Downton Abbey

Downton Abbey: Recensione dell’episodio 5.04 – Episode 4

– Aunt Rosamund is taking me to a dress show.
– It’s good to know you’ve got your priority straight.

Ullallà, cosa vedo! una modella incravattata? gonne sempre più corte? addirittura i Kensington Gardens quale sfondo a un sonoro due di picche? Se è definitivamente questa la direzione che Uncle Julian vuole dare alla stagione, siamo a bordo! DOWNTON EPISODIO 5 anna

L’abbiamo detto in mille salse: Downton Abbey ama vivere di rendita, autoriproducendosi in quel suo manierismo laccato e vacuo che, ad oggi, avrebbe dovuto esaurire anche la pazienza di Carson. Saranno state le incursioni nella city, le nuove scenografie (chiudiamo un occhio sullo sconvolgente tentativo di effetti speciali a Piccadilly), o forse il movimento fisico e mentale dei personaggi, non più inchiodati al salotto di casa; ma finalmente il brio leggendario dei Roaring Twenties si fa sentire.

DOWNTON EPISODIO 5 isobel mertonCome sempre, manca un apice emotivo e si chiude con la sensazione che, alla fine, non sia successo niente. Eppure molto è successo: dall’inarrivabile cappello di zia Rosamund, alla rivelazione della vera, debole, natura dell’appiccicoso Lord Gillingham. Dall’imprevedibilmente romantica proposta di Lord Merton (prenditelo Isobel) al ritorno charmant di un Charles Blake che fa il verso al Grande Gatsby (prenditelo Mary); senza contare le faccende downstairs, con la malattia segreta di Thomas e il bullismo contro il povero Moseley. Lord Grantham, dalla sua, tra una scenata di gelosia e uno scoppio d’ira, si oppone ai palazzinari che vogliono deturpare la bellezza del suo villaggio e per una volta ci regala un’opinione sensata, invece della classica paternale.
DOWNTON EPISODIO 5 MARY ROSAMUND
Si ritorna a quella coralità che mancava da un numero imprecisato di puntate. C’è spazio addirittura per parlare del divorzio di Shrimpie o dello sfortunato nipote di Mrs Patmore. I Bates dominano, come sempre,  l’angolo della sfiga, riuscendo a farsi impelagare nelle indagini assurdamente scrupolose di un poliziotto, oltre ad essere condannati a quell’inquietante musichetta ogni volta che entrano in scena. Ma non soffocano l’episodio, alleggerito così da quelle macchinazioni thriller che, diciamocelo, al Fellowes di Downton Abbey non riescono molto bene.

Aggiungendo le storyline risquée di Lady Mary, Edith e di Violet – femme fatale – Grantham, possiamo circoscrivere gli sbadigli alla irritantissima maestrina di Tom. Sarah Bunting è il personaggio più fastidioso dai tempi di Edith-prima stagione. Ma peggio della sua innata antipatia, c’è solo il modo in cui viene scritto il suo personaggio, a tratti una pura macchietta ideologica dalle sfumature tagliate con l’accetta. Basta un attimo per estremizzare malamente la maestra in una DOWNTON EPISODIO 5 GRANTHAM“rivoluzionaria rompiballe che sfida la nobiltà”, o trasformare la servetta Daisy nel simbolo del “risveglio della classe lavoratrice”. Temi di spessore, non c’è dubbio, ma imposti in modo troppo sbrigativo e insindacabile; l’ennesimo modo di ricordarci,  come se non l’avessimo capito, che i-tempi- stanno-cambiando.

Per fortuna questo rimane un neo trascurabile in una piacevole puntata movimentata da cambi di location e varietà di personaggi insolitamente frizzanti, tra cui la pluricitata Mabel Fox (Catherine Steadman), una rivale ideale per l’algida Mary, che possiamo solo augurarci di rivedere al più presto (in un abito da sposa haute couture, ovviamente).

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