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Doctor Who: recensione dell’episodio 7.10 – Hide

Questa seconda parte della settima stagione non riesce proprio a convincermi.
Sarà la quasi totale mancanza di una trama orizzontale, sarà che Clara non me la conta giusta, ma non credo questi episodi siano all’altezza di altri episodi stand-alone a cui siamo stati abituati.
È ancora presto per risolvere il mistero di Clara, quindi mi sembra che il caro Moffat stia semplicemente prendendo tempo con episodi autoconclusivi – e fin qui va bene, perché Doctor Who è soprattutto questo – ma il problema è che ci sta dando poche, pochissime briciole sulla ragazza impossibile.

Il nono episodio, intitolato ‘Hide’ e scritto da Neil Cross (aveva già firmato l’emozionante ‘The Rings of Akhaten’) non fa altro che raccontarci un’altra avventura del Dottore e Clara, svelandoci ben poco di nuovo. Per carità, l’episodio è stato bello, ben scritto, ben girato e, soprattutto, ben recitato da un Matt Smith sempre più fenomenale e mi è piaciuto più dei precedenti Ma per me non è abbastanza. Sono troppo esigente?

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Siamo nel 1974 e il Dottore e Clara si ritrovano a fare i ghostbuster insieme al Maggiore Alec Palmer, “member of the irregulars of Bakers Street” (ma quanto sono carini quando trollano i fan di Sherlock?) accompagnato dalla sua companion/assistente, la medium Emma.
I due stanno cercando un fantasma che infesta quella casa da molti anni e che viene chiamato “Strega del Pozzo” – sebbene non ci sia nessun pozzo nella proprietà. E come quasi sempre avviene in Doctor Who, il mostro spaventoso si rivela in realtà un essere vivente impaurito e bisognoso di aiuto. Il fantasma è Hila, una viaggiatrice nel tempo intrappolata in un “universo tasca” in cui il tempo scorre in modo diverso. Il Dottore, con l’aiuto di Emma che fa da doctor-who-709-02“ponte”, si lancia nel “pozzo”, che è in realtà una finestra temporale che affaccia nell’universo tasca.
Qui, in una foresta molto spooky, vediamo un Dottore a cui non siamo abituati: spaventato. Anzi, quasi terrorizzato da qualcosa di ignoto, che non è in grado di spiegare. Ma non si arrende e grazie anche all’intervento di Clara e Emma riesce a salvare Hila da un mostro che la sta inseguendo non si sa bene per quale ragione. Solo in seguito capisce che anche quest’altro mostro non è proprio cattivo, voleva solo ricongiungersi alla sua amata che si trova nel “nostro” universo. E il Dottore li aiuta perché “every lonely monster needs a companion”. Ecco che una storia di fantasmi si trasforma in una storia d’amore – cosa che in DW accade il 90% delle volte.

In questo episodio abbiamo la possibilità di approfondire ancora un po’ il personaggio di Clara e il suo rapporto col Dottore.
Innanzitutto, non piace al Tardis. E io mi fido profondamente del Tardis. La domanda è: non vuole farla entrare semplicemente perché è una “anomalia temporale”, un “paradosso”, o perché pensa sia una persona non degna di fiducia? E se Clara si rivelasse un personaggio negativo? Anche il Dottore sembra non fidarsi abbastanza, visto che non le ha dato la chiave (che aveva dato subito alla Clara “vittoriana”).

D’altro canto, anche Clara comincia ad avere qualche dubbio sul Dottore. Appena lo conoscono, tutti si fanno affascinare da lui, ma è giunto anche per lei il momento in cui rendersi conto cosa implichi viaggiare con un Signore del Tempo. Dopo aver assistito al completo ciclo vitale del pianeta Terra, gli dice: “To you I’m a ghost. We’re all ghosts for you. We must be nothing” e riceve come risposta “you are the only mistery worth solving“. Anche Emma la sensitiva, la avverte di non fidarsi del Dottore perché “c’è una scheggia di ghiaccio nel suo cuore”.

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Sebbene ci siano pochi indizi sul finale di stagione e sul mistero di Clara, ci sono tanti riferimenti sul passato del Dottore, in particolare su Rose.
Abbiamo visto Eleventh immortalare con una Nikon a pellicola il ciclo vitale della Terra, dalla sua nascita fino alla morte, e la fine della Terra è proprio il primo evento a cui il Nono Dottore fa assistere Rose!  Poi avete riconosciuto la tuta arancione indossata da Eleventh? Per non parlare del fatto che i due mostri siano intrappolato in due mondi “paralleli”. Vi ricordano qualcuno?

‘Hide’ risulta comunque un episodio abbastanza buono, emozionante e divertente al punto giusto, ma attendo con curiosità cosa ci riserveranno i prossimi episodi fino all’attesissimo  season finale ‘The Name of the Doctor’

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