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Deception: un po’ Mentalist, un po’ Castle, un po’ ridicolo – Recensione pilot

Deception

Deception appartiene a quel particolare genere di procedurali con cosulenti strambi, dove FBI e polizia, seppur inizialmente riluttanti, si ritrovano ad avvalersi delle competenze di un insolito professionista.

In The Mentalist si trattava appunto di un mentalista, in Castle di uno scrittore di romanzi gialli, in Scorpion di un’intera banda di secchioni socialmente disadattati. Questo Deception alza ancora di più l’asticella proponendoci un vero mago.

Ad eccezione di Scorpion, questo genere segue delle regole abbastanza ferree. Da un parte c’è un protagonista brillante, carismatico al limite del narcisismo, con un passato tormentato e un interesse molto personale (c’è sempre una nemesi da acchiappare) e dall’altra un’agente donna molto preciso e rispettoso delle regole che, dopo un’iniziale momento di sospetto, si affida ciecamente al consulente, aiutandolo, supportandolo ed innamorandosene. Il balletto è sempre lo stesso, lei sbuffa, lui gigioneggia, lei ha la pistola, lui l’intuizione geniale ed insieme sbaragliano torme di criminali.

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Insomma, il genere ormai si scrive da solo. I casi, episodio per episodio, sanno essere più o meno interessanti con una qualità media ormai ben collaudata dai procedurali ed il tutto finisce a reggersi sul carisma del protagonista e sull’intesa con la sua partner. Agli sceneggiatori resta il compito di rendere la presenza di tale consulente necessaria, trovando il modo di inserire i suoi interventi strampalati nelle indagini. Se in The Mentalist e Castle alla fine tutto si riduceva a semplici indagini di polizia con quel twist in più, già in Scorpion l’uso della scienza a tutti costi ha dato origine a sceneggiature forzate al limite del ridicolo, con la scienza abusata e bistrattata. Difficile quindi immaginare quanto questo Deception potrà rimanere credibile alla lunga, dovendo infilare trucchi di magia ed illusionismo ad ogni passo.

Deception
Ma veniamo a noi e a questo pilot. L’illusionista Cameron Black, brillante e famoso, si trova imporvvisamente a dover affrontare una collega astuta e desiderosa di vendetta, che promette di rivelarsi una specie di Moriarty della magia e che fa incarcerare ingiustamente il fratello gemello del mago. Questa è la premessa che metterà il nostro protagonista in contatto con l’FBI e in special modo con l’agente Kay Daniels brillante e bella e decisa a fare il suo lavoro senza perdite tempo. In questo primo episodio abbiamo subito a che fare con tutto il repertorio classico: c’è la diffidenza iniziale di lei che non vuole perdere tempo e che non ama la magia, c’è lui che sbruffoneggia, ma colpisce con la sua bravura, ci sono situazioni di pericolo in cui lui è il civile indifeso e lei quella con la pistola, c’è una cerchia di collaboratori più o meno macchiette e infine la rocambolesca risoluzione del caso che porta ad un apprezzamento reciproco e ad una futura collaborazione.

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Il protagonista è interpretato da Jack Cutmore-Scott, che di primo impatto mi è parso un po’ troppo giovane per la parte. Funziona bene quando deve fare l’uomo di spettacolo brillante e un po’ sbruffone, ma non ha secondo me il carisma e la profondità necessari per sostenere la parte, cosa che diventa più evidente quando deve sdoppiarsi e interpretare anche il gemello. Quel che è peggio è che non c’è stato neanche un briciolo di scintille con la collega Ilfenesh Hadera, la quale, già a fine episodio partecipa ad una festa con lui e si dichiara grande fan, smontando già ogni tipo di tensione tra i due.

La parte che riguarda i trucchi di magia sa essere a volte affascinante, soprattutto quando spiega come funzionano alcune illusioni e si lmita a cose semplici. Quando però porta in scena sparizioni di aerei e travestimenti improbabili tira troppo la corda e diventa decisamente assurda, togliendo credibilità alle vicende.

In conclusione questo pilot di Deception, pur mostrando un buon ritmo in alcune parti, si dimostra decisamente troppo prevedibile e per quanto tratti di magia non riesce a metterne in scena molta, soprattutto tra i suoi protagonisti.

Episodio 1.01
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