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Dead of Summer: Recensione dell’episodio 1.01 – Patience

Ci sono serie che si seguono perché hanno una trama orizzontale avvincente e ricca di colpi di scena sapientemente distribuiti, serie dalle quali non ci si riesce a staccare perché troppo magnetica è la bravura del cast, o ancora serie che provano ad andare oltre il mero passaggio televisivo per far riflettere su temi profondi. E ci sono persino serie che fanno di un ostentato nonsense la loro cifra stilistica, per offrire a chi guarda la sana occasione di un rilassante divertimento. E poi c’è il trash. La completa assenza di ognuno dei motivi per cui si sceglie di seguire una serie. Una scrittura piena di forzature e infarcita di buchi logici. Personaggi stereotipati privi di alcuna originalità e recitati da attori che ti fanno rivalutare le recite scolastiche delle elementari. Un continuo susseguirsi di situazioni sconclusionate che finiscono per far ridere per la loro pretesa di non essere ridicole.

Dead of Summer 1x01Dead of Summer debutta su Freeform (la fu ABC Family) e subito l’armata del trash trova un valido candidato a ricoprire il vuoto lasciato dalle indimenticabili (per gli amanti del genere) Revenge e Under the Dome. E di questi due illustri predecessori la nuova creatura della premiata ditta Kitsis & Horowitz (già responsabili dello scadere progressivo di Once Upon a Time) ha tutti gli ingredienti che ne hanno fatto esempi da manuale di cosa significa essere trash. Non manca veramente nulla.
I fatti narrati si svolgono in un camping sperduto nei boschi che ricorda immediatamente lo scalcagnato sfondo di Wet Hot American Summer, piuttosto che le ambientazioni horror che forse avrebbe voluto evocare. A dirigere il campo Elizabeth Mitchell, che si fatica a credere sia stata una delle colonne portanti di Lost, ma la cui presenza nel cast si spiega con la sua precedente esperienza con K&H come Regina delle Nevi in quel pessimo sequel di Frozen che era stata la passata stagione di Once Upon a Time. Ovviamente a lei tocca il ruolo della simpatica direttrice tutta ordini e fiducia, ancora attraente quanto basta per essere credibile come sogno milf in perfetto stile American Pie. Immancabile anche l’inserviente burbero che sbuca dal nulla quando tutto è buio e che, inevitabilmente, nasconde chincagliera satanica in una camera segreta del suo bungalow. Classiche figure a cui spettano i ruoli istituzionali di possibile villain inatteso e prima vittima, che infatti prontamente ricoprono. Chicca della settimana la mappa geografica d’epoca che, girata sottosopra, diventa una raffigurazione del capro del sabba con il camping al centro (che poi la struttura si trovi sul lago e il lago non sia al centro della mappa lo consideriamo solo un dettaglio, giusto?).

Dead of Summer 1x01Altra figura iconica in ogni camping US che si rispetti è il gruppo di ragazzi che hanno frequentato il campo qualche anno prima e sono quindi stati promossi a responsabili delle diverse strutture e guide per gli ospiti in arrivo. Pagato dazio al momento reunion, condito dai soliti convenevoli su quanto ognuno sia uguale e diverso da come era e presa in giro la nuova arrivata (che, va detto, ce la mette tutta per non farsi mancare nulla di tutto quello che può essere messo in ridicolo a partire dall’abbigliamento rubato ai campeggiatori dell’Orso Yogi), e giunti al campo noleggiando un bus da 50 posti per portare solo sei persone, ci si può soffermare sulla composizione del variopinto team. Un inno allo stereotipo. Ci sono la bruttina insicura che scrive di nascosto sui muri del bungalow dei maschi frasi sessiste su se stessa per sembrare sessualmente disinibita (senza che nessuno si chieda come facciano ad esserci frasi nuove ogni giorno, dato che sono appena arrivati e nessuno di loro se la fila neanche di striscio) e la bellona di turno che se la tira spudoratamente perché tutti le sbavano dietro (con l’unica differenza che stavolta è nera e non la solita biondona californiana). Ci sono il belloccio abituato ad avere successo con le ragazze, che immediatamente ci prova con la nuova arrivata convinto che lei cederà perché lui è troppo figo (e ovviamente il primo approccio fallisce senza che la cosa scalfisca minimamente il suo ego), e il ragazzo di colore simpatico e in fissa con il riprendere tutto per rivedere insieme di sera il film della giornata appena passata (distraendosi sempre quando appare l’unica cosa interessante e potenzialmente utile). Non mancano l’omosessuale dichiarato, così esplicito e macchiettistico che neanche più i comici di quarto ordine provano a far ridere parodiando quegli atteggiamenti così stupidamente fasulli, e il tipo grunge che se ne sta da solo, lanciando qualche occhiata di scherno al resto del gruppo e lasciando cadere qualche battuta scocciata, giusto per ricordare che c’è anche lui (e perché mai uno così sia stato assunto quando manifestatamente non vuole fare niente è un mistero). Che poi in realtà è una tipa e non un tipo, perché sotto i larghi e trasandati panni da cosplayer di Kurt Cobain si nasconde una ragazza che chissà perché vuole farsi passare per un ragazzo.

Dead of Summer 1x01Probabili protagonisti dovrebbero essere la nuova arrivata Amy e il giovane vice sceriffo Garrett, entrambi ovviamente belli e dal passato segnato da dolorosi traumi. Manco a dirlo, la prima è un concentrato di luoghi comuni: arriva a scuola e fa subito amicizia prima con la ragazza grassa isolata da tutti, poi con la super ricca stronza che trasforma in amica del cuore, buona giusto in tempo per vederla morire nel più stupido dei modi ad una festa in cui entrambe si sono vestite rubando gli abiti al set di Like a Virgin. Quanto allo sceriffo, è il classico pezzo di pane col padre morto troppo presto e la divisa d’ordinanza lasciata sempre a casa, perché altrimenti non può sembrare giovane quanto i ragazzi del campo. Amore a prima vista tra i due ovviamente e altrettanto ovviamente gelosia da parte della super figa di cui sopra, che era la fidanzatina del tipo anni prima (e come mai lui se lo sia scordato visto che sono passati così pochi anni è solo uno dei tanti buchi logici della sceneggiatura). Il dinamico duo è anche il primo a fare indirettamente la conoscenza con i fantasmi che infestano il camping che sorge in un luogo maledetto (chi lo avrebbe mai detto, eh?). Ma è comunque tutto a posto, tanto il cervo sventrato è un souvenir di un cacciatore distratto e si può tranquillamente fare il bagno nello stesso lago dove il giorno prima si è trovato un cadavere morto chissà come.

Dead of Summer ruba luoghi e personaggi a Wet Hot American Summer e American Pie e li condisce con una spruzzata di horror low cost, per imbastire una qualche trama orizzontale ancora nebulosa. Ma di spaventoso qui c’è solo quanto debole sia il tutto e quanto persino i due antecedenti comici siano più curati di questo pastrocchio. Da bocciare senza appello quindi? Si, ma anche no. Perché è estate e quando vedere un po’ di trash se non con questo caldo?

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1.01 - Patience
  • Trash is back! Long live the trash!
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Winny Enodrac

Vorrei vedere voi a viaggiare ogni giorno per almeno tre ore al giorno o a restare da soli causa impegni di lavoro ! Che altro puoi fare se non diventare un fan delle serie tv ? E chest' è !

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