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Devious Maids - Panni sporchi a Beverly Hills

Devious Maids: Recensione dell’episodio 3.01 – Awakenings

Fin dai tempi di Desperate Housewives abbiamo imparato a non farci ingannare dalla futile patina delle ‘casalinghe disperate’, né da quelle ricche e neppure dalle loro cameriere. Devious Maids ha portato ad un livello diverso quella che è la semplice telenovelas sudamericana, fornendole un budget da serie americana ma senza pregiudicare le tipiche situazioni comiche e (eccessivamente) tragiche della storyline. Risultato? Un mix di divertimento, paradosso e spesso follia che non smettono di affascinare e ci ritrascinano nel mondo delle cameriere di Beverly Hills.

devious maids_301_2La scorsa stagione ci aveva lasciato con degli spari e del sangue sul bouquet, che solo un anno dopo scopriamo appartenere a Rosie – sposa felice e un secondo dopo quasi freddata da un pazzo. Nella sparatoria che attenta alla vita di Valentina muore il padre della stessa, che salutiamo senza troppo clamore o dispiacere, mentre la neo-sposa sbatte la testa, solo per risvegliarsi quattro mesi dopo: il salto temporale e il coma sono tipici scenari delle telenovelas, naturalmente, quindi non ci sorprendono più di tanto. Il cambiamento di questi quattro mesi è palese nel modo in cui evolvono le vite delle diverse amiche. Valentina si sente oppressa dalle attenzioni di Remi, preoccupato per la sua incolumità (vendono anche spray al peperoncino rosa? Dove? Lo voglio!); Zoila è preoccupata per una gravidanza difficile, mentre è ancora incerto il padre del bambino; Carmen gira mezza nuda (lei può!) per una casa che non è la sua, mentre si porta a letto un uomo sposato; Marisol è quella che passa al lato oscuro e stringe un profondo legame con Evelyn.

devious maids_301_4Al suo risveglio Rosie non trova nulla di quello che si era lasciata alle spalle. La prima sorpresa è la carriera pornografica di Spence, che ha deciso di mettersi a nudo (letteralmente) per poter sostenere Miguel in assenza di Rosie (ma paga lei le bollette? Ma lui non ha risparmiato nulla negli anni in cui ha avuto una brillante carriera cinematografica?). La tenerezza di questi due personaggi non è seconda a nessuno, neppure a Valentina e Remi, che a modo loro affrontano anch’essi una piccola crisi. L’appresione di Remi è infatti dovuta alla codardia che non gli ha permesso di difendere Valentina durante la sparatoria e che ora lo porta a comportarsi in maniera iper protettiva. Le coppie i Beverly Hills si prendono, si mollano, si riprendono e si rimettono insieme, quindi non c’è novità in questo, e da una parte è triste pensare che proprio i personaggi principali non sembrano avere più nulla di nuovo da raccontare – a parte la carriera pornografica di Spence, che potrebbe perfino dare avvio ad uno spin-off ‘soft-core’ come l’ha definito lui.

devious maids_301_5La vera sorpresa ce la riservano i personaggi secondari, in particolare Evelyn e Adrian Powell che, dopo tante incomprensioni e odio si ritrovano finalmente nella monotonia del matrimonio felice. Una monotonia che influisce negativamente sulla loro vita sessuale, risvegliata niente poco di meno che da una Dominatrix professionista. Mentre Adrian sembra prenderla molto bene la sua ritrovata passione per il dolore, tutt’altro fa Evelyn, incredibilmente sconvolta per la passione del marito. Ebbene forse è un po’ out of character questa espressione scioccata della sofisticata Evelyn di fronte alle richieste del marito e mi sarebbe molto piaciuto vederla calata nei panni di una perfetta Christian Grey al femminile. Probabilmente travestirsi da cameriera sexy è il massimo della trasgressione che vuole concedersi…

Altrettanto inquietante è il ritorno in città di Michael e Taylor Stappord, con a braccetto una bambina che fa il baffo alla creatura di The Ring (o a Lilith di Supernatural, se preferite). Senza battere ciglio si taglia il dito su un coltello e professa il suo amore verso la devious maids_301_3madre adottiva con lo stesso ardore con cui confessa l’odio verso il patrigno. Lo dice con leggerezza alla nuova cameriera (benvenuta Naya Rivera, siamo felici di vederti qui con noi!), Blanca, che si ritrova davanti ad una scena del crimine in piena regola – sangue, arti staccati dal corpo. Resta solo una domanda logica da porsi: perché Taylor dovrebbe volere accanto una bambina che, è evidente, sa essere un tantino psicopatica. Cos’è successo perché le loro vite fossero legate a quella di questa bambina, ma soprattutto chi è  questa Katy e in che modo Blanca sarà coinvolta nelle faccende di questa casa maledetta? Insomma, era meglio che se ne andasse all’università e basta.

Un episodio pieno quello che introduce la terza stagione di questa fortunatissima serie, metà americana e metà non, in cui lo status quo cambia non una ma ben due volte, prima grazie all’espediente del coma di Rosie (quattro mesi) e poi di tutti gli sconvolgimenti che coinvolgono le varie amiche. La narrazione procedere veloce, senza intoppi, e per quanto possano sembrare surreali le situazioni e per quanto possano essere romanzate, non si può fare a meno di aspettare con ansia la prossima settimana. Chissà che fine farà la bambina diabolica… non vedo l’ora di scoprirlo!

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