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Eastsiders: la serie indipendente distribuita da Netflix

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Eastsiders, la serie Netflix incentrata su una coppia gay e i loro amici di Silver Lake in California, è il piccolo gioiellino indipendente del creatore/attore Kit Williamson.

Con la quarta stagione si conclude questo show che ha affrontato tematiche poco esplorate nei media mainstream in fatto di coppie gay: relazioni aperte, pressioni sociali, problemi d’ansia, la sieropositività e l’uso del PrEP.

Eastsiders: come nasce una serie

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Kit Williamson ha raccontato a Indiewire la nascita della sua serie:

Dopo sette anni e quattro stagioni, Eastsider si è conclusa. È stato un viaggio assurdo da Youtube fino a Netflix, dove attualmente lo show è disponibile globalmente in più di 30 lingue. Nonostante questo, lo show è rimasto al 100% un prodotto indipendente, finanziato per ogni stagione dal crowfounding e da partnership con brand.

“La serie” racconta Williamson “è iniziata come un regalo a me stesso di compleanno quando mi sono laureato al UCLA. Ho investito i miei risparmi, 2000 dollari, e prodotto i primi due episodi per poi rilasciarli online senza sapere cosa aspettarmi.”

Il cast originale comprendeva lo stesso Williamson, suo marito John Halbach, Van Hansis (“As the World Turns”), Matthew McKelligon (“You’re Killing Me”) e Constance Wu (non ancora famosa!).

I primi due episodi con grande sorpresa attirarono l’attenzione del canale statunitense Logo e Wolfe Video, una casa di distribuzione cinematografica indipendente. Proprio la Wolfe Video è stata l’artefice dei DVD e del contratto con Netflix.

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L’ispirazione dietro Eastsiders

In un’intervista con BuzzFeed, Williamson ha spiegato che il motivo principale della realizzazione di Eastsiders è stata la frustrazione per il modo in cui i personaggi LGBTQ erano rappresentati nei media (si parla del 2012).

All’epoca ricorda come un sondaggio del GLAAD Media illustrava come solo il 2,9% dei personaggi in TV fosse LGBTQ. Questo si traduceva in una pressione su questi personaggi che molto spesso erano solo figurine che dovevano rappresentare solo un’identità (o orientamento) senza avere una complessità e una tridimensionalità che rendono un personaggio umano. Molto spesso le trame di questi personaggi non avevano episodi negativi che li potessero mettere in cattiva luce a differenza delle loro controparti eterosessuali.

Eastsider: l’evoluzione

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Lo show è cresciuto molto con il proseguire delle stagioni, aprendo spazi anche a identità più ai margini nell’etichetta LGBTQ. Infatti nonostante il fulcro della serie sia la coppia di Thom (Van Hansis) e Cal (Kit Williamson), con il proseguire delle stagioni è stato dato ampio risalto a donne lesbiche e a drag queen (menzione d’onore a Willam iconica concorrente di RuPaul’s Drag Race).

Nell’ultima stagione il focus è sul matrimonio tra la drag queen Douglas (Willam) e Quincy (Stephen Guarino) viene così affrontato il tema del matrimonio nella comunità LGBTQ. Parallelamente Ian esplorà il suo orientamento sessuale, mentre Jeremy e Derrick sono alle prese con l’affidamento di una bambina. Senza dimenticare i protagonisti della serie Cal e Tom ancora incerti su come vivere la loro coppia.

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Le fortune e le sfortune di una serie indipendente

 Eastsiders, come già menzionato è stata realizzata grazie al crowdfounding e al supporto dei fan nel corso degli anni. Infatti nonostante sia stata acquistata da Netflix, anche le ultime due stagioni sono state finanziate dal fanbase.

Un altro ostacolo per la serie è stato l’inaspettato (ma meritato) successo di Constance Wu, presente solo nella prima stagione della serie. Infatti il contratto che l’attrice ha firmato per altri progetti non le ha permesso di tornare sul set di Eastsiders.

Tuttavia tra questi aspetti negativi caratteristici di una produzione indipendente c’è anche il più grande pregio: il controllo creativo completo da parte di Williamson. Infatti il creatore/attore ha spiegato che ha avuto la possibilità di raccontare una serie queer senza filtri e senza dover rispondere ad un network.

“Non ci siamo dovuti preoccupare di cosa potessero pensare gli eterosessuali dei nostri personaggi.”

Quello che Williamson ha fatto è stato costruire uno show queer per un pubblico queer. L’orientamento sessuale non è la trama o la caratteristica di questi personaggi. Un esempio di questo approccio è stata l’introduzione di due personaggi sieropositivi. Non c’è nessuna storyline in cui si scopre la diagnosi o un’eccessiva conversazione sul tema, semplicemente viene accennato senza farne il fulcro essenziale del personaggio.

Un futuro per Eastsiders

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Nonostante il finale della quarta stagione sia stato definitivo per la serie, Williamson ha assicurato che non ha intenzione di abbandonare questi personaggi, ma anzi ha addirittura un’idea per un film.

“Ho un’idea geniale per un film. Lo vedo possibile più in là nel futuro. Non ho finito con questi personaggi. Amo lavorare con questi attori e sarebbe davvero divertente riunire tutta la gang.”

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Il documentario dietro le quinte

Intanto per i fan della serie, Kit Williamson ha rilasciato sul canale Youtube un documentario sul dietro le quinte dello show. Da non perdere

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