Dexter

Dexter – 7.04 Run

I’m feel…human?

Il quarto episodio di Dexter ci restituisce finalmente un po’ di azione alla vecchia maniera, Dexter cacciatore ma anche preda, regalando allo spettatore un Dexter a volte nei guai e non sempre calcolatore fino all’ultimo dettaglio.
Per fortuna, dopo la morte di Luis, si snellisce un po’ la carne al fuoco e i due protagonisti di questo quarto episodio sembrano essere la mafia ucraina e il criminale Speltzer, sfuggito alla giustizia dopo aver tentato di fare fuori anche Deb.

La mafia ucraina ha capito che il suo uomo è Dexter Morgan che, facendo pur sempre parte della polizia di Miami, non può essere avvicinato e liquidato come alcuni comuni mortali, anzi, ci vuole premeditazione, bisogna levarsi di torno le indagini della polizia, le irruzioni nello strip club e quei fastidiosi detective. A farne le spese un povero barista dello strip club che verrà costretto a togliersi la vita e a richiamare su stesso tutte le indagini della polizia. Viktor è morto ma almeno non è più ricercato, e il boss della mafia ucraina potrà finalmente concentrarsi sul vendicarsi della sua morte.

In tutta questa faccenda del finto suicidio chi ne esce più danneggiato è forse il detective Quinn che, come al solito, dimostra di essere più interessato alle spogliarelliste che alla verità sul suicidio inscenato. È il buon vecchio Angel che sente puzza di bruciato e che, sicuramente nel prossimo episodio, farà qualche cosa per chiarirsi le idee.

E Dexter? Mentre Deb ha gli incubi e vede vasche da bagno ricolme di sangue e sembra quasi avere paura di suo fratello, Dexter è concentrato sul Speltzer, uomo nerboruto alla ricerca di docili ragazze da seviziare e uccidere selvaggiamente, che in “Run” viene fortunatamente catturato dalla polizia e interrogato. Ecco che si fa strada Deb e i dubbi paiono assalire Dexter. Per un momento siamo portati a pensare che questa sarà la vera riscossa del Detective Morgan, l’occasione in cui Debra dimostrerà a Dexter che la giustizia ha un suo corso e che se lei è un poliziotto, o meglio, è perché crede in un’etica e una morale diversa da quella di Dexter.

Ovviamente è un cavillo legale a fare da padrona e, in men che non si dica, Speltzer è fuori di prigione. Facile intuire la sequela di “fu*k” che ne derivano e che escono dalla bocca di Deb, altrettanto semplice immaginare che sia proprio Dexter a dover far giustizia. E allora che la mano sinistra di Dio metta in atto il suo piano e, dopo un primo tentativo di assalto fallito, Dexter riesce finalmente a mettere a tappeto il minotauro Speltzer che finirà prima trafitto come un vampiro e poi bruciato.

Gli ultimi minuti di “Run” sono quelli che davvero mantengono viva l’attenzione dello spettatore. Il momento che ognuno di noi aspettava, forse, da molto tempo. Deb raggiunge Dexter nel luogo in cui Speltzer sta bruciando e si rende conto del senso di soddisfazione che si prova nel sapere un criminale fuori circolazione e, per di più, ampiamente punito per le sue malefatte. Dopo tre episodi in cui Dexter sembra allontanarsi sempre di più dalla sorella, è in questi ultimi minuti che vediamo davvero l’unione, sul piano ideologico, dei due fratelli Morgan.

Cosa rinascerà dalle ceneri? Sarà la giustizia del “buon serial killer” a prevalere o quella della società civile a cui appartiene Deb? Poco importa. Entrambi, in questo finale di episodio, si incontrano e capiscono di provare gli stessi sentimenti e di sentirsi, per questo, più uniti e umani che mai.

Comments
To Top