fbpx
Daredevil

Daredevil: Recensione dell’episodio 1.12/13 – The Ones We Leave Behind/Daredevil

The Ones We Leave Behind può essere definito senza dubbio, un episodio preparatorio del finale di stagione, ma se a volte con preparatorio intendiamo noioso o povero di avvenimenti, questo non è per niente il caso del dodicesimo episodio di Daredevil
daredevil_112-1In The Ones We Leave Behind di cose importanti ne succedono, infatti, diciamo addio purtroppo a Ben Urich.
Ancora una volta, la violenza ceca di Fisk viene mostrata in tutta la sua brutalità, aggiungendo un altro tassello alla caratterizzazione magnifica fatta dagli sceneggiatori con questo personaggio. Sfumato e tutt’altro che scontato; Fisk uccide Ben Urich soprattutto perché ha avuto l’ardire di avvicinare e parlare con la madre, quella madre difesa con tutti i mezzi possibili e che, indirettamente, l’ha definito come la persona che è ora.

E’, infatti, quasi secondario, che il giornalista stia smascherando Fisk in un articolo che sarebbe andato online. La scena in questione è inquietante e come ormai siamo abituati dopo una stagione intera, girata magistralmente.
daredevil_112-2E’ da qui che riparte il finale di stagione; Fisk scaglia la sua rabbia omicida anche contro Owlsley, abbandonato da Madame Gao ritornata in Cina, per aver avvelenato Vanessa. Ancora una volta, le motivazioni che spingono Fisk a usare la violenza, che appare un fiume incontrollabile, nasce dalla volontà di difendere le persone a lui care.

Daredevil, è così che si chiama l’episodio finale, colpisce soprattutto nelle fasi finali, quando sulle note di Nessun Dorma, l’impero del crimine di Fisk sembra collassare e tutte le personalità corrotte in ogni ambito delle istituzioni e della stampa vengono arrestate dall’FBI, compreso Fisk.
Il lungo montaggio con sequenza musicale e fonografica è da brividi che i più puntigliosi critici potrebbero giudicare pesante per lunghezza o poco realistica per l’eccessivo uso delle scene al rallentatore, ma che spettatrice quale sono ho trovato evocativa, incisiva e poetica: magnifica!
Come ho trovato magnifica e quasi commovente la capacità con cui gli sceneggiatori sono riusciti a farci empatizzare con il sentimento che lega Vanessa e Fisk.
Sia mentre sta per essere arrestato che dopo, quando lo attende per lasciare la città, è chiaro che Fisk è diventato una persona diversa e forse migliore grazie a Vanessa ma questo cedimento emotivo, come vediamo, ha fatto sì che si creassero delle crepe nel suo impero.
daredevil_113-1La fuga di Fisk viene arrestata da Daredevil che mette KO Fisk, dopo uno spettacolare combattimento e lo consegna alla polizia. In questo episodio finale debutta anche il famoso costume rosso che segna un nuovo corso per Matt, una nuova presa di coscienza del suo ruolo.

daredevil_113-3Un episodio finale all’altezza della stagione, sicuramente non l’episodio più bello della serie che manca un po’ di respiro e appare forse un po’ compresso, ma è ingiusto valutare gli episodi Daredevil singolarmente; sin dall’inizio è apparso chiaro che eravamo di fronte a un lungo film a una serie tv, cosa che ha reso difficile anche per noi una valutazione troppo definita su episodi singoli.
In conclusione Daredevil colpisce soprattutto per la caratterizzazione dei suoi personaggi principali e per i temi cupi e intimi con cui la storia è raccontata. Non posso non sottolineare ancora l’eleganza con cui viene caratterizzato un personaggio, il più riuscito; Fisk che diventerà Kingpin, affetto da un disturbo dello spettro autistico (non chiaramente palesato nella serie ma abbastanza chiaro!), interpreto da un attore, Vincet D’onfrio, anche lui con la stessa patologia diagnosticata, in una serie che ha per protagonista un eroe con una disabilità grave.  Tutto si incastra. Particolari e dettagli, questi, che fanno di Daredevil un vero gioiello

Comments
To Top