Desperate Housewives

Desperate Housewives – 8.21 The People Will Hear

Avevamo lasciato Bree nell’ ufficio di Tripp (il suo avvocato) mentre cercava con tutte le sue forze (senza riuscirci) di rifiutare il suo invito a uscire a cena, la ritroviamo il giorno prima del processo sempre in sua compagnia, mentre lui si prepara a quella che sarà una grande sfida, interrogando le ragazze. Tutto sembra filare liscio a parte che Gaby chiama il morto “Alejandro” nonostante Tripp e tutta l’ accusa lo conoscano come Ramon Sanchez: Gaby incalzata dalle domande di Tripp si inventa una scusa.

Appare inoltre sempre più chiaro però che Bree ha un debole per lui e diventa gelosa marcia quando lo vede salire su una decapottabile con una bionda appena trentenne. Quando in tribunale Bree rincontra la bionda perde le staffe e l’ insulta scambiandola per una prostituta, quello che non sa è che la giovane è un’ investigatrice privata che sta lavorando proprio per il suo caso. Dopo delle sincere ed accorate scusa Lindslay riprende il caso dicendole che non è la prima ad invaghirsi di Tripp e la invita a non farsi troppe illusioni perchè Tripp è interessato al suo caso, non a lei. Potrà anche essere così fatto sta che l’ avvocato Weston si presenta a casa sua in piena notte con “Casablanca” e delle ciambelle, in modo da trascorrere la nottata insieme.

Gaby, nonostante sia la più “colpevole” per quel che è successo, sembra la meno interessata a quanto sta succedendo a Bree: è convinta che la signora Van De Kamp non sarà accusata e non le passa neppure per la testa di andare alla polizia a confessare tutto ma si limita a ringraziare Bree dicendole che è una persona “molto migliore di lei”.

Per quanto riguarda Susan e Julie le due stanno affrontando insieme la fase finale della gravidanza anche perchè Porter Scavo, il padre del bambino, non si sta impegnando molto nel farle da patner nei gruppi pre – parto: il ragazzo sta facendo del suo meglio per lavorare il più possibile in modo da essere d’ aiuto dal punto di vista economico. Susan nel frattempo sta realizzando sempre di più quanto la casa di Wisteria Lane sia piena di ricordi tanto belli quanto meravigliosi perchè legati a Mike: a parte ciò Susan decide si andare a parlare con il giovane Scavo per assicurarsi che sia ancora convinto di fare da padre alla bambina in arrivo. Parlando con Porter capisce che il ragazzo sta facendo del suo meglio ma è anche consapevole che Julie sta sacrificando molto per far sì che anche lui possa essere nella vita della bambina e questo non è giusto. Susan prende così una decisione importantissima: venderà la casa e si trasferirà da Julie così potrà fare la nonna a tempo pieno e permetterà a Julie di prendere il suo dottorato.

Intanto Tom sta dicendo addio ai ragazzi e Lynette è divorata dai sensi di colpa sentendosi colpevole per il suo trasferimento:  sta ancora peggio quando Tom le dice, senza mezzi termini, “I’ m really gonna miss you!“. Lynette decide così di uscire un’ altra volta con Gregg per convincerlo a cambiare idea. Non è difficile convincerlo più difficile e fargli capire che non vuole andare oltre con lui e gli dice c’ è un’ altra persona. Gregg se ne va infuriato. In ufficio comincia ad insultare Lynette davanti a Tom il quale, sebbene all’ inizio sembra lasciar stare, dopo che Gregg la definisce “A first class bitch“: Tom lo stende con un cazzotto e si ritrova licenziato all’ istante. Ma gli ostacoli per Tom non sono finiti inquanto tornato a casa si trova costretto a dire a Jane cos’ è successo e ovviamente ciò conferma i suoi sospetto: “Do you still love her?” le chiede sconsolata, “Yes” risponde Tom. E stavolta è davver finita!, Jane con il cuore spezzato se ne va. Tom però, mentre sta andando da Lynette a dirle tutto intravede dalla finestra un uomo girato di schiena che sta svestendo Lynette e così imbarazzato se ne va…Peccato che sia sono Lee che la sta aiutando a togliersi il suo vestito da damigella per Renee.

Il processo ha inizio: più che su Bree il discorso iniziale dell’ udienza sembra parlare di cos’ è stato Desperate Housewives in tutti questi anni, racconto delle avventure di persone normali che poi tanto “ordinarie” non sono perchè hanno molto spesso grandi segreti ma, come dice l’ avvocato dell’ accusa, “Here’s a thing about secretes, like bodies…They don’t always stay buried“.Tripp cerca di incassare le accuse senza soccombere, tenta di ridimensionare le colpe rivolte a Bree e prova a presentarla come una persona comune che si è divertita ed ha commesso degli errori. Le cose si mettono veramente male quando l’ accusa tira fuori una prova non dichiarata: la lettera che Bree aveva scritto prima di suiciarsi. E’ stata trovata  il 7 maggio nel cestino del motel in cui Bree aveva tentato il suicidio, leggendola si capisce chiaramente che è stata scritta da una persona animata da grandi sensi di colpa “I never fought i can feel such remorse, such guilt. No one kwons who i really am, i’ m entirely alone, living with this secret is too painfu, i can’t go on“. Tripp non sa cosa fare, questo distrugge la sua linea del presentare Bree come una persona dalla coscienza pulita, nel frattempo inoltre Lindsay ha scoperto che Ramon in realtà era Alejandro il patrigno di Gaby.  Tripp mette in guarda Bree, rischia da vent’ anni all’ ergastolo, secondo lui “It’s the time to say the truth about Gaby“.

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