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Doctor Who

Doctor Who: Recensione episodio 8.11- Dark Water

 

E se le fantasie nostre son basse

a tanta altezza, non è maraviglia;

ché sopra ‘l sol non fu occhio ch’andasse.

-Dante Alighieri- Paradiso canto X 46-48

L’esistenza di un mondo intangibile a cui poter aspirare dopo la morte è da sempre una ricerca che l’uomo conduce senza stancarsi. Ha immaginato regni sopra le nuvole, baratri incandescenti e mondi pieni di spiriti evanescenti. Ha pensato che i propri morti non lasciassero mai la terra reincarnandosi in altri esseri viventi. Ancora oggi la vita dopo la morte spaventa e incuriosisce allo stesso tempo ognuno di noi, che sia il paradiso, l’inferno la terra promessa o una subsfera poco importa basta che non finisca tutto in un semplice vuoto.

Anche il Dottore ha subito molte perdite, ha dovuto confrontarsi con la morte numerose volte ma non ha mai provato a capire sedoctor_who_dark_water_1 esistesse un dopo. Forse per paura o per rispetto è sempre rimasto un passo indietro a essa senza cercare di riportare indietro nessuno dei suoi cari. Ma, quando Danny Pink muore tragicamente e Clara disperata lo chiama e con l’inganno vorrebbe obbligarlo a riportare indietro il tempo per salvare il fidanzato, Dodici sembra però cambiare idea. Steven Moffat vorrebbe farci credere che possono bastare gli occhioni marroni di Clara a convincere il Dottore ad andare alla ricerca di un posto a cui non si era mai avvicinato. Moffat vorrebbe far credere ai fan che una companion può tradire il dottore, cercando di ingannarlo per approfittarsi di lui e che quest’ultimo possa perdonarla così velocemente e che cerchi anche di accontentarla. Intendiamoci che il Dottore di Capaldi abbia un legame molto forte con Clara è innegabile, ma che non muova un muscolo e non si arrabbi perché la ragazza ha gettato tutte le chiavi del Tardis in un vulcano lo trovo inverosimile, vista anche la “Scozia” che scorre nel sangue del dodicesimo. In questo caso Moffat è stato furbo nel girare una scena, quella appunto del vulcano (che poi si rivela inutile) in cui Clara potrebbe sembrare cattiva e quindi una probabile candidata ad essere Missy, giusto per far aumentare la tensione (e infilare qualche scena sviante nel trailer dell’episodio)

Doctor-Who-Dark-Water-deletePer quanto l’espediente della morte di Danny può essere un colpo di scena interessante, quello che accade dopo appare telefonato e fin troppo semplice per essere questo un episodio scritto da Steven Moffat. Mentre Danny infatti si ritrova nella Nethersphere (Subsfera) in cui l’assistente di Missy gli spiega che è morto e che quello che scorge dalle finestre è l’aldilà; il Dottore e Clara fanno finalmente la conoscienza di Missy che gli accoglie nel centro della 3W. Si tratta di una organizzazione che dopo le scoperte rivoluzionarie di un certo dottor Skorosa ha deciso di occuparsi della cura dei defunti. Pare infatti che in realtà gli uomini una volta morti continuino a sentire quello che accade al proprio corpo, percependo il freddo oppure il caldo e tutti i sentimenti. “Don’t cremate me” sono le 3 parole che danno il nome alla società al cui vertice risiede Missy. Moffat vuole farci credere che in un ipotetico futuro il Maestro ritorni (nonostante “The end of time“) e che sfrutti questo legame scoperto da Skorosa per creare dei Cyberman-umani con le persone che non si sono fatte cremare. I corpi dei defunti e la loro coscienza vengono conservate nella “Dark Water” che da il nome all’episodio, in attesa della “schiusa”. Moffat vorrebbe far credere che il Maestro abbia fatto in modo di far incontrare Clara e il Dottore solo per portare quest’ultimo lì nel momento in cui lui e il suo esercito di Cyberman avrebbero conquistato la terra. Moffat vuole far credere agli spettatori che questo maestro è Missy.

Che il nome Missy potesse essere una maniera femminile per indicare il Maestro (Master-Mistress) era la teoria più ovvia e quella che sidark-water-next-time-trailer-7 trovava in cima alla lista del toto-personaggio di ogni fan della serie. Per questa caduta di stile l’intero episodio si spegne e cessa di essere interessante nel momento in cui Michelle Gomez pronuncia la parola “Maestro”. Certo, in Doctor Who la ciclicità della storia e dei personaggi è sempre stata presente, ma in una stagione in cui il dottore ha incontrato tantissimi nemici nuovi e alleati diversi per ogni episodio, in una stagione in cui la luna diventa un uovo e Londra viene invasa dagli alberi come può il villian di stagione essere un “già visto”? E non solo un personaggio già conosciuto nella storyline di Doctor Who ma già ripresentato nel reboot nella splendida versione di John Simm (insuperabile a mio parere). A questo punto viene da chiedersi se non fosse stato più interessante introdurre un nuovo personaggio, magari legato a Gallifrey non più caduta, magari sempre un signore del tempo ma non nuovamente il maestro. Perché l’idea di un aldilà in cui gli esseri umani rimangono attaccati alla parte senziente del corpo defunto è geniale e inquietante nel modo giusto, ma sembra non sfruttata al massimo del suo potenziale. E a chi scrive viene anche il dubbio di avere davanti una operazione di fan-service piuttosto che di buona narrazione. Come se Moffat avesse voluto accontentare chi chiedeva un dottore donna e il ritorno del maestro.

Doctor-Who-Dark-Water-ClaraMoffat ha voluto farci credere in una trama “Clara-centrica” per sviare lo spettatore dall’ovvio, ha voluto portare i fan a trovare il personaggio della Coleman fastidioso, ha voluto evitare di introdurre una trama orizzontale per sorprendere i fan senza però riuscirci. Sabato prossimo sapremo cosa accadrà a Clara e a Denny e quale sarà il futuro del Dottore, che possa essere un finale soddisfacente lo escludo.

Tristemente vi auguro buona fortuna whovians!

Note sparse:

– Jenna Coleman è bravissima.

-Il vulcano è un rimando a Pompei?

– Ritroviamo The Matrix, la sfera che contiene la conoscenza dei Time Lord già vista nella serie classica nell’episodio del Valeyard.

– La terra promessa assomiglia moltissimo a Pete’s World.

– Michelle Gomez riprende la pazzia di Simm, ma non riesce ad avere il suo stesso carisma.

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