sono dimostrati anche divertenti, disponibili e coscienti della loro fortuna. Dovuta sicuramente anche ad un grande talento.

Eric Dane quanto assomiglia nella vita al suo personaggio nel serial?
Spero poco perché Mark Sloane è piuttosto arrogante e donnaiolo anche se, giunti alla sesta serie che stiamo producendo ora negli Usa e andrà in onda sulla ABC in autunno, il mio personaggio subisce parecchi cambiamenti. E devo dire che mi piace la direzione che gli sceneggiatori stanno dando a Mark. All’inizio gli mancava un po’ di morale e ha fatto molte scelte che lasciavano parecchi dubbi. Ma le persone cambiano e alcune cose se le sta lasciando alle spalle. «Grey’s Anatomy» però nasce proprio per essere un intruglio sentimentale e sessuale che si sviluppa nelle corsie di un ospedale e anche in questo sta il divertimento. Non per niente abbiamo un pubblico prevalentemente femminile che ci adora. Il serial è un miscuglio di persone, razze e situazioni in cui ogni spettatore può trovare un personaggio in cui rispecchiarsi. Il punto di forza di Mark è che è anche molto comico, aspetto che non hanno tutti i protagonisti della serie, e mi fa molto piacere mettere in scena il mio lato più divertente.

Come è arrivato a «Grey’s Anatomy» dato che lei non è nel cast dalla prima serie?
Ho fatto un provino con Shonda Rhimes, la creatrice della fiction e, in un primo momento, dovevo comparire per un solo episodio. Poi, il personaggio ha ottenuto una tale popolarità che sono entrato a pieno titolo fra i protagonisti. Mi sento molto fortunato dato che “Grey’s Anatomy” è molto attento all’attualità. I ragazzi che ci seguono cambiano velocemente, ma gli sceneggiatori riescono a tenere il passo e a star dietro alla loro evoluzione. Quindi Mark ultimamente ha raggiunto una maggiore consapevolezza di sé e anche una maggiore serenità sentimentale.

A proposito di sentimenti. Lei è sposato con una attrice, Rebecca Gayheart. Parlate spesso di lavoro e come vi siete conosciuti?
Conosco Rebecca da moltissimi anni e mi piace da sempre. Il problema era che quando ci siamo incontrati la prima volta lei era fidanzata da 13 anni con la stessa persona, quindi non mi sembrava il caso di mettermi in mezzo. Poi, ci siamo rivisti anni dopo, eravamo entrambi single e l’ho invitata immediatamente a cena. Da una cena siamo passati a quaranta cene e poi al matrimonio. Certo facendo lo stesso lavoro parliamo la stessa lingua ma perché non diventi una routine e una abitudine che logora con il tempo, direi che siamo piuttosto ‘stenografici’ nei nostri scambi di opinione sulle relative professioni. Insomma non siamo per niente ossessionati dall’essere attori, è un bel mestiere, ma c’è altro nella vita.

Ci spiega meglio che cosa intende dire quando afferma che è grazie a George Clooney che avete avuto tutti un grande successo?
Mi sembra doveroso. Prima o poi nella vita bisogna ringraziare chi ti ha aperto la strada e nel nostro caso è stato Clooney con «E.R.». Grazie a lui, e al successo che ha ottenuto – dopo una lunga e dura gavetta – le serie televisive in America hanno fatto un enorme salto di qualità. La sua bravura e il suo charme hanno richiamato milioni di spettatori e di conseguenza dato una spinta fortissima ai finanziamenti. Per cui non abbiamo nessuna paura a proclamarci suoi discepoli. Per fortuna che c’è stato lui!

Tra poco girerà un film con Julia Roberts… ha intenzione di lasciare la serie?
Assolutamente no. Ho un contratto firmato ancora per tre anni con «Grey’s Anatomy» e spero che sia rinnovabile. Non so fino a che punto vogliano arrivare i produttori ma, per ora, va bene così. Per quanto riguarda il film si tratta di «Valentine’s Day» di Gary Marshall e oltre alla fantastica Julia Roberts ci sono anche Anne Hathaway, Bradley Cooper, Jessica Alba, Jessica Biel, Ashton Kutcher, Jennifer Garner e il mio compagno e amico di set Patrick Dempsey. Niente male, che ne dite?

Ci sono delle rivalità sul set di «Grey’s Anatomy», tra uomini tutti così affascinanti?
Per niente. Stiamo tutti benissimo insieme. Del resto io non sono una persona competitiva, lo sono solo con me stesso, tanto che non riesco mai a riguardarmi nelle puntate perché sono troppo critico verso me stesso.

Un aspetto che l’accomuna a Johnny Depp. Lo sapeva che anche Depp ha dichiarato di non guardare mai i film che realizza?
No, non lo sapevo. E che posso dire, Depp è uno degli attori più bravi che ci sono in circolazione se non riesce a riguardarsi lui, figuratevi io?!

Se potesse esaudire un desiderio cosa vorrebbe che gli sceneggiatori riservassero nel destino di Mark Sloane?
Vorrei che lo facessero candidare come Sindaco… scherzo… va bene quello che stanno facendo, mi fido di loro.

Alle Presidenziali Americane ha votato per Barack Obama?
Sì e in maniera assolutamente convinta. Il Presidente è la perfetta interpretazione di ciò che è il nostro Paese.

Mara D.

Founder e Admin di Telefilm-Central.org. Amante delle serie tv, del cinema e dell'universo Internet :-)

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