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Desperate Housewives – 8.07 Always in control

Le ragazze, di ritorno dai boschi di Chapman, non riescono a capire chi possa aver trafugato il cadavere, cominciano così a dubitare di Susan, credono che possa essere stata lei a trafugare il corpo e decidono che Bree andrà da lei per carpire informazioni. Mentre cerca di captare informazioni a casa Delfino Bree viene a sapere da Mike che i lavori al cantiere sono stati sospesi, si reca sul posto dove trova Ben sconsolato. Fingendo di non sapere nulla chiede al bell’ australiano cosa sia successo… I suoi operai hanno trovato un cadavere nel bosco. L’uomo però non ha ancora chiamato la polizia perché sa che se confesserà quanto trovato, il suo cantiere diventerà una scena del crimine e lui finirà per perdere molto tempo e molti soldi, tuttavia il suo senso della giustizia prevale e decide di denunciare l’ accaduto alla polizia. In preda al panico Bree, che ormai non vede vie di uscita, confessa tutto a Ben, pregandolo di non far finire lei e i suoi compagni in questa disavventura in carcere. Ben rifiuta.

Tornata a casa Bree si trova davanti Chuck, il suo ex fidanzato poliziotto che con fare inquietante e minaccioso le si avvicina mostrandole una foto del morto e le chiede se ha già visto quell’ uomo: Chuck si ricorda perfettamente di averlo incontrato con lei, la notte della cena (con delitto), ed è certo che Bree sta mentendo ma ecco che, quando le cose si stanno mettendo davvero male, interviene Ben che scaccia Chuck e rassicura Bree dicendole che il cadavere sarà fatto sparire. Resta però volutamente sibillino il motivo di un tale gesto di amicizia: “Chissà magari qualche volta avrò bisogno di qualcosa da te”.

Il cadavere viene fatto sparire da Mike Delfino sotto una colata di cemento armato, decide poi  di confidarsi con la moglie, ma quando Susan va dalle ragazze per dirgli del ritrovamento scopre che loro lo sapevano già e gliel’ avevano tenuto nascosto. In mezzo alla confusione emerge anche la questione della lettera minatoria e oltre a Susan anche Lynette se ne va infuriata sentendosi messa da parte.

Lynette intanto è sempre alle prese con Jane che ora, dopo averle “rubato” Tom, sembra tentare di accaparrarsi l’ affetto e la stima di Penny mettendola quindi in mezzo allo scontro tra i genitori, Lynette finora invece ha cercato di non ostacolare il rapporto tra le due per non ferire Penny. Tuttavia spronata da Renee, che come al solito interpreta la parte di “voce della coscienza (sporca)”, comincia a fare qualche mossa astuta per riavvicinare a se la figlia: poco prima che esca di casa per andare con Tom e la sua nuova fidanzata, Lynette si mette a guardare un album di vecchie foto, inducendo nella piccola Penny, che ingenuamente non si accorge di nulla, la voglia di restare a casa con lei e l’ idea che la presenza di Jane possa rovinare la loro famiglia. Dopo diversi incontri saltati, Tom capisce che qualcosa è cambiato e si presenta a casa Scavo e, pur di riallacciare il rapporto con la figlia, fissa un appuntamento con lei, da soli: Lynette decide così di appostarsi vicino al luogo dell’ incontro per assicurarsi che Jane non si intrufoli, ma arrivata sul posto si accorge che Penny non è andata all’ appuntamento. Sconsolata, Lynette capisce che sta rovinando la sua famiglia con le sue stesse mani. Decide così di sistemare le cose, confessandole apertamente, con il cuore in mano la situazione tra lei e Tom: grande prova recitativa per Felicity Huffmann che ci fa ricordare la Lynette dei tempi migliori… Quanto ci mancano i tempi della “Pizzeria” e degli “Scavo – famiglia imperfettamente perfetta”!

Nel frattempo Gabrielle presa dagli eventi, comincia a pensare a cosa succederebbe alle loro figlie se lei e Carlos finissero in prigione e si rende conto che la persona a cui dovrebbero essere affidate, Susan, probabilmente sarebbe in carcere con lei, decide quindi di cercare un altro tutore per le piccole: lei e Carlos di comune accordo Bob e Lee. La coppia però non è affatto entusiasta di essere stata scelta e non ha alcuna intenzione di prendersi l’ impegno di allevare Juanita e Celia che sono, a detta loro “dei veri mostri” (di vivacità… s’ intende). Ha inizio così, da parte di Gabrielle, una divertente operazione di riqualificazione delle due bambine, per dimostrare a Bob e Lee che in realtà sono cambiate: una serie di quadretti esilaranti che vedono Celia e Juanita impegnate in corsi intensivi di bon ton, lezioni sui musical preferiti dai gay e recitazioni di sdolcinatissime preghiere prima dei pasti, il tutto foraggiato da mance passategli sotto banco da Gabrielle che pur di fare buona figura con i vicini è  disposta davvero a tutto. Il piano però crolla miserabilmente quando Bob e Lee, tornando a casa, entusiasti per la bella serata, si imbattono nella porta del garage su cui è dipinto a caratteri cubitali “GAYS R STUPID”. E’ stata Juanita a scriverlo, convinta dal fatto che i genitori vogliano mandare lei e la sorella a vivere dai vicini perché suo babbo o sua mamma sono malati: Gabrielle rassicura la piccola che stanno tutti bene promettendole, anche se sa che è molto rischioso farlo, che tutto andrà per il melgio.

Ma la polizia che sta per arrivare sulla scena del crimine non è l’ unica cosa di cui le ragazze dovrebbero preoccuparsi, infatti Andrè è sempre più convinto che la sua allieva Susan non esprima nell’ arte qualcosa di oscuro che la tormenta, e le proibisce di frequentare il corso finché non sia stata onesta con se stessa ed abbia espresso il suo malessere dipingendo. A questo punto Susan, frustrata e arrabbiata con le ragazze decide di rappresentare il suo dolore e  mostra ad Andrè un quadro in cui si vedono, inequivocabilmente quattro donne intorno ad un cadavere. Il morto sarà anche sepolto, ma il suo ricordo continua ad essere  fin troppo presente.

Irene Bertelloni

Studentessa di Lettere Moderne presso l' Università di Pisa, nel tempo libero suona la chitarra ma soprattutto scrive sul suo blog e guarda telefilm...Perciò niente le è parso più naturale che cominciare anche a recensire serie! Forse perché il primo amore (ER) non si scorda mai, ha un debole per i medical drama (Grey's anatomy), salvo poi spaziare negli altri generi: Glee, Scandal, Girls, Revenge, Orange is the new black.

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