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Doctor Who: la prima intervista a Peter Capaldi

Come sicuramente già sapete, domenica scorsa durante un programma dal vivo su BBC One è stato presentato al pubblico l’attore che interpreterà il Dodicesimo Dottore, Peter Capaldi.

Durante la diretta, la presentatrice ha avuto la possibilità di fargli la sua prima intervista ufficiale da Dottore. Ecco le cose più importanti che ha detto.

Sull’essere il Dodicesimo Dottore

“E’ veramente meraviglioso non dover più mantenere questo segreto! Ma è stato assolutamente fantastico a suo modo; sono successe tante cose incredibili. Ad esempio, per un po’ non ho potuto dirlo a mia figlia, che cercava su internet per scoprire che cosa diceva la gente su chi sarebbe dovuto essere il prossimo Dottore e lei era sempre piuttosto sconvolta dal fatto che non mi menzionavano mai. E io ho detto ‘Sii superiore, tesoro. Sii superiore.”

Sull’audizione

“Beh, è ​​stato molto difficile perché, anche se io sono un fan da tanto tempo di Doctor Who, non interpreto il Dottore da quando avevo nove anni … E come attore adulto non ho mai lavorato su di esso, quindi quello che ho fatto è stato scaricare alcuni vecchi script da Internet e fare pratica con quelle battute di fronte allo specchio.”

Su come ha ricevuto la notizia

peter-capaldi_next-doctor-who-02“Stavo girando a Praga l’adattamento della BBC de I tre moschettieri, in cui interpreto il Cardinale Richelieu, avevo impostato il mio telefono in modalità silenziosa così ho perso la chiamata. Quando mi sono accorto che c’era una chiamata persa di 10 minuti prima della mia agente, l’ho chiamata e ho detto: ‘Sono io’ e lei ha detto ‘Ciao, Dottore’. Ho cominciato a ridere e non ho smesso da allora.”

Sull’essere il Dottore

“Non ho provato a dire ‘Sono il Dottore’. Mi sorprende ora guardare al passato di Doctor Who. E’ questo che è davvero strano, mi guardo allo specchio e improvvisamente, stranamente, il Dottore mi sta guardando e lui non è ancora me. Ma sta venendo fuori, e se tutto va bene, ci ricongiungeremo.”

Sullo show e i fan

“Penso che Doctor Who sia uno spettacolo straordinario e la cosa che mi colpisce di esso è che è ancora qui dopo tutto questo tempo. E la ragione per cui penso che sia ancora qui è grazie al lavoro di tutti gli scrittori e i registi ed i produttori che hanno lavorato nello show, e gli attori – e io non intendo solo gli attori favolosi che hanno interpretato il Dottore, ma tutti quegli attori che hanno sudato dentro costumi di mostri di gomma e che indossano tute futuristiche in lurex.

Ma la vera ragione – la ragione principale – per cui Doctor Who è ancora con noi è perché ad ogni singolo spettatore che ha guardato lo spettacolo – a qualsiasi età, in qualsiasi momento, nella sua storia e nella loro storia – è entrato nel cuore, perché Doctor Who appartiene a tutti noi.Ognuno ha interpretato Doctor Who.

L’intervista integrale la potete vedere qui

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