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Desperate Housewives

Desperate Housewives – 8.08 Suspicion Song

Qualche episodio fa recensivo lamentandomi che il mistero di questa stagione procedeva a rilento, sommerso da mille altre storielle, beh in questa nona puntata gli autori hanno deciso di far andare avanti la trama, in modo però decisamente confusionario. Chuck, più per vendetta nei confronti di Bree che per senso della giustizia, spunta fuori super informato sul caso dell’ uomo scomparso e sembra lo Sherlock Holmes si Wisteria Lane. Va bene che “la vendetta è un piatto che va servito freddo” ma far sbucare Chuck dal nulla dopo cinque episodi, e farlo agire come se fosse stato presente tutto il tempo, è molto poco credibile. Ma andiamo con ordine…

Dopo la rottura con le ragazze, Bree è spaventata da strani suoni notturni, decide di chiamare la polizia, peccato che la persona che le viene mandata in aiuto sia Chuck, che non perde occasione per ricordare, in modo inquietante, quanto accaduto la notte della cena itinerante. Ecco che torna all’ attacco, il giorno seguente, sempre con una memoria formidabile sull’ accaduto snocciola a Bree dettagli sul morto, si ricorda precisamente della macchina della zia Shirley, di Oklahoma city e fa un ipotesi formidabilmente convincente: Bree sta proteggendo le sue amiche che sono, in qualche modo, coinvolte con la scomparsa di quell’ uomo.

A casa Solis, Carlos continua ad avere problemi con l’ alcolismo e capisce, pur non ritenendosi un alcolista, che non andare a lavoro per qualche giorno forse lo aiuterà a stare lontano da tentazioni. Gabrielle si reca a lavoro al posto suo pensando che basti firmare qualcosa a nome del marito, si trova però a dover gestire una situazione difficile con un cliente molto importante e molto arrabbiato: a toglierla d’ impiccio appare Geoffrey Mathers, un giovane e affascinante senior account manager. (Guardandolo mi viene da pensare: potrà diventare un nuovo John Rowland??) Gabrielle decide di dirgli la verità, il giovane si offre di aiutare il suo capo occupandosi dell’ ufficio in suo assenza, in realtà è uno squalo che non cercava altro che un’ occasione per attaccare Carlos alle spalle. Il suo piano però fallisce quando il facoltoso cliente, ex alcolista, commosso dalla difficile situazione di Carlos, e decide rovinare l’ affare e va da lui per aiutarlo a disintossicarsi.

Per Lynette è una giornata particolare, è, o perlomeno sarebbe, il 22 anniversario di matrimonio, e si trova a parlare della sua separazione con una cliente, Cindy, che due anni prima è stata sull’ orlo del divorzio: le parole della donna, fanno dubitare Lynette di aver lottato abbastanza per salvare il suo rapporto con Tom. Renee la spinge a levarsi la fede e andare avanti con la sua vita senza rimpianti. Ecco però che sembra succedere un mezzo, miracolo: un grande mazzo di rose e un meraviglioso biglietto “To Lynette, Love Aways, Tom”. Troppo bello per essere vero. Ad ogni modo Lynette, emozionatissima e bellissima, decide di fargli una sorpresa. Purtropo, com’ era immaginabile, le cose vanno male: dopo essersi intrufolata nell’ appartamento e aver interrotto Tom e Jane che si scambiavano effusioni, Lynette ha un confronto con Tom e scopre che i fiori sono frutto di un’ ordinazione permanente fatta dall’ ormai quasi ex marito, e che Tom si è dimenticato di annullare una volta ottenuta la separazione. Tanto imbarazzo, tanta tristezza e un piccolo complimento (unica cosa che ci fa ben sperare) prima di vederla andare via con le lacrime agli occhi.

Susan continua a frequentare il corso di Andrè in cui arriva Felix Bergman un critico snob che disprezza il lavoro di tutti tranne l’ ultimo dipinto di Susan, la ritiene promettente e le offre di esporre il suo quadro in una grande mostra, ovviamente lei spaventata rifiuta. Andrè però li fa inserire nella mostra senza il suo consenso. Ovviamente il quadro, essendo praticamente “an illustrated confession” (cit. Bree), è molto molto pericoloso per le ragazze. Così Bree e Gabrielle, chiamate d’ urgenza da Susan, decidono comprarlo in modo che possa essere tolto dall’ esposizione. Chuck però, che ha pedinato Bree, fa in tempo a vederlo e a capire qual’ è il crimine commesso. (Mi spiace dirlo, ma questa trovata è piuttosto deboluccia.)

Fatto sta che Bree, scossa dagli eventi, una volta tornata a casa ricomincia a bere.

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