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David James Elliott eroe di Knights of Bloodsteel

David James Elliott ha incontrato alcuni reporter americani per parlare del suo recente progetto televisivo, il film tv in due episodi per SCI FI Channel intitolato “Knights of Bloodsteel”. Un progetto che ha sicuramente allontanato la star di “JAG” al military drama che gli ha dato successo in questi ultimi anni.
“Knights of Bloodsteel” si svolge a Mirabilis, un mondo che dipende da un raro metallo e dai suoi magici poteri. Nonostante siano rimaste poche tracce del metallo, il malvagio Dragon Eye (Mark Gibbon) è deciso a impossessarsene. Porprio a causa di questo forte desiderio da parte di Dragon Eye, il mago elfo Tesselink (Christopher Lloyd) si vede costretto a chiamare un quartetto di persone per salvare il resto della popolazione. Tra di loro vi sono l’elfo Bounty Hunter (Natassia Malthe) e un vigilante umano chiamato John Serragoth (David James Elliott).
Di seguito alcuni estratti di un’intervista che David James Elliott ha sostenuto, nei mesi scorsi, con alcuni giornalisti di SCI FI Wire.

Lavorando come attore, ogni parte è per te una finzione. Ma vi sono notevoli differenze tra un lavoro del genere, di pura fantasia, rispetto a ruoli più normali oppure non importa se ti trovi a dover recitare con alcuni elfi sul set?
Elliott: Beh, certamente il dialogo sul set è diverso. Tutto è diverso. La notevole differenza è che mi mostro in un modo completamente diverso da quel che ho fatto in “JAG”, per esempio. Abbiamo a che fare in un mondo fantastico, con valori diversi e c’è il gioco della spada! Ho lavorato anche prima con le spade, ma è passato qualche tempo, tanto che ho avuto un piccolo incindente sul set… Ho quasi perso un occhio. Ogni volta che si sta combattendo con le spade, specialmente vere spade, oppure spade che non sono affilate come le vere armi moderne ma che comunque sono armi, e qualcuno le usa con vigore… Si è sempre in bilico e l’incidente può accadere improvvisamente. Una spada mi ha ferito il sopracciglio e ho rischiato davvero di perdere l’occhio. Ma questo è stato il peggio.

Che cosa ti ha fatto effettivamente interessare al progetto? Il progetto nel suo complesso oppure il ruolo?
Elliott: Sono cresciuto come fan del genere fantasy. Ho letto “Tarzan” e libri di “Conan il Barbaro”. Ho sempre pensato che fosse una cosa divertente da fare ed è certamente un grande salto per me non avendo fatto nulla di simile anche sul grande schermo. Mi è stato inviato lo script e ho pensato subito che fosse scritto molto bene. Io stavo cercando un lavoro, quindi ho combinato le due cose.

Pensi che la gente si sorprenderà nel vederti in un progetto di questo tipo, così fantasy?
Elliott: Oh, ne sono sicuro. E’ divertente Hollywood. Parlavo di questo proprio l’altro giorno. Lei sa, di solito iniziano dicendo “Wow, può fare qualsiasi altra cosa?” Poi “Bene, ho appena … voglio dire, sono un attore.” Ho interpretato molti ruoli, ma la maggior parte delle persone mi conoscono per “JAG”. Quindi penso sia nella natura umana l’idea che un attore sia capace di interpretare solo il ruolo del soldato…

Lei ha citato la spada, ma in generale quanto era fisico il combattimento in “Knights of Bloodsteel”?
Elliott: L’ho adorato ogni giorno. E ‘stato un bel combattimento fisico. Abbiamo camminato per molto tempo nel bosco e siamo stati in tutta la provincia della Columbia Britannica. C’è stato moltissimo combattimento di spade e molte sequenze d’azione. Ma è stato un vero divertimento. E il cast, tutti noi siamo stati molto bene insieme. Così è stato davvero un bel progetto, e anche la “crew” è stata grandiosa. Ho vissuto un bel momento e anche il tempo non è stato male, certamente da non sottovalutare per chi vive nella Columbia Britannica. Così, si sa, il destino mi ha sorriso.

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