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Daredevil

Daredevil: Recensione dell’episodio 1.04 – In the Blood

La bellezza di una serie come Daredevil non si può apprezzare da un singolo episodio. Con questo non intendo certo dire che i singoli episodi della serie prodotta dalla Netflix siano inadeguati, anzi, ma semplicemente che la loro bellezza assume una sfumatura diversa, nuova, completa, alla luce dello sviscerarsi della vicenda.

Il quarto episodio delle vicende del Giustiziere Nero Mascherato si addentra più in profondità nel background dei personaggi, in particolare dei personaggi secondari. Non lo dico con leggerezza ma, non di meno, mi sento in dovere di sottolinearlo: non era daredevil_204_3importante sapere, ai fini della storia, chi fossero Cip e Ciop Fight Club targato URSS. Dicendo ‘non era importante’ non voglio dire ‘non interessante’ o ‘poco intenso’ ma, semplicemente, poco influente sulla storia che la serie sta cercando di sviluppare. Non si tratta del tipico episodio filler, uno di cui non ci frega assolutamente nulla, ma di qualcosa di particolarmente oscuro ed intenso, che racconta come mai i cattivi siano ciò che sono. Ancora una volta, ripeto, è interessante ma, in un’atmosfera come quella di Daredevil – o, quantomeno, di Daredevil fino ad ora – i russi, proprio come i giapponesi e i cinesi, sono i cattivi secondari, quelli che non verrebbero ammessi in First Class e che sono costretti a volare in Economy. Se il passato fosse stato quello del personaggio di D’Onofrio, ben venga! Si sarebbe trattato di un villain con i fiocchi, uno malvagio ma anche affascinante, di cui avremmo volentieri osservato il delinearsi.

Un episodio filler interessante, che ha un suo perché anche in vista degli ultimi minuti. La scena finale non è solo forte, è brutale come solo le daredevil_204_5scene dei film di mafia o di gangster possono essere. Il Mr. Fisk sbatte ripetutamente la portiera contro il cranio di uno dei due russi – revenge in arrivo anche a Daredevil – solo perché quest’ultimo aveva osato interrompere il suo appuntamento. Il personaggio di Fisk, anche se ancora sappiamo così poco di lui, si dimostra già di una complessità magistrale: nel giro di pochi minuti passa dall’uomo riservato, imbranato perfino, alle prese con il primo appuntamento con la donna che gli piace, a diventare uno spietato assassino, che uccide qualcuno senza neppure battere ciglio. Le potenzialità di questo personaggio, mi dice il mio istinto, abbiamo solo iniziato a scalfirle e non vedo l’ora di vederne sempre di più e di più.

E se i cattivi hanno avuto un’ora di filler, tutt’altro si può dire di Daredevil e della combriccola degli avvocati disoccupati – perché spero si rendano conto che sono in bolletta, anche se Karen continua a sgambettare per l’ufficio e fingere di daredevil_204_4lavorare. Ecco, pensavo di apprezzare di più il personaggio dell’ex vampira di True Blood, Deborah Ann Woll. Il mio sogno – ancora esistente ma immagino ben lontano, data la chimica tra Matt e Claire – era di vedere Karen con Matt ma sembra che l’intelligenza, la fanciulla, l’abbia nascosta nell’armadio senza mai tirarla fuori. Hanno cercato di incastrarti, di ucciderti, di impiccarti, sei viva per miracolo… e vai da un giornalista per spifferargli tutto? Ma sei scema? Anche l’idea di un giornalista che debba recuperare la sua vecchia gloria perduta mi sa parecchio di ‘già visto’ – ma potrebbe anche essere l’influenza di House of Cards, recuperato tutto nelle ultime settimane. Non vedo sviluppi interessanti per questa storyline, sempre che non pensiate che un giornalista finito stecchito perché ‘sapeva troppo’ possa essere considerato come interessante.

Il lato Matt, invece, sono quattro episodi che è in ascesa – e non c’è dubbio che continui a farlo anche negli episodi seguenti. Charlie Cox è daredevil_204_2immenso, a mio parere, e riesce a dare un’interpretazione per uno degli eroi più oscuri e difficili della Marvel con bravura e capacità. In questo episodio si porta dietro Claire – rapita ingiustamente, poveraccia – che forse un po’ troppo velocemente ha lasciato entrare nella sua vita questo sconosciuto, che salta dai tetti e combatte i cattivi malgrado la sua cecità. Dopo aver spaventato a morte uno dei russi, Matt l’aveva buttato dal tetto ed era stata una scelta discutibile. Una che gli si rivolta contro, dato che il simpaticone si risveglia con un po’ di steroidi e… svela l’identità di Claire? Ma dai?! Matt la salva – of course –  e per la prima volta si alza la hula dalla curva Sud della nuova ship Claire e Matt (non hanno ancora un nome, ho controllato). I due sono anche simpatici, per carità, ma penso che ci manchi ancora qualche passo per vedere quella base ship a cui tutti sembrano così devoti. Chiamatemi scettica – anche se so che, probabilmente, finiranno insieme – ma io continuavo a sognare un Matt insieme a Karen.

Un episodio davvero interessante, che regala l’ennesimo pezzettino di perfezione ad una serie che si sta rivelando estremamente eccitante ed entusiasmante. Le scene d’azione sono autentiche, i dialoghi mai banali e la trama continua ad evolversi come un tappeto rosso che continua a srotolarsi sulle scale. Non vedo l’ora di vedere il quinto! E voi?

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