fbpx
News Serie TV

Doctor Who: Peter Davison contrario all’idea di un Dottore donna

La discussione su un possibile Dottore versione femminile ormai avvampa non solo tra i fan della serie. Dopo l’ultimo finale di stagione che ha rivelato al mondo intero (spoiler in arrivo, siete avvisati) la possibilità per i Signori del Tempo di cambiare sesso grazie alla rigenerazione, anche gli attori che hanno reso famosa la serie stanno iniziando a dire la loro. Già Steven Moffat, capo sceneggiatore, qualche tempo fa si è espresso positivamente sull’idea di far comparire sullo schermo per la prima volta in cinquanta anni di serie un Dottore femminile (ne abbiamo parlato qui). Ora ad esprimersi sulla questione è Peter Davison, un nome che forse dice poco o nulla ai fan di Doctor Who che non hanno avuto a che fare con la serie classica: egliPeter-Davison-5th-doctor- è stato il Dottore tra il 1981 e il 1984, precisamente il Quinto, prima che lo show fosse messo in pausa per circa venti anni. In realtà ha anche fatto una breve apparizione insieme a David Tennant (suo genero nella vita reale) in un mini episodio speciale nel reboot della serie (“Time Crash”, 2007).

Il fu Quinto Dottore ha dichiarato infatti che troverebbe ‘problematica’ l’idea che il personaggio possa essere interpretato da una donna: ‘Parlando da fan che è cresciuto guardando la serie, credo che non accetterei un Dottore femminile: sono convinto che se su Gallifrey nasci uomo, allora sei un Signore del Tempo maschio.’ Secondo l’attore, l’intera dinamica dello show subirebbe un colpo troppo duro: ‘Se si inverte il rapporto tra Dottore e companion, ovvero se si avesse un Dottore di sesso femminile affiancata da un compagno maschile sicuro e determinato, ci si potrebbe trovare in una situazione troppo stereotipata.’

Che Moffat stia spianando la strada al Dottore dopo aver fatto cambiare sesso al Maestro? Personalmente trovo l’opzione difficilmente praticabile: il Dottore è e dovrebbe restare sempre un personaggio maschile. D’altronde abbiamo già avuto modo di vedere in azione una sua versione femminile grazie al personaggio di Donna Noble, creato appositamente da Russel T. Davies per incarnare un qualcosa che il Dottore non potrà mai essere.

Per rimanere sempre informati su Doctor Who, condividere la vostra fede Whovian e essere sempre al corrente di tutte le novità del mondo del Dottore passate e mettete mi piace alla pagina Facebook Doctor Who Italia Fans Page.

Mario Altrui

Web Content Editor per Telefilm Central dal lontano 2014. Scrivo pareri soggettivi richiesti da nessuno sulle mie serie televisive preferite.

Articoli correlati

10 Comments

  1. Ehm.. a parte che non vedo perchè un Dottore donna dovrebbe essere remissivo e un eventuale companion maschio decisionista (che poi non è che i companions siano sempre stati di sesso femminile)..
    Io non mi scandalizzerei, bisogna sperare solo che il personaggio sia scritto bene come è stato finora.
    In effetti so che molti storcono il naso.
    (Peraltro, così perchè io sono precisetti, Davison non è mica stato l’ultimo Doctor in carica prima della pausa, ma McCoy.. ed era il settimo. 1989. )

  2. Secondo me non è un discorso da fare a livello di sceneggiatura, il punto è che il Dottore ormai è da sempre un’icona maschile. Ammetto che sarebbe intrigante, ma come disse Moffat prima di cambiare idea: “È come se la Regina fosse un maschio”. Ps: non intendevo dire che è stato l’ultimo ma solo che è stato nello show prima che venisse interrotto.

  3. Ah sì, ricordo la battuta di Moffat. A chi gli diceva, come esempio, che Helen Mirren potesse essere un ottimo Doctor lui rispose una roba tipo “Well, I’d like to see a man play The Queen.”
    Io intendevo dire che (per quanto anche a me farebbe un effetto parecchio straniante) non griderei al sacrilegio per partito preso.

  4. io ho sempre considerato il dottore oltre il suo genere e se vogliamo orientamento sessuale (quando la serie era guidata da Russel T Davis c’erano più sfumature in questo senso) . La generazioni in diversi generi la trovo anche una giusta evoluzioni dei tempi, in fin dei conti siamo nel 2015 dove discorsi del tipo “Dottore donna remissivo e un eventuale companion maschio decisionista ” fanno abbastanza ribrezzo, considerate pure che in UK Doctor Who viene considerato un programma educativo visto dalle famiglie, trovo che alternare rigenerazioni maschili a quelle femminili sarebbe molto utile anche da questo punto di vista e sono certa che l’idea venga proprio da questo. Poi non discuto che sarebbe inizialmente estraniante.

  5. Non vedo il problema, si è rigenerato in un corpo più giovane, più anziano, perché non in un corpo di donna? Si è rigenerato in un corpo che ha già incontrato nei suoi viaggi, Caecillius. Non ci è stata data nessuna spiegazione (o io non l’ho colta) e non vedo il problema
    Per quel che mi riguarda può rigenersi anche con le sembianze di Maura Pfefferman, Who cares…

    Ps l’importante è che cambi companion, ASAP

  6. Ma il dottore non può essere donna non per i companion o per la sceneggiatura ma perché è da cinquanta anni che è un uomo. Questo non perché sia nato da menti maschiliste (e chi ha visto An Adventure in Time e Space lo sa) o perché sia frutto di una televisione “antica” semplicemente perché il suo personaggio è uomo e basta. Che senso ha vederlo rigenerarsi in una donna?

  7. è un uomo perché è stato concepito negli anni 60, nel 2015 sarebbe stato concepito in un altro modo, considerato che dal 2005 è iniziato un altro corso per questa serie credo che fare un salto in questo senso sarebbe naturale.

  8. è un uomo perché è stato pensato come un “nonno” che doveva insegnare ai bambini la storia, la scienza e la letteratura divertendosi. Nasce come show pre-serale per i bambini, non come una serie per famiglie. Poi nel reboot se ne è voluta dare una versione più moderna e matura del suo personaggio, ma ciò non toglie che l’evoluzione debba essere fatta sulla personalità e non sul genere, quello è mero cambiamento di sesso…Ci sono dei personaggi che nascono per essere maschili e altri per essere femminili, ve lo immaginate Walter White donna o Sherlock Holmes donna o Anna karienina uomo…dai su!

  9. Un nonno perché nato in una concezione patriarcale della società, appunto. Adesso andrebbe bene anche una nonna a fare da insegnante ai bambini! Si può e si deve andare oltre al genere. Anna Karenina è un personaggio della letteratura russa che incarna una donna i quanto tale, un uomo non avrebbe avuto la sua vita in quella società e in quel periodo storico, non sarebbe stata esclusa dalla società…
    Parliamo di un personaggio che si rigenera…tutti quelli da te citati sono personaggi scritti come uomini/donne con un connotato forte del loro genere. Walter white sarebbe potuta essere donna ma sarebbe stata diversa ecc…
    Se un personaggio si rigenera perché dovrebbe farlo solo nel genere maschile? Il dottore non è un essere umano, io ripeto, come detto sopra l’ho sempre considerato sopra al suo genere e orientamento…con Russel T Davis era abbastanza chiaro questa “superiorità”. Ora vedo che le tesi portate da chi sostiene che debba essere maschio, mi fanno comprendere che ognuno vive il dottore in modo diverso, e probabilmente è giusto così!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button