Doctor Who

Doctor Who – 7.04 The power of three

Devo ammetere che mi avvicino con un po’ di timore   a scrivere la mia prima recensione su Doctor Who, serie che amo, e che forse, ma senza forse, reputo  la mia serie numero 1. Devo dire che ho avuto la fortuna di recensire questa stupenda puntata, dopo due puntate stand alone, è arrivata “The power of three” scritto da Chris Chibnall, che ricordiamo per Torchwood e per aver scritto  “42” “The Hungry Earth” / “Cold Blood”  “Dinosaurs on a Spaceship”.

La puntata si apre e si chiudo con la voce narrante di Amy, all’inizio capiamo come le due vite dei Pond siamo difficili da amalgamare e come una scelta sia inevitabile.  Amy racconta come siano sempre stati loro due ad integrarsi nella vita del Dottore e non il contrario, tranne l’anno della lenta invasioni dei cubi e, da qui, parte la puntata. Si scoprirà dopo più di un anno che i cubi sono stati inviati dai Shakri per il giorno del giudizio. Certo il nemico in sé è poca cosa, quello che conta veramente in questa puntata sono i nostri tre protagonisti e il loro rapporto.

Dopo l’invasione di questi milioni di cubi il Dottore decide di rimanere per un breve periodo dai Pond per vedere cosa succede, è adorabile quando si annoia e comincia a tinteggiare e a palleggiare con il pallone, ma la noia vince e lui decide di allontanarsi finché i cubi non faranno la loro mossa, e in questa puntata vediamo il ritorno del Daddy Pond ( che avevamo conosciuto ed apprezzato in Dinosaurs on a Spaceship”) che con dedizione e perizia tiene un video diario per monitorare il cubo.

Durante l’assenza del Dottore, Amy e Rory vivono finalmente la loro vita, sia accettando un lavoro a tempo pieno che decidendo di prendere l’impegno come damigella con mesi di anticipo, il giorno del loro anniversario di nozze il dottore si ripresenta e come regalo li porta in giro per ben 7 settimane e, al ritorno, il Daddy Pond chiederà al dottore che cosa succede ai companion che si sono alternati nella sua vita. Momento molto toccante, ma il momento più toccante è quando Amy e il dottore si parlano a cuore aperto e lui le dice “You were the first—the first face this face saw. You are seared onto my hearts. Come non commuoversi, soprattutto sapendo che è un lungo addio quello che stiamo vedendo in queste puntate.

Dopo aver sconfitto i Shakri in modo tale che tutte le persone colpite dall’onda elettronica che aveva fermato i loro cuori e uno dei due cuori del Dottore si salvino, ecco che capiamo qual è il potere dei 3: il dottore con i Pond. Onestamente per tutta la puntata ho avuto paura che fosse la famiglia Pond il potere dei 3; grandissimo il daddy che dice di non voler andare con loro per innaffiare le piante e che da la sua benedizione affinché i Pond possano salvare quanti più mondi possibili.

Puntata praticamente perfetta da ogni punto di vista, e scritta in maniera tale da mantenere un perfetto equilibrio tra il serio ( i dialoghi tra il dottore e Amy e quello tra dottore e Daddy Pond) e i momenti faceti.

Best moment:
-Battuta migliore di sempre There are soldiers all over my house, and I’m in my pants.

– Amy :secret base beneath the Tower. Hope we’re not here cos we know too much.
Kate Stewar:Yes, I’ve got officers trained in beheading. Also ravens of death.
Amy: I like her.

– il cubo con la musica del ballo del qua qua in loop.

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