
Enlisted: Recensione dell’episodio 1.01 – Pilot
Da piccola ero innamorata di quei film stupidissimi, ma estremamente divertenti, che andavano sotto il nome di “Scuola di Polizia”. Quando ho visto il trailer di Enlisted è proprio quello il genere che mi è balzato in mente, accendendosi come una specie di lampadina: divertimento, humor leggero e un pizzico (un po’ come il sale, a piacere) di stupidità. Nel complesso c’era da aspettarsi un prodotto di medio genere, un mix di intrattenimento ma privo di eccessiva sostanza, uno da cui aspettarsi un po’ tanto e un po’ poco, come per New Girl dalla metà della seconda stagione in poi.
La storia analizza, bruciando letteralmente le tappe, la vita di tre fratelli che decidono di seguire le orme del padre e arruolarsi nell’esercito. Il maggiore di questi, sergente Pete Hill, picchia un proprio superiore e viene rispedito a casa dall’Afganistan, ritrovandosi in un’immaginaria base in Florida (Fort McGee) insieme ai fratelli minori, il cinico caporale Derek Hill e il leggermente ritardato soldato Randy. La nostra vecchia conoscenza della famiglia Campbell, Geoff Stults, interpreta un soldato alquanto sopra le righe, dal pugno facile – benché non lo dia esattamente a vedere, che si considera superiore a tutto e a tutti soltanto perché ha passato qualche anno (dieci per l’esattezza) a combattere per la propria patria in qualche paese pieno di terroristi. Già la prima scena, in cui chiede a quest’ultimi un computer con la connessione internet, poiché lui ne è sprovvisto, concede una chiara idea di cosa (non) aspettarsi dalla serie. Naturalmente i simpatici talebani rispondono a suon di granate, com’è giusto che sia.
A casa, per così dire, Pete incontra i suoi fratelli, entrambi arruolati nell’arme ma privi del suo curriculum (quasi) senza macchia. Derek viene presentato come il solito ragazzo in cerca di guai, che si diverte nascondendo motociclette gialle in cima agli alberi e
tenendo sotto stretta sorveglianza il piccolo di famiglia, solo leggermente ritardato. La stupidità di Randy sarebbe davvero deplorevole, se solo non fosse tanto ma davvero tanto comica (e tenerissima): è una sorta di cucciolo, lui, mai realmente cresciuto, privo di malizia (o cervello). Naturalmente non è l’unico. Il capo della base, che naturalmente non può passare inosservato, nero com’è con una protesi alla gamba bianca, è una sorta di madre turchina che “dovrebbe” tenere d’occhio i ragazzi Hill ma che, in verità, della madre turchina ha davvero poco o nulla, e piuttosto passa le proprie giornate in contemplazione del detto “Vivi e lascia vivere”, mentre assegna alle povere reclute compiti indegni (ho già accennato che l’incarico della settimana era cercare un cane?). Non è nulla al confronto di Lassar, ci vorrebbe ben altro per il suo livello, ma possiamo promuoverlo con un 7- per l’impegno e la totale adeguatezza al ruolo. Sempre che ci sia un ruolo per il quale Keith David non sia adatto!
Un po’ deboluccia, invece, la trama della ragazza con il miglior plotone della base, che incarna il ruolo della perfettina e precisina che non ho mai particolarmente apprezzato. E’ evidente – anche solo dal pilot – che sarà l’interesse di uno o più fratelli Hill ma, davvero, la sua utilità quale sarebbe? Ricordare che anche le donne possono entrare nell’arme? Ha-ha: lo sapevamo già. A differenza sua, ho 

Nel complesso un prodotto che ha più aspetti positivi di quelli negativi, che naturalmente devono essere giustamente valorizzati per ottenere un telefilm che non ricada nella banalità dei cliché ma evidenzi, appunto, le tipiche situazioni della comedy americana e delle sue sfumature. Il cast è giocato bene, per adesso almeno, proprio come la storyline (che, ribadisco, deve essere ancora ben sviluppata) e i suoi protagonisti. Applaudiamo dunque un esordio niente male e aspettiamo trepidanti il prossimo episodio!
1.01 - Pilot
Da valorizzare
Valutazione Globale










