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Doctor Who: Steven Moffat parla dello speciale natalizio e dei progetti futuri

Lo showrunner è stato intervistato prima di partecipare al panel di Doctor Who, in cui è stato mostrato un teaser dello speciale natalizio.

Il San Diego Comic-Con di quest’anno è stato sicuramente importante per Peter Capaldi. Questo è stato infatti l’ultimo panel di Doctor Who con lui nei panni del dottore e ha sicuramente avuto una portata emotiva non indifferente, per lui come per i fan. Il dodicesimo dottore non poteva però andarsene in un contesto migliore, tra le urla di gioia dei fan quando è stato proiettato un teaser dello speciale natalizio.

Proprio lo speciale vedrà anche l’introduzione del tredicesimo dottore che, come annunciato, sarà Jodie Whittaker. Il primo dottore donna prenderà in consegna le chiavi del TARDIS (per così dire). Allo stesso modo, diremo anche addio a Steven Moffat, produttore esecutivo che nel 2010 aveva a sua volta preso le redini da Russell T. Davies, e daremo il benvenuto a Chris Chibnall. Insomma, un vero e proprio cambio di guardia.

Il teaser  proiettato durante il panel ha mostrato che durante lo speciale natalizio, dal titolo Twice Upon a Time, rivedremo non solo Peter Capaldi e il già annunciato David Bradley (nei panni del primo dottore). Ma anche Mark Gatiss e Pearl Mackie, che ritornerà nei panni di Bill Potts.

Qui sotto potete guardare il teaser:

Presenti al panel di Doctor Who erano appunto Peter Capaldi, Pearl Mackie, Michelle Gomez (Missy) e Matt Lucas (Nardole). Inoltre, hanno partecipato anche i già citati Steven Moffat e Mark Gatiss.

“Il tempo è corso via insieme a me, ma è stato favoloso lavorare con tutti questi ragazzi e con così tanto talento” ha detto Capaldi. L’attore e gli altri presenti al panel hanno parlato di fronte a più di settemila fan. “Penso che Jodie sarà fantastica” ha detto riferendosi all’attrice che lo sostituirà nei panni del dottore. “È una scelta azzeccata”.

Ad un certo punto, Moffat ha preso in giro le notizie riguardanti le reazioni negative dei fan alla scelta di un Dottore donna in Doctor Who. Lo showrunner si è rivolto a quei media che stanno alimentando queste reazioni negative, dicendo loro praticamente di “chiudere il becco.”

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Durante l’incontro inoltre è stato proiettato un video tributo di BBC America in onore degli anni di Peter Capaldi come dodicesimo dottore. Anche questo è stato accolto con entusiasmo tra i fan, che hanno risposto con applausi e ovazioni alla performance dell’attore.

Ecco il tweet originale con il video:

Prima del panel, Deadline ha incontrato lo showrunner uscente di Doctor Who Steven Moffat e lo ha intervistato. Tra le domande rivolte a Moffat, molte riguardanti la sua esperienza complessiva nello show e dettagli sullo speciale natalizio. Per non parlare delle sue opinioni sulla nuova piega che lo show prenderà dall’anno prossimo. In ultimo, Moffat ci ha parlato dei suoi progetti per il futuro, tra un’eventuale quinta stagione di Sherlock e una miniserie BBC su Dracula. Quest’ultima è in lavorazione insieme a Mark Gatiss e a Sue Vertue.

Di seguito è riportata l’intervista completa che il produttore esecutivo ha rilasciato su Deadline.

MOSTRERAI QUALCOSA DELLO SPECIALE NATALIZIO AL COMIC-CON. A CHE PUNTO SIETE?

Lo speciale è fatto. Abbiamo finito tutto qualche giorno fa. Finito, si fa per dire. Ci sono ancora un paio di cose da completare. Non abbiamo ancora girato la parte con il nuovo dottore, perché sarà un altro team a occuparsene. Verranno e gireranno la parte con il nuovo dottore, ma il grosso è fatto.

COSA VEDREMO NELLO SPECIALE QUINDI?

Come avete già visto nel finale dell’ultimo episodio, lo speciale contiene due dottori. Il dodicesimo incontrerà il primo, interpretato da David Bradley. Non voglio rivelare troppo, ma sono insieme. Entrambi sono diversi. Un uomo che affronta un problema in due fasi completamente diverse della sua vita. Questo significa che dovrà anche affrontare un faccia a faccia con se stesso.

Il Dottore di Peter Capaldi cerca di spiegare al primo Dottore perchè deve andare avanti e così facendo, convince se stesso. Ma allo stesso tempo, sono nel mezzo di un’avventura. C’è una minaccia. Succedono tante cose, ma sarebbe troppo per noi dire più di così. Ve ne farete un’idea nel teaser che mostreremo dopo.

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DOPO LO SPECIALE PASSERAI LE REDINI DELLA SERIE A CHRIS CHIBNALL, COME FUNZIONA?

È letteralmente com’è stato la volta scorsa. Anche se questa volta forse il taglio è più netto. Arriviamo al punto della rigenerazione di Capaldi, e c’è una grossa esplosione. A quel punto arriva l’altro team e l’ultimo set, quello dove il nuovo dottore si riprende dalla rigenerazione, è stato scritto da Chris Chibnall. È esattamente quello che abbiamo fatto con David Tennant in The End Of Time.

Quella volta, ciò che rimaneva dopo la rigenerazione lo avevo scritto io. Lo abbiamo girato tutti lo stesso giorno perché la scaletta era un po’ diversa. Russel T. Davies mi ha dato le cuffie ed è andato a farsi un giro. Io mi sono seduto e mi sono messo a guardare i monitor al suo posto. Proprio così, non è stato per niente drammatico. David Tennant aveva ancora due o tre giorni di riprese come Dottore, anche dopo aver filmato la rigenerazione. In questo caso invece, l’ultimo momento di Capaldi è proprio quello della rigenerazione e c’è una pausa tra la scena prima e quella dopo.

CHE COSA PENSI DI JODIE WHITTAKER COME PRIMO DOTTORE DONNA IN DOCTOR WHO?

Che scelta fantastica, davvero ispirata! Jodie Whittaker è un’attrice brillante in tutto ciò che fa e adesso l’intero universo è a sua disposizione. La cosa migliore è che adesso dovunque le bambine sanno di poter conquistare le stelle.

HAI PRESO IN MANO LO SHOW NEL 2010 CON MATTI SMITH E POI HAI CONTINUATO CON PETER CAPALDI. COME DESCRIVERESTI QUELLE SCELTE?

La cosa bella di Doctor Who è che è uno show estremamente flessibile. Molto leggero, e questo significa che cambia da episodio a episodio, piuttosto che ha era a era.

Durante l’era Matt Smith, lo show ruotava principalmente attorno a lui. Durante l’era Peter Capaldi, allo stesso modo ruotava attorno a Peter. Però, piuttosto che pensare in grande, ‘trasformeremo lo show in questo e quello’, pensiamo più da episodio a episodio. Come sarà questa settimana? Una commedia? Una storia d’amore? Una storia dell’orrore? Non vogliamo imporre nessuna agenda a uno show la cui qualità principale e la fluidità e la flessibilità. Doctor Who sarà qualsiasi tipo di show tu voglia che sia nel momento in cui il dottore esce dal TARDIS.

QUESTO ELEMENTO RAPPRESENTA UNA RESPONSABILITÀ  GIGANTESCA, CONSIDERATO L’EREDITÀ E LA POPOLARITÀ DELLO SHOW …

Sì, prendere le redini di Doctor Who è come prendersi cura di un tesoro nazionale. Te ne vuoi occupare con attenzione. Vuoi far sì che rimanga in cima a qualsiasi lista. Così che sia pronto per essere affidato a un nuovo Dottore e a un nuovo showrunner, è questo quello che conta per me.

QUAL È STATO IL MOMENTO MIGLIORE PER TE?

Dal momento che ce ne siamo andati dallo studio solo qualche giorno fa, penso che sia ancora presto per me per fare una valutazione di quel tipo. Ho sempre voluto lavorare con Peter. L’ho voluto per anni. Quanto ho capito che era anche un fan dello show, ho pensato che sarebbe stata un’occasione sprecata se nessuno gli avesse mai affidato il TARDIS.

COM’È STATO FILMARE LA SUA USCITA DI SCENA DAL TARDIS E DALLA SERIE?

È un attore dalla sensibilità straordinaria, appassionato e intrepido quando interpreta un ruolo. È dotato di una buona volontà che ho sempre trovato interessante. Lo si può vedere in Tom Baker, in William Hartnell e in lui. È come dire ‘Sto cercando di salvare la vita di tutti, non di essere popolare.’ Io sono una persona gentile, ma non sono sempre buono, quindi è una cosa che mi piace. Può essere molto affascinante, ma a volte è anche disposto ad andare nella direzione opposta  e dire ‘Farò ciò che deve essere fatto.’ Voglio dire, doveva salvare delle persone, non dare una festa. Quello mi è sempre piaciuto di lui, penso sia stato eccezionale.

Conoscere Peter come amico, adesso siamo buoni amici, è stata un’esperienza piacevole per me. È un uomo talmente gentile, colto e intelligente, così pieno di talento. È anche divertente, quindi sì, è un grande uomo.

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STIAMO PARLANDO DI UNO SHOW CHE È INIZIATO NEL 1963, HA AVUTO DODICI ATTORI PRINCIPALI E DOZZINE DI COMPANION, 16 ANNI SENZA NUOVI EPISODI ED È STATO RIPORTATO IN VITA NEL 2005. ADESSO È UN FENOMENO PIÙ GRANDE CHE MAI, QUALE PENSI SIA LA RAGIONE?

Mi piace dire che una delle ragioni per cui Doctor Who è così popolare sia il fatto di essere un buon show. Se non ti piace la fantascienza o vuoi qualcosa di più serio, ha anche quello. Ma se ti piacciono questo tipo di serie, allora ti piacerà sicuramente Doctor Who. È fatto davvero bene, con vera passione e impegno. Non voglio suonare come se me ne stessi vantando, ma avete dato un’occhiata alla lista delle persone che ne scrivono la sceneggiatura?

Il numero di showrunner che hanno il loro show ma che fanno comunque un episodio individuale di Doctor Who è sorprendente. Nessun altro show ha un team di sceneggiatori così. Non è una cosa da tutti i giorni. A volte mi fermo a pensare al giorno in cui Doctor Who si prenderà una pausa per un po’. Le persone guarderanno indietro alla serie e penseranno ‘Come diavolo facevano a farlo accadere per uno show per famiglie che andava in onda per un’ora la sera? Come lo realizzavano? Com’è successo?’ Penso davvero che sia un ottimo show.

È STATA INFRANTA UNA BARRIERA CON LA SCELTA DI UN DOTTORE DONNA E TU HAI ANCHE AVUTO UN MASTER DONNA, MISSY. QUEST’ANNO ABBIAMO ANCHE VISTO UNA COMPANION LESBICA, BILL. SEI RIMASTO SORPRESO DALLE REAZIONI INIZIALI QUANDO È STATO FATTO L’ANNUNCIO?

Sono rimasto sorpreso in senso positivo. Ero nervoso quando abbiamo reso pubblica la notizia e c’è stato un po’ di rumore attorno alla cosa per un paio di giorni, più di quello che mi sarei aspettato. Ho pensato “per l’amor del cielo, sicuramente siamo oltre lo stadio in cui pensiamo che sia una cosa importante.” Poi però sono rimasto positivamente colpito dal fatto che tutti si sono abituati all’idea davvero in fretta e hanno adorato il personaggio. È stata un successone e la sua sessualità veniva citata solo di sfuggita. È così che dovrebbe essere.

PARLANDO DI RUMORE E VOCI, NE HAI PARLATO PRIMA AL PANEL: ADESSO CHE DOCTOR WHO SI È CONCLUSO PER TE, CI SONO PROGETTI PER DEI NUOVI EPISODI DI SHERLOCK?

A questo punto, sinceramente non lo sappiamo. Penso di aver immaginato che lo avremmo fatto prima o poi. Non ho avuto molto tempo per pensare a Sherlock e Mark è stato impegnatissimo in molti progetti, incluso Doctor Who. Quindi non abbiamo avuto il tempo di sederci e parlare di un’eventuale quinta serie.

SEMBRA PERÒ CHE SIA PIÙ DI UN PENSIERO VAGO …

A noi tutti piace molto farlo. Nessuno è contrario a continuarlo. Nessuno lo sta facendo perché costretto. Possiamo sopravvivere benissimo anche se non lo facciamo, così è stato per un bel po’. Quindi l’unica ragione per cui lo facciamo è perché ci piace. Questo ovviamente ha lo svantaggio che magari lo facciamo solo ed esclusivamente per il gusto di farlo, e non vogliamo questo. Però, in qualche modo ho sempre immaginato che prima o poi in futuro, ci metteremo insieme e faremo nuovi episodi di Sherlock.

sherlock

ADESSO TU E MARK STATE ANCHE LAVORANDO ALLA NUOVA MINISERIE DRACULA PER LA BBC. A CHE PUNTO SIETE CON QUELLA? VERRÀ PRIMA O DOPO UN EVENTUALE NUOVO SHERLOCK?

È decisamente troppo presto per noi per dire qualsiasi cosa al di fuori del gruppo composto da me, Mark e Sue [Vertue]. Non sappiamo ancora come gestirlo, ma abbiamo delle idee. Abbiamo discusso quali sono le cose che vogliamo fare con Dracula, ma penso che passerà ancora qualche mese prima che possiamo effettivamente sederci e parlarne come si deve.

SEI STATO AL COMIC-CON MOLTE VOLTE, HAI PARTECIPATO ALLA MAGGIOR PARTE DEI PANEL DI QUEST’ANNO, COME OSPITE O COME SPETTATORE. DAL MOMENTO CHE CI AVVICINIAMO ALLA CONCLUSIONE, COSA SIGNIFICA IL COMIC-CON PER TE?

Mi piace il comic-con in sé, ma non intendo quello in cui partecipo io. Mi piace girovagare nella convention con mio figlio e dare un’occhiata e vedere cose diverse. Incontrare persone che non mi sarei mai aspettato di incontrare, guardare fantastici costumi e l’intera città piene di gente dall’aspetto felice. Lo adoro

Ad un certo punto, devo andare a fare l’ospite e a rispondere alle interviste, ma la parte che preferisco è il Comic-Con stesso.

Aspettiamo lo speciale natalizio di Doctor Who il 25 Dicembre e poi l’undicesima stagione, con nuovo Dottore e nuovo showrunner, che andrà probabilmente in onda a metà del 2018. Restiamo anche in attesa di news sui progetti futuri di Steven Moffat e Mark Gatiss.

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