fbpx
Doctor Who

Doctor Who: i due rumors riguardo l’undicesima stagione

Doctor Who
BBC

Manca ancora un mese al ritorno di Doctor Who, e tanti altri all’inizio dell’attesa decima serie: eppure, c’è qualcuno che già inizia a parlare dell’undicesima stagione.

Mettiamo un secondo da parte tutto quello che sappiamo della decima e concentriamoci sull’undicesima. Sarà la stagione che porterà al cambio dello showrunner. Dentro Chris Chibnall fuori Steven Moffat. Cambiare sceneggiatore capo, in genere, significa cambiare tutto. L’ultima volta che è successo, infatti, è stato nell’ormai lontano 2010 con la fine dell’era David Tennant e l’inizio di quella di Matt Smith come undicesimo dottore.

Ma Doctor Who vive da più di cinquant’anni nel cambiamento. Il cambiamento costante si può dire che è il DNA di questa serie.Doctor Who

Ebbene, arriviamo ai rumors che partono direttamente dal The Mirror. Pare che l’undicesima stagione porterà con se talmente tante novità da segnare la fine di un’era, quella di Moffat (e certamente anche quella di Capaldi) e l’inizio di una nuova. Si parla di una rigenerazione completa dell’intero cast dello show, cosa ben diversa dal semplice passaggio da un Dottore all’altro come è successo tra la settima e l’ottava stagione con Smith e Capaldi.

Il Mirror ha riferito la notizia indicando come fonte un testimone interno alla BBC. Il network britannico pare infatti che voglia tornare ad un format molto simile a quello dell’era Tennant, con un Dottore giovane e dinamico, e una companion al suo fianco altrettanto giovane. Questo anche perché il merchandising nell’era Capaldi non ha mai preso il volo, facendo riportare ben poche entrate. La BBC dunque crede che ci sia bisogno di attirare le nuove generazioni verso Doctor Who, dato che col Dodicesimo Dottore sono rimasti a bordo solo i fan più fedeli.

Sono, in verità, delle motivazioni un po’ deboli. Soprattutto se dovessero essere confermate, queste notizie si basano su dati un po’ fuorvianti. Se Doctor Who ha avuto un calo di vendite del proprio merchandising è perché nel 2016 non è andato in onda. Non è per via di Capaldi, né perché l’interesse generale verso lo show sia diminuito. Ricordiamoci che tre anni fa si celebrava il cinquantesimo anniversario della serie e tutto il mondo ha seguito in quella fase le vicende del Dottore.

Inoltre dovremmo credere al fatto che Pearl Mackie, la nuova companion del Dottore, la quale non ha neanche ancora messo piede nel Tardis, abbia firmato un contratto di un solo anno? E in base a quali dati? O qualcuno nella BBC valuta la decima stagione una schifezza (perché magari ha già potuto leggere le sceneggiature) oppure qui si tratta di tirare ad indovinare.Doctor Who

Anche la storia del ritorno all’era di Tennant è di una banalità assurda. L’ultimo rumors assurdo del genere riguardava addirittura la possibilità di un ritorno di Matt Smith, cosa inconcepibile non solo per tutti quelli che si professano whovian ma anche per chi guarda la serie senza rientrare nel gruppetto dei fanatici.

Riguardo alla possibilità che nell’undicesima stagione possa esserci un nuovo Dottore, quello è più probabile. Capaldi, con la decima, terminerebbe le sue tre stagioni da Dottore, come Tennant e Smith, e girarne una quarta sarebbe un record. Potrebbe esserci effettivamente un cambio, e chissà che un giorno all’improvviso, in un periodo compreso tra lo speciale natalizio e l’inizio della decima serie, la BBC non riveli anche il nuovo volto. Sono sicuro che nel prossimo futuro ci saranno notizie ufficiali in questo senso.

Ma nel frattempo, se queste voci di corridoio fossero vere, il tutto risulterebbe molto deludente. È come se la BBC volesse un Doctor Who banale, che possa piacere a tutti. Eppure la serie è più complessa di così. Ciò che ci aspettiamo dall’era di Chibnall è di essere sorpresi. Vogliamo che il nuovo showrunner sia in grado di imporre le sue scelte creative come hanno fatto nel bene e nel male Moffat e Russell T. Davies, e che non subisca quelle della BBC. Vogliamo, magari, non sapere quando e in chi il Dottore si rigeneri.  E perché no, che possa succedere quando meno ce lo aspettiamo, a metà stagione.

Vogliamo un Doctor Who diverso, che sappia stupire; ma che sia sempre il nostro amato Dottore.

Comments
To Top