Desperate Housewives

Desperate Housewives – 8.10 What’s to Discuss, Old Friend

Ci eravamo lasciati in balia di un cliffhanger da paura che aveva decisamente alzato il livello della serie finora e si può dire che l’ episodio tenti di ricominciare con la stessa tensione con cui si era concluso quello precedente. La scena è accompagnata dalla voce di Mary Alice, che ora è tornata ad essere solo “fuori campo”, e la cui tranquillità e ironia nel tono sembra essere inversamente proporzionale alla drammaticità della situazione. Bree viene interrotta, proprio qualche attimo prima di spararsi, da Renee che crede che lei sia in quel motel con Ben: dal momento che Bree non vuole aprirle la donna irrompe nella camera e quando capisce cosa stava succedendo è scioccata, commossa abbraccia Bree a e decide di prendersi cura di lei trasferendosi a casa sua. Intanto Tom, che è entrato, a suo malgrado, a far parte del gruppo di persone consapevoli dell’ accaduto, si sfoga con Lynette e le dice che troverà un modo di sistemare la cosa. Solo quando lui è già uscito Lynette, così come Gabrielle, scopre dalla radio che Chuck è morto investito da un’ auto. Tom però non essendo avvisato, racconta tutta la storia a Bob perché possa fare da avvocato a Lynette qualora ce ne sia bisogno. Da notare che questa vicenda fa molto riavvicinare gli ex coniugi Scavo, tant’ è che la funerale Tom dice a Lynette che, nonostante tutto, lei è ancora tutto per lui…Così Lynette lo invita a casa la sera stessa. Purtroppo però la serata non va nel verso giusto, tra i due riemergono i piccoli screzi di sempre e Lynette decide così di farsi da parte, anzi, invita Tom a raggiungere Jane a Parigi ed essere felice.

Le ragazze decidono di raccontare l’ accaduto a Susa che è in procinto di partire per New York: in quest’ occasione cominciano a ragionare sull’ accaduto e ipotizzano che qualcuno, forse Carlos, abbia ucciso di proposito Chuck, ma Gaby non vuole nemmeno pensare una cosa simile. Perciò si reca alla stazione di polizia per avere informazioni: viene a sapere che non ci sono indagati ma si è certi sia stato un omicidio perché non ci sono segni di frenata, sbandata o deviazione. Tornata a casa trova Carlos con i postumi di una sbornia, l’ uomo non si ricorda cos’ ha fatto la sera precedente e quando i due vanno in garage a controllare  la macchina per vedere se ci sono segni di impatto non la  trovano…

Lynette e Bree cominciano a riparlarsi ed essendo concordi che non sia stato un incidente, cominciano a fare ipotesi su chi possa essere il responsabile, forse colui che ha scritto la lettera anonima? Ma perché  uccidere qualcuno come Chuck, che aveva il suo stesso intento?

Nel frattempo Renee continua a stare addosso a Bree per far sì che non compia sciocchezze ,la invita ad aprirsi e confidarsi con lei, ma Bree sa di non poterle raccontare dell’ omicidio e per chiudere la questione le dice cinicamente “infondo non siamo amiche”.Questa frase turba molto Renee che però decide di continuare a vivere da lei per non averla sulla coscienza. Inoltre durante il funerale di Vence le confessa che sua madre si è uccisa quando lei era piccola senza che potesse far nulla per evitarlo e per questo non può accettare che accada di nuovo qualcosa del genere. Bree allora realizza che Renee, avendole salvato la vita, è diventata la sua più cara amica. Sempre al funerale Carlos viene a sapere da un agente, di essere andato alla stazione di polizia, ubriaco, e di aver confessato di aver colpito un uomo con un candelabro…Per salvare le cose, Gabrielle dice che si sono picchiati tra di loro. Susan  dopo la cerimonia parte ma non più per  New York ma per Oklahoma City: vuole verificare che la famiglia di Alejandro stia bene e poter così finalmente alleggerire la sua coscienza.

La puntata  si chiude con Bree che trova nella cassetta della posta un’ altra lettera, della stessa fattura di quella minatoria, su cui c’ è scritto “You’re welcome” : chiunque sia il mittente sa tutto ciò che è accaduto e forse anche qualcosa in più.

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