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Desperate Housewives

Desperate Housewives – 8.02 Making the Connection

L’ episodio si apre con un veloce flashback che richiama alla mente quanto accaduto nella prima stagione, infatti è la voce narrante Mary Alice a ripercorrere quanto avvenuto, per sottolineare quante cose lei e Bree abbiano in comune: hanno fatto qualcosa di terribile, hanno ricevuto una lettera di minacce anonima. Quello che però le differenzia è che Mary Alice  non ha saputo reggere il peso della situazione e si è uccisa, cosa farà invece Bree? Intanto comincia a nascondere l’ accaduto a Chuck, ma, spaventata, fa domande alla signora McCluskey per sapere se qualcuno di sospetto si è  avvicinato alla sua abitazione…Karen le risponde con la sua impagabile ironia (meno male che Kathryn Joosten continua ad apparire nella serie arricchendola di sano umorismo e normalità, altrimenti queste casalinghe sarebbero decisamente troppo sopra la media, esteticamente parlando). Il tema di questa settimana, lo si capisce anche dal titolo “Making the connection”, sono appunto le relazioni, le connessioni, quelle “amichevoli” e  quelle “romantiche” come tra Gabrielle e Carlos: i due però continuano ad attraversare un periodo difficile e Gabrielle cerca con ogni mezzo di risolvere la loro “disconnessione” sessuale. Ma i Solis non sono gli unici a sentirsi “scollegati”, Susan tormentata dai sensi di colpa continua a percepire il modo attorno come spaventoso, il che la porta a sfruttare, maldestramente, ogni occasione per essere punita, infrangendo regole di ogni tipo. Una nuova relazione è quella tra Ben e Mike, i due cominciano a conoscersi meglio quando il nuovo arrivato chiede a Delfino una consulenza per un problema idraulico e, soddisfatto, gli offre un lavoro. Di ciò si accorge Renee che placca Mike per chiedergli un favore: deve darle informazioni su Ben i modo da poter avvicinarsi a lui…Per una coppia che vorrebbe nascere ce n’ è un’ altra sempre più in disfacimento, Lynette e Tom ormai separati, si dividono, non senza problemi, la custodia dei figli.

Riunione settimanale delle ragazze: mentre giocano a poker Gabrielle tira fuori il suo problema con Carlos e chiede consigli alle amiche. Dopo diversi aneddoti, su consiglio di Lynette decide di ingaggiare una spogliarellista che le insegni come “scaldare la situazione”. L’ unica che prova ad analizzare seriamente in problema è Susan, che sostiene che Carlos possa avere questo blocco a causa del forte stress provocato dai rimorsi. Questo momento serio viene smorzato da un esilarante quadretto tra Renee, che ha scoperto la passione di Ben, ovvero aiutare gli anziani, Karen, usata come “anziana” e Ben stesso. Il piano di Renee è quello di far colpo sul bel vicino mostrandogli che condivide i suoi stessi interessi: per far ciò tenta di corrompere la McCluskey a parlare bene di lei e apparire come una “povera vecchietta” salvata grazie alle sue premurose cure. Ma ecco che nella trama si inserisce una vecchia conoscenza: Paul Young. Bree va a trovarlo in carcere, dove è rinchiuso per aver confessato l’ omicidio di Marta Hubert, in modo da chiedergli consigli su come gestire il messaggio minatorio, l’ uomo intuisce che la donna nasconde qualcosa ma non riesce a capire di più. Intanto Renee comincia a veder fruttare il suo piano quando Ben si presenta alla sua porta chiedendole scusa (con una faccia molto poco credibile) per averla mal giudicata e invitarla ad uscire la sera stessa. Continuano le tensioni tra Lynette e Tom, lei è stufa di apparire sempre come la “cattiva” mentre a lui tocca sempre la parte del padre – amicone. Tom che appare, a mio avviso, piuttosto insopportabile in questi primi episodi, a causa del  suo comportamento infantile in un momento così delicato, e a causa del suo sottile sarcasmo, unica arma a sua disposizione, fin dall’ inizio del telefilm, per tenere testa a quella gran donna che è Lynette.

Gabrielle nel frattempo cerca di tenere testa a una spogliarellista diciannovenne che dovrebbe insegnarle i segreti per far rinascere la sua vita sessuale e, scoprendosi non proprio “all’ altezza” la ingaggia per uno spettacolino da farsi la sera stessa: tutto ciò provoca l’ ira di Carlos che si sente umiliato e incompreso dalla moglie. La scena si sposta poi sull’ appuntamento di Ben e Renee e capiamo cosa nascondesse quel sorriso malizioso, i due passeranno la serata servendo gli anziani ad una mensa, un modo, da parte di Ben per svelare le vere intenzioni della avvenente e sfacciata vicina. Scoperto il piccolo piano però, i due hanno un confronto sincero e scoprono di avere davvero qualcosa in comune: un passato di dolore e miseria che è lasciato volutamente “nebuloso” e verrà probabilmente approfondito nelle prossime puntate. Nei giorni successivi Faulker viene a sapere del passato da detenuto di Mike ma decide comunque di prenderlo a lavorare per lui, anzi appare ancora più interessato a lui, intanto Susan riesce a farsi arrestare aggredendo un povero poliziotto ma, piccolo colpo di scena, dovendo chiamare qualcuno che la venga a prendere in centrale, decide di contattare Carlos, l’unico in grado di capire veramente il suo disagio. E’ proprio dal loro dialogare che riemerge l’ elemento drammatico e inquietante della stagione, che si stava perdendo tra nuovi flirt e coppie in crisi. Si continua sulla scia pseudo – drammatica con Lynette e Tom che si rendono conto di danneggiare i loro figli con il loro comportamento infantile per prevalere l’ uno su l’ altro, e con Bree che confessa a Gabrielle di aver ricevuto una lettera minatoria. Lei però non è contenta di condividere questo segreto e dà un unico consigli all’ amica: liberarsi di Chuck. Tornata a casa Bree riceve una chiamata dal carcere, è Paul che si è ricordato di aver menzionato alla polizia la lettera di Mary Alice, in particolare ad un agente, Chuck Vence, sconvolta Bree capisce che l’ uomo che ora è in casa sua, sotto la sua doccia, le sta nascondendo qualcosa, ma in quel momento non può far altro che fingere, può solamente sorridere, aspettare e pregare…

 

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