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Doctor Who: Recensione dell’Episodio 8.07 – Kill the Moon

Ormai dovremmo esserci abituati. Dopo tanti anni non dovremmo restare sorpresi dai cambiamenti d’umore del Dottore, delle sue scelte, delle sue decisioni, prese spesso senza consultare nessuno, per non parlare dei suoi outfit improbabili (la camicia a pois? Siamo in una discoteca anni ’70 o nel TARDIS?)… eppure lo stupore torna, in sfumature sempre nuove e sempre diverse, portandoci a domandarci se effettivamente arriverà mai quel momento in cui potremo dire di conoscere completamente il Dottore.

doctorwho_807_4Spinto dalle critiche di Clara nei confronti del suo atteggiamento ‘insensibile’ verso la quindicenne Courtney, il dottore decide di portare le due a visitare la Luna, in modo che l’adolescente studentessa di Clara possa sentirsi importante, com’è giusto che si senta ogni essere umano. Ciò che coglie i tre viaggiatori alla sprovvista è la presenza sul satellite terrestre di una squadra di salvataggio, inviata nel 2049 per distruggere qualsiasi minaccia stia alterando le condizioni lunari. Priva dell’assenza di gravità, con un ulteriore peso di 1.3 tonnellate dispetto al suo solito, la Luna ha infatti provocato un susseguirsi senza precedenti di catastrofi naturali sulla terra, che ha spinto una squadra di tre elementi (con a capo una donna, capitano Lundvik) a viaggiare fino a lì per far esplodere delle testate nucleari, nella speranza di ristabilire l’equilibrio lunare e, con esso, quello terrestre.

La sopravvivenza della Terra, tuttavia, viene messa in dubbio dalla scoperta strabiliante secondo cui il satellite altro non è che un uovo, doctorwho_807_1rimasto inalterato per migliaia di anni ed ora in procinto di schiudersi. Con un gesto teatrale e discutibile, il dottore lascia nelle mani di Clara e del resto dell’equipaggio la decisione circa l’uovo: distruggerlo e salvare così la terra o lasciarlo schiudersi, affrontando le conseguenze, non importa quanto devastanti? Per la prima volta dopo tanto tempo vediamo il dottore voltare le spalle all’umanità, negando il proprio aiuto ed il proprio consiglio a Clara, Courtney e al capitano Lundvik (unica sopravvissuta dell’equipaggio di soccorso originario). Malgrado sia una scelta voluta, mirata a guidare Clara e gli altri verso la giusta soluzione del problema, il Dottore dimentica quanto possa essere fragile la psiche umana. Al di là della scelta discutibile della Terra di uccidere un cucciolo di una stirpe sconosciuta (nessuna sorpresa, qui, per il desiderio della razza umana di sopravvivere a spese altrui), il dottore torna indietro giusto in tempo per portare via Clara e gli altri, doctorwho_807_3riportandoli sulla terra, in tempo per ammirare il cucciolo di ‘dinosauro’ (anche se non siamo sicuri di cosa possa essere quel bestione gigante volante) volare via, il guscio del suo uovo disintegrarsi (senza così costituire minaccia per la terra) e un nuovo uovo prendere il posto di quello appena schiusosi. Se vogliamo essere critici il tutto si risolve fin troppo positivamente, senza nessun tipo di ripercussione né sulla terra né sul cielo, che si trova ad ospitare un nuovo uovo, apparso istantaneamente in sostituzione a quello appena disintegrato. Potremmo definirlo un mistero dell’universo, può anche starci, ma la decisione del dottore: come la definiamo?

Clara, in lacrime, accusa il dottore, provata dallo stress e dalla pressione a cui è stata appena sottoposta, di averla abbandonata, di aver lasciato tutto nelle sue mani proprio nel momento in cui aveva bisogno di lui. La terra, la seconda patria del dottore, quella a cui è maggiormente legato, quella dove torna non appena ne ha l’opportunità, era in pericolo e lui ha deciso – secondo una sua logica, che può essere o meno messa in dubbio – di lasciare tutto nelle mani di tre persone, confidando nel loro buon senso e fidandosi dell’istinto di Clara. E’ una giustificazione? Per lui probabilmente si ma per Clara no di certo. Il litigio finale tra i due pare piuttosto definitivo, lasciando Clara amareggiata ed arrabbiata e il dottore il preda alle sue riflessioni che, per quanto ne sappiamo, potrebbero averlo doctorwho_807_2portato a domandarsi a sua volta se la sua decisione fosse effettivamente corretta o meno.

Seguendo l’opinione di molti critici (non chiedetemi quali, ma ci sono) anch’io mi sento di dire di aver visto uno dei migliori episodio di Doctor Who: non solo di questa stagione ma dell’universo whoviano in generale. Seguendo le orme del mistero, dell’esplorazione e della curiosità, la storia si evolve prima in un senso e poi nell’altro, sbalzando lo spettatore dal solito continuum al colpo di scena rivelatore, che smuove tutti gli equilibri preimpostati. La scelta del Dottore di non aiutare la terra, di lasciarla in balia della coscienza umana e della coscienza della sua fedele compagna Clara, pone un interrogativo complesso non soltanto sulla situazione in sé ma su tutte quelle a seguire: è davvero cambiato così tanto, il Dottore? Sarà questo il suo modo di operare, d’ora in poi, aiutando soltanto quando sceglierà di farlo e non quando ci sarà realmente bisogno di lui? Deciderà lui, di volta in volta, se il bisogno della Terra sarà tanto estremo da richiedere il suo intervento o se potrà essere lasciato alle deleghe altrui? Infine, se un giorno il suo giudizio risultasse poco accurato e qualcuno commettesse un errore, cosa comporterà per il Dottore la consapevolezza di aver volutamente lasciato che un disastro accadesse, pur potendolo evitare?

Una complessità di Capaldi che, finalmente, comincia a far breccia anche nel mio scetticismo, con un pathos brillantemente portato avanti dalla Coleman e dal suo confronto con il dottore. Un meritato applauso ad entrambi.

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8.07 - Kill the Moon

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Katia Kutsenko

Cavaliere della Corte di Netflix, rinomata per binge-watching e rewatch, Katia è la Paladina di Telefilm Central quando si tratta di tessere le lodi di period drama e serie tv fantasy. Le sue uniche droghe sono: la caffeina, Harry Potter e Chris Evans.

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