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Deutschland 83: Recensione dell’episodio 1.01 – Quantum Jump

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Deutschland 831983, Guerra Fredda. La Germania è divisa tra la Repubblica Federale Tedesca sotto l’egemonia della Nato e tra la Repubblica Democratica Tedesca (DDR) sotto l’influenza dell’Unione Sovietica. Tra la BRD e la DDR un muro, il muro, che divideva l’attuale capitale tedesca in due parti, l’Ovest e l’Est.

Martin Rauch, interpretato da un giovane e bravo Jonas Nay, ha 23 anni ed è nato e cresciuto nella Germania Est. Vive a Kleinmachnow con sua madre Ingrid, gravemente malata ai reni, ed è fidanzato da una vita con Annett. Martin è una guardia di frontiera. Un ragazzo molto intelligente, preparato, diligente e determinato. Sua zia Lenora, spia della Stasi che lavora sotto copertura alla Missione Diplomatica della Germania occidentale, decide di arruolare il nipote promettendo alla sorella, la madre di Martin, le cure necessarie e la possibilità di un trapianto in tempi rapidi.
Martin si ritroverà di punto in bianco non solo a dover fingere di essere un altro, il giovane tenente Moritz Stamm a servizio del Generale Edel, ma a vivere una realtà completamente agli antipodi rispetto a quella finora vissuta. Un mondo fatto di supermercati pieni zeppi di frutta, di magliette Puma e hamburger non proprio salutari. Un mondo dove Plaste si dice Plastik, Kaufhalle si dice Supermarkt e Apfelsine si dice Orangen. Iconica è la scena in cui Martin, nell’ultimo disperato tentativo di scappare verso casa, si ritrova spiazzato dai colori e la quantità di cibo presente in un supermercato, tanto da rimane paralizzato sulle note di Sweet Dreams degli Eurythmics davanti al bancone della frutta.
Ad addestrare il giovane ci penserà Tobias Tischbier, altra spia che lavora come professore all’università di Bonn. La sua missione sarà quella di fotografare dei documenti riservati riguardanti lo spiegamento di missili Pershing II in territorio tedesco da parte degli Stati Uniti.
Ovviamente Martin riuscirà nell’impresa, riuscirà anche a farsi ben volere dal generale e dalla sua famiglia ma rischierà in molti casi di far saltare la sua copertura per un sentimento che non riesce a controllare. La nostalgia di casa, la necessità primaria di fare una semplice telefonata ai propri cari per dir loro dove è e che sta bene. Che sta bene nonostante sia ad Ovest.

Deutschland 83Deutschland 83 è una spy story dalle atmosfere retrò ma con un piglio decisamente moderno e fresco, che racconta dal punto di vista di un ragazzo quella che fu la Guerra Fredda. Gli equilibri precari tra due mondi che si sono sempre trovati uno di fronte l’altro, l’Oriente e l’Occidente, e che hanno trovato nella divisione della Germania un nuovo modo per fronteggiarsi. “Il centro del male nel mondo moderno”: così definiva il presidente americano Ronald Reagan l’Unione Sovietica in un discorso ripreso proprio all’inizio di questo primo episodio. “Il grande male  generato e organizzato, spinto, assecondato, eseguito, ufficializzato in lucenti, tappezzati, riscaldati e ben illuminati uffici, da parte di uomini con i colletti bianchi, le unghie tagliate e le guance rasate”.

Con un ritmo incalzante e un’ironia a volte velata a volte intenzionalmente sottolineata, Deutschland 83 sembra già dalle prime battute uno di quei prodotti a cui è facile affezionarsi. La leggerezza, intesa non come superficialità, con cui viene affrontato un argomento poi non così leggero non toglie profondità e ricercatezza nel racconto e nella costruzione di un mondo, anzi due, che abbiamo studiato, visto in tv ma forse mai effettivamente capito. Poter sentire la voce di chi quel muro lo hai vissuto (uno dei creatori della serie, Jörg Winger, ha tratto ispirazione dalla sua esperienza personale) di sicuro può aiutarci a capire un pò meglio come sono andate le cose. Perchè quella guerra non divise solo un territorio, ma divise anche famiglie, fidanzati, amici, ragazzi e ragazze. Separati da un muro che creò due universi così lontani l’uno dall’altro.

1.01 - Quantum Jump
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