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Darren Criss parla di Glee, Broadway e Kristen Wiig

Darren Criss

Darren CrissDarren Criss, noto ai più per il suo ruolo in Glee nei panni dell’affascinante Blaine Anderson, si è preso una pausa dalle riprese della serie tv per debuttare nel suo primo spettacolo a Broadway, How to Succeed in Business Without Really Trying, ereditando il ruolo che fu di Daniel Radcliffe prima di lui. In questa intervista Darren ci parla della sua prima settimana a Broadway, del suo film in uscita (girato la scorsa estate) e ci racconta qualche curiosità sui fans di Glee.

E’ passata ormai una settimana dal tuo debutto a Broadway.
Sì, è pazzesco.

Cosa hai imparato?
Beh, prima di tutto che Daniel Radcliffe è un super-eroe. Sono perfettamente conscio di quello che ho accettato di fare, mi sento molto fortunato che sia una finestra di tre settmane, e come per ogni cosa vi sono aspetti positivi e negativi: i pro sono che inizi e finisci con la stessa semplicità, i contro purtroppo una volta che hai preso il ritmo e familiarità è giutno ormai il tempo di andarsene. Ma proprio per questo motivo ho concentrato le mie energie adeguatamente.

Qual’è stato il momento migliore di tutta questa esperienza, quando hai finalemnte detto “Wow!”?
Non riesco ancora ad esprimermi correttamente perchè è stato tutto molto intenso. E’ stato tutto ciò che i miei amici di Broadway hanno descritto, ovvero una totale e completa esaltazione alla fine dello spettacolo. L’aspetto più divertente di fare teatro è che hai questa catarsi in tempo reale e hai quel senso di immediatezza nel crearlo in quel preciso istante e sia il pubblico sia gli attori sul palco stanno provando la stessa sensazione. E v’è quell’ondata di emozioni che non può essere descritta a parole. Quando fai TV o cinema è tutto molto appartato e in un certo senso suddiviso in tanti “scomparti” diversi. 

Ci sono state delle gaffe? Telefoni cellulari che suonano tra il pubblico, battute dimenticate, pantaloni strappati?
Durante la prima. Avevo un rasoio elettrico che si è rotto nel lavandino. Sai, si rompono facilmente, premi un bottone e questi si disintegrano in mille pezzi, ed il mio sì è rotto tra le mie mani. Ma nessuno se n’è accorto e in qualche modo l’ho riparato a tempo di record. Quindi non è mai accaduto.

Ti stavi radendo la barba?
Nello spettacolo sì. Ma sì, avevo una lieve barba durante l’inverno prima dello spettacolo.

Il Times riporta che ti fai crescere la barba quando non sei sul set di Glee.
Beh, quando non devo radermi non lo faccio. [Ride]

Che mi dici a proposito di lavorare con Beau Bridges? Prima dello spettacolo mi disse che avresti dovuto saltargli addosso.
Sì. Stava parlando figurativamente o [ride] stava metaforicamente dicendo che devo superare il suo talento?

Parlava letteralmente. Ha detto che dovevi saltargli sopra.
Sì, c’è un numero in cui saltelliamo qua e là come delle cavallette e, beh sì, salto sopra Beau. Ma ovviamente è un uomo meraviglioso e pieno di talento ed è una di quelle persone che fa questo mestiere da una vita.

Nick Jonas prenderà il tuo posto quando avrai finito, e tu hai sostituito Daniel Racliffe. Li hai mai incontrati?
Sì, entrambi. E Dan è stato un completo gentiluomo, molto solidale e disponibile con me. Ed è stato molto chiaro quando ci siamo conosciuti, se avessi avuto dubbi  domande, durante i suoi ultimi giorni. Ma ad un certo punto gli dissi “Sei molto gentile, ma non verrò a disturbarti. Goditi questa esperienza, questo è un momento particolarmente significativo ed emozionante. Detesto disturbarti durante la tua ultima settimana.” Ma allo stesso tempo si è dimostrato felice di dare dei consigli, e di sicuro non mi sono tirato indietro. Nick è un musicista straordinario, un talento fenomenale; a differenza mia e di Dan, questa non è la sua prima volta. E’ un ritorno a casa per lui, per Broadway. Se la caverà egregiamente. E’ di noi principianti che vi dovreste preoccupare. [Ride.]

Qualche episodio divertente sui fans di Glee che circondano l’uscita del backstage?
Sì. La cosa positiva per me è che molti dei fans che ho incontrato nel backstage mi seguono sin da prima di Glee, e quegli incontri sono stati molto toccanti. E ovviamente i fans di Glee, ma questi me li aspettavo perchè v’è un livello di esposizione molto maggiore. Ma è sicuramente bello vedere vedere quelle persone che erano con me sin dall’inizio, che mi conoscevano quando ancora non ero nessuno e che ora mi conoscono a Broadway.

Hai preso parte al film Imogene con Kristen Wiig. Com’è stato?
Cme un grande vecchio sorriso. Non l’ho ancora visto ma è una storia deliziosa.

Com’è stato lavorare con Kristen Wiig?
Fantastico. Lei è incredibile. Che altro c’è da dire, che non è ancora stato detto su Kristen Wiig? E’ fenomenale, e si merita tutto ciò che le sta accadendo.

Quando ti sei esibito in “Teenage Drea” di Katy Perry hai detto che è la canzone che ti ha cambiato la vita. Puoi spiegarlo?
Devo davvero? Ero un attore che faticava ad affermarsi, un compositore part-time, e all’improvviso mi hanno messo addosso un blazer, pettinato i capelli all’indietro e dato una canzone di Katy Perry in una serie tv di successo, e un anno e mezzo dopo sono a Broadway. Quindi sì, è la canzone che mi ha cambiato la vita.

 

fonte: New York Magazine

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