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Death Comes to Pemberley: Matthew Rhys confessa di temere un paragone con Colin Firth

death-comes-to-pemberley_2_770x300Nei giorni scorsi vi abbiamo presentato il trailer e le immagini promozionali di Death Comes to Pemberley, la nuova serie televisiva di BBC One basata sull’omonimo bestseller di P.D. James e ambientata sei anni dopo gli eventi di Pride and Prejudice – Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen. A vestire i panni dell’amato e odiato Mr Darcy c’è Matthew Rhys, l’indimenticabile Kevin Walker di Brothers & Sisters e attuale protagonista di The Americans.

Durante un’intervista alla stampa inglese, Matthew Rhys ha rivelato di aver temuto, sin dai primi giorni, un possibile paragone con Colin Firth, indimenticabile Mr Darcy nella miniserie del 1995 Pride and Prejudice – Orgoglio e Pregiudizio targata BBC. “E’ terrificante. Non avevo capito che la reazione sarebbe stata così forte. Non solo potrei deludere tutti i fan di Jane Austen, ma anche quelli di Colin Firth che incarna l’idea di Darcy nella mente delle persone. Se menzioni Darcy, la gente immagina subito Colin Firth. Persino mio padre mi ha detto: ‘Oh, vestirai i panni del personaggio di Colin Firth?'”.

Ricordando l’interpretazione di Colin Firth, l’attore ha poi dichiarato che una delle scene migliori è stata quella dove il collega è emerso da un laghetto con la camicia bagnata. A tal proposito Matthew Rhys ha dichiarato: “Stiamo discutendo della sindrome dell’uovo e della gallina, ovvero ci stiamo ancora interrogando se le donne avevano un debole per la camicia bianca e bagnata prima di Colin Firth oppure il tutto è nato dopo questa sua scena”. Relativamente a Death Comes to Pemberley, l’attore ha comunque confessato di non avere un “momento camicia” ma al contrario un “momento a cavallo”.

Infine relativamente al bestseller dal quale è stata tratta la serie tv, Matthew Rhys ha aggiunto “Scrivere un sequel con un genere letterario differente è sicuramente un’idea audace, perchè in questo modo le persone non possono avere le stesse aspettative. E avere Jane Austen che ha scritto i retroscena del tuo personaggio non è poi così male, non trovate?”

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