Desperate Housewives

Desperate Housewives – 8.14 Get Out of My Life

 

In questo quattordicesimo episodio si nota sempre più come Bree stia diventando la protagonista di questa “final season” di Desperate Housewives. Orson si prende cura di lei che è convinta che tutto ciò sia fatto per amicizia, in realtà, come si poteva immaginare, lui ha dei secondi fini. Orson, vendendola sconvolta, si fa raccontare da lei tutta la storia dell’ omicidio e di come questo l’ abbia portata ad allontanarsi da Susan Gaby e Lynette. Per portare a termine il suo piano di allontanare definitivamente Bree dalle sue ex amiche ed averla con se per sempre, la difende in modo eccessivo, scarica la colpa dell’ accaduto completamente sugli altri e comincia a mentire. Per prima cosa emerge che non sono state le ragazze a chiamarlo, come lui  ha voluto far credere a Bree, in quanto loro non sanno niente dell’ arrivo di Hodge. Inoltre Orson non permette alle ragazze di vedere Bree e anzi che riportare a lei i loro messaggi di supporto e di affetto, le parla male di loro. Il suo piano di “isolamento” di Bree si fa chiarissimo quando le offre di trasferirsi con lui in un cottage sulla costa. Bree si fida completamente di lui, pensando che voglia solo proteggerla. Lynette intanto si sta godendo la libertà che le deriva dalla “shared custody”: per tre giorni a settimana infatti noi figli sono con Tom e lei può prendersi del tempo per se…Questo paradiso dura poco perché proprio i più grandi, Preston e Porter, sfrattati dalla loro patrona, si ripresentano a casa Scavo e convincono Lynette a dargli alloggio.

 

Susan continua la sua lotta per convinvere Julie a tenere la bambina e pur di tentarle tutte vuole mettersi in contatto con il padre, così che rendendolo partecipe, magari egli sia suo alleato nel tenere il bambino. Decide inoltre di confidarsi con Lynette e la conversazione viene ascoltata anche da Porter e Preston, nascosti sulle scale. Dopo aver sentito una conversazione di Julie al telefono con il padre del bambino in cui i due si davano un appuntamento,  Susan decide di seguirla per scoprire chi è il ragazzo misterioso. Ciò che viene fuori è piuttosto sconcertante, il padre della bambina è…Porter Scavo! Susan è scioccata, ma non può fare a meno che ricredersi, perlomeno in parte, quando il ragazzo mostra la volontà di crescere la piccola. Susan ovviamente si offre di aiutarlo e lui, in modo veramente poco maturo, le chiede come primo favore che sia lei a dirlo a sua madre. E se la signora Delfino è entusiasta di questa nuova opportunità che la bambina non sia data in adozione, Lynette è totalmente contraria, sostiene che Porter sia immaturo e inadatto e, avendo lei una figlia molto piccola, non può e non vuole ricominciare di nuovo ad occuparsi di un neonato. Parlando con il figlio però, Lynette si rende conto che è veramente buon intenzionato e ama profondamente sua figlia. Porter decide di assumere un avvocato e ciò fa litigare Julie con Susan perché se il giovane vince la causa lei sarà costretta a vedere la figlia ogni volta torni a casa e quindi non potrà “scordarsi” che tutto ciò sia mai successo.

Gaby, mentre Carlos  è ancora nel centro di recupero, ha numerosi problemi a farsi rispettare dalle bambine che non hanno minimamente paura di lei. Oltre al fatto che Carlos non può aiutarla, si trova ad dover ospitare quasi forzatamente, Roy, cacciato di casa da Karen. Il vecchietto in principio dà noia a Gabrielle, ma poi egli si dimostra molto utile in quanto, recuperando la sua vecchia formazione militare, riesce a mettere in riga Juanita e Celia.  Le cose cambiano Roy comincia a sentire veramente la mancanza di Karen e vorrebbe tornare da lei. Anche Karen vorrebbe fare pace e si presenta a casa Solis con una crostata per lui: Gaby, per non perdere l’ aiuto di Roy, mente a Karen e gli dice che lui è ancora troppo arrabbiata per vederla e non fa avere a Royl’ “offerta di pace”. Nel frattempo Karen riceve una diagnosi tremenda: ha un tumore con metastasi al cervello. La attende una dura battaglia purtroppo però non ha più Roy al suo fianco, ma non intende far pace con lui e coinvolgerlo in questa situazione perché egli ha già visto sua moglie ammalarsi e morire.

Nella notte Mike si reca al cantiere e intravede uno sconosciuto che cerca di dare fuoco alle attrezzature: è Ben, disperato in quanto lo strozzino sta alzando sempre più il tiro e non avendo i soldi per pagare stava tentando di inscenare una truffa ai danni dell’ assicurazione. Preso dal panico Ben viene colto da infarto. Mike preoccupatissimo va a parlare con Renee e la donna che, nonostante quanto Ben l’ abbia ferita, è sempre innamorata di lui, cerca di risolvere la situazione: si presenta all’ ospedale e nonostante lui rifiuti il suo aiuto, ma desideri solo di poterle chiedere di nuovo di sposarla, decide comunque di firmare un grosso assegno e consegnarlo direttamente allo strozzino. Non fa però una mossa intelligente a mostrargli dove vive, infatti l’ uomo se ne fa con l’ aria di uno che intende tornare, prima o poi…

La puntata si chiude con Bree che prepara le valige aiutata da Orson: l’ uomo appare, come Bree stessa nota, molto sicuro di se e la signora Van De Kamp le chiede come possa essersi verificato un tale cambiamento. Orson le risponde che, dopo l’ incidente, ha imparato a guidare di nuovo e questo gli ha dato libertà e forza di andare avanti: mentre ascoltiamo le parole di Hodge, scorrono immagini rivelatrici…Vediamo Orson guidare con in macchina una foto di Bree, Orson che osserva gli (ex) amici portare fuori il cadavere e seppellirlo, Orson che scrive ed invia le lettere minatorie -“I know what you did”-. Bree, che ancora non conosce tutti questi particolari così importanti, chiede ad Orson di aiutarla ad iniziare una nuova vita e lui, con fare sempre più inquietante, le risponde “Oh Bree don’t you see? The process is already started for you. (…) Trust me Darling you won’t belive where it’s going to end up!”. Sinceramente anche noi, non vediamo l’ ora di vedere come tutto questo andrà a finire.


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