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Doctor Who

Doctor Who: Recensione dell’episodio The Snowmen – Christmas Special 2012

L’appuntamento con lo speciale di Natale per i fan di Doctor Who è un vero evento, atteso quasi quanto un film di Harry Potter. Mentre noi Italiani installiamo delle vere e proprie bische tra un panettone e un torrone, gli inglesi nel tardo pomeriggio del 25 dicembre si dispongono al completo sul divano per assistere all’avventura natalizia del dottore. Quest’anno l’attesa è ancora maggiore, si tratta, infatti, del primo episodio di un nuovo ciclo, il primo senza i pond. Siamo nell’Inghilterra vittoriana, sul finire del 19° secolo, il dottore è depresso dopo quanto accaduto ad Amy e Rory e non intende più lasciarsi coinvolgere dagli esseri umani né tanto meno aiutare l’universo in qualche nuovo cataclisma, s’imbatte però per caso in Clara, una cameriera che chiede spiegazioni circa lo spuntare improvviso di pupazzi di neve. Scopriamo molto presto che la neve è aliena, riflette come uno specchio, le sensazioni delle persone, ha un’energia psichica ed è in grado quindi di ricordare. Nonostante il pericolo per l’universo sia serio, il dottore continua a non volerne sapere e si rifugia nel tardis, parcheggiato tra le nuvole e raggiungibile con una scaletta a chiocciola. Intanto Clara, che ha una seconda vita ed è anche un’istitutrice a servizio di una famiglia, la cui governante è annegata nel laghetto (n.b. Pond in inglese) di fronte a casa, cerca di ricontattare il dottore per farsi aiutare; la bambina a lei affidata, infatti, sogna che la governante torni dal laghetto per vendicarsi, alimentando così il ghiaccio alieno dal quale è formata. doctor-who_801-02Il dottore arriva giusto in tempo e si rifugia con Clara nel Tardis, tra i due c’è stato una sorta di colpo di fulmine, Clara ha rotto il muro di difesa del dottore e lui le affida la chiave del tardis invitandola a restare. Il rapporto tra il dottore e Clara, mi sembra sia stato presentando come molto simile a quello tra Rose e la decima reincarnazione ed io già amo la nuova companion, trovo anche la recitazione di Matt Smith decisamente rinfrescata con la presenza della stupefacente, e non sto esagerando,Jenna-Louise Coleman. In questo Karen Gillan è stata un po’ sfortunata, essere rimpiazzata da una che recita oggettivamente 10 volte meglio di lei farà si che pochi la rimpiangano, di certo non io. Amy, infatti, nella mia classifica delle companion è sicuramente nei posti più bassi, non ho mai appezzato il personaggio né il suo rapporto con il dottore, sono gusti! L’arrivo di Clara/ Jenna Louse Coleman porta senza dubbio una ventata di aria fresca, come anche il nuovo interno del Tardis e il tema iniziale, il messaggio è chiaro: si volta pagina. Moffat però, ci vuole far penare, e le trame lineari e semplici a lui piacciono molto poco, quindi fa morire Clara che cade dal Tardis, trascinata giù dalla governante/mostro di ghiaccio. Il dottore sconfigge il dottor Simeon che sin da piccolo ha alimentato la neve aliena creando un vero mostro, ormai autonomo alla sua psiche. La morte di Clara però crea uno scompenso all’universo: una famiglia che piange la morte di una persona cara nella vigilia di Natale fa piovere lacrime che sciolgono e annientano definitivamente la neve aliena. Jenna-Louise ColemanClara sta per morire ormai, gli sforzi fatti dagli amici del dottore sono stati inutili, ma prima di andarsene dice due parole al dottore: ‘Run, you clever boy. And remember…’ Stessa frase detta da Oswin in ‘Asylum of the Daleks‘. Il dottore ricorda. Clara altri non è che Oswin (il suo cognome del resto!), la ragazza è la stessa persona morta due volte. Ecco il mistero della stagione, come fa una persona a morire due volte? Il dottore si precipita con il tardis nella ricerca di Clara ancora viva. Lo speciale è stato come nella tradizione del dottore, molto natalizio, più che la storia in sé, è stato posto al centro nell’episodio, l’introduzione della nuova companion che come già detto a me ha già convinto in pieno. Moffat sembra aver scelto di tornare alle origini nel rapporto companion Dottore e a me questo piace e incuriosisce molto. Staremo a vedere quali misteri svilupperà, sperando che non si perda in un dedalo di segni e simboli, ma soprattutto che non gli sfuggano di mano come avvenuto nella scorsa stagione.

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