fbpx
Drama Coreani

Daebak: One Spring Night è delicato e malinconico – Rubrica sui drama coreani

one spring night

Per cause di forza maggiore, abbiamo perso qualche appuntamento con la nostra rubrica mensile sui drama coreani. Quindi mi scuserete se con questo appuntamento metterò insieme un minestrone di serie tv in onda o ormai finite da un po’.

Ma voglio partire subito dai tre drama che più ci hanno convinto ultimamente. Il primo è One Spring Night, iniziato da poco su Netflix, il secondo è Her Private Life, disponibile interamente su Viki, e per finire il thriller Kill it anch’esso disponibile su Viki.

one spring night

One Spring Night

In questo drama ritroviamo Jung Hae In, già apprezzato protagonista di Something in the Rain (disponibile su Netflix), che si conferma grande interprete di personaggi dolci e sensibili. Ma anche che, a questo punto della sua cariera, si guadagna il titolo di Orsetto. La sua carica orsettosa in One Spring Night è praticamente dirompente visto che interpreta il ruolo di un giovane padre single.

Yoo Ji Ho lavora in una farmacia e la sua vita sembra ormai incanalata su binari fissi. Ha infatti un bambino di tre anni, avuto da giovane da una ragazza che lo ha abbandonato scappando in un altro stato. E si sa, in un paese noioso e retrogrado come la Sud Corea dei drama, essere un padre single equivale ad essere uno scarto della società, la mela più marcia del cesto. Quale ragazza vorrà mai pigliarselo? Si domandano tutti i personaggi, mentre noi spettatrici scuotiamo la testa incredule.

Lee Jung In lavora in una biblioteca. Ha un ragazzo brillante e noioso che è impeigato in banca. Con lui ha una relazione stabile e priva di troppe emozioni. Il suo naturale destino e compito sociale sarebbe quello di sposarlo. Ma tutto si confonde quando, dopo una grande sbronza, va in farmacia e incontra proprio Yoo Ji Ho.

Sapranno i due personaggi essere un po’ egoisti e acchiappare la felicità a piene mani? Questa è la domanda che ci pone questa storia che colpisce soprattutto per il modo in cui è raccontata. C’è una delicatezza malinconica in ogni scena che ben si allontana dal tono frizzante e buffo di molti drama romantici. La scelta di scene quiete e di lunghi silenzi che sottolineano i sommovimenti interiori dei personaggi, da respiro alla storia. Donando un certo realismo ai personaggi e ai tempi della narrazione.

Un mood avvolgente per questa serie tv che dovrà, però, dimostrare di sapere reggere per 16 episodi senza accartocciarsi su se stessa.

Piacerà a chi vuole lasciarsi catturare da un’atmosfera malinconica

drama coreani viki

Drama coreano – Her Private Life

Her Private Life

Essere una fan sfegatata non è un crimine. Tutti(e) abbiamo avuto una cotta per uno o più personaggi del mondo dello spettacolo in gioventù. Però Sung Deok-Mi non è un’adolescente ma una donna affermata, che lavora come curatrice in una galleria d’arte. Tuttavia, non appena toglie i tacchi e prende in mano la fotocamera super professionale, diventa “Shi-An is my Life”, la fan più sfegatata del cantante dei White Ocean. La sua vita lavorativa e da fan #1 si trasforma quando un nuovo direttore arriva nella sua galleria: Ryan Gold. Tra comiche incomprensioni e momenti di ilarità seriale, i due si troveranno coinvolti in una sequenza.

La prima cosa a colpire del drama è la coppia protagonista, con una chimica che fa scintille. Park Min-Young (che personalmente ho avuto modo di apprezzare in What’s Wrong with secretary Kim?) è meravigliosa. C’è un’energia magnetica in quest’attrice, che riesce ad affrontare qualsiasi ruolo con una disinvoltura e un carisma invidiabili. Dal canto suo, Kim Jae-Wook non scherza, anche se il suo habitat naturale è un genere più d’azione e fantascentifico che non i drama in puro stile romance. Eppure i due riescono a combinare questi diversi background e regalare al pubblico una coppia che fa venire gli occhi a cuoricino.

Altri punti di forza di un drama come Her Private Life è l’argomento. Semplice, mai banale, divertente, pieno di sfrumature tragi-comiche e situazioni esilaranti. Non manca il coraggio di affrontare temi abbastanza “ostici”, come per esempio un matrimonio dettato dalla gravidanza di Lee Seon-Joo e i conseguenti problemi familiari.

Piacerà a chi ha un passato di fangirl alle spalle e crede che il vero amore riesca a superare tutto. 

kill it kdrama one spring night

Drama coreano Kill It

Kill it

Kill it è stato prodotto dal canale OCN e già questo dovrebbe dirci molto sul genere di drama. Siamo davanti a quello che ad una prima impressione potrebbe sembrare un Healer più tosto, ma la trama romantica, che in Healer era preponderante, qui è molto secondaria e lascia campo aperto al genere thriller.

Interpreti di Kill it sono il prolifico Chang Ki Yong (di Come and Hug Me e My Mister) e la idol Nana e ancora una volta sono due protagonisti uniti da un’infanzia comune, ma che la vita ha portato su strade completamente diverse. Lui è un killer a pagamento e lei una determinata detective. Entrambi si ritrovano ad indagare sul loro passato che li ha visti orfani e ospiti di un orfanotrofio orrorifico. Al centro della storia le solite trame di uomini potenti che non si fanno scrupolo compiendo le peggiori nefandezze pur di ottenere soldi e potere.

Essendo su OCN non ci sono vanno leggeri e abbondano scene di violenza e trucide, tanto che per una volta neanche i coltelli sono censurati, cosa davvero insolita per un drama. La trama thriller è ben congegnata ed emozionante e a differenza di tante altre serie cerca di non abbandonarsi a twist totalmente improbabili. Insomma, un drama tosto con degli interpreti convincenti, anche se la smarmellatura da telenovelas brasiliana applicata ai primi piani di Nana fa cadere un po’ le braccia.

Piacerà a chi ama i thriller e cerca una trama non totalmente asservita alla storia d’amore

Altri Drama da tenere d’occhio

LEGGI ANCHE: Drama Coreani 2018: le 8 migliori serie da recuperare

Su Netflix intanto è iniziata Arthdal Chronicles, che mette in campo una produzione importante per un drama fantasy-storico e che promette grandi cose, e prosegue la messa in onda di Abyss che sto seguendo, ma che non mi sta convincendo a pieno. Se la premessa di due improbabili resurrezioni ad opera di una stramba biglia aliena poteva essere interessante, il proseguire della storia si impantana proprio in quei twist improbabili di cui parlavamo più sopra. Abyss, dopo i primi episodi, rivela di essere il solito thriller con al centro gli efferati crimini di un serial killer, la cui trama è resa ancora più intricata e assurda proprio dall’elemento fantasy. Con una biglia che può resuscitare chiunque potete immaginare la follia degli scneggiatori. Piacevolissimo l’inizio, molto meno la sezione centrale. Vedremo se saprà riprendersi.

Finiamo la rubrica con un ultimo drama che ho abbandonato per poco entusiasmo: Touch your Heart. La coppia Lee Dong-Wook e Yoo In-Na (già amatissima coppia in Goblin) sulla carta aveva tutti i numeri per mettere in scena un super drama romantico di quelli da far tremare il cuore.  E i due in effetti si confermano semplicemente adorabili e perfetti insieme, ma è proprio la storia che devono mettere in scena che risulta presto troppo confortevole. Touch your Heart è uno di quei drama che si scrivono da soli, che imboccano un percorso e lo seguono mollemente, senza alcuno scossone. Non aiuta il fatto che l’attrice sciocca si riveli fin troppo velocemente niente affatto sciocca e che lui, freddo e burbero, si riveli presto il più amorevole e sensibile degli uomini. Insomma, tutto troppo facile e quando i due finiscono insieme fin troppo presto, l’interesse è definitivamente assopito.

Ci lasciamo qui… consapevoli che là fuori ci sono troppi drama da vedere e come al solito non abbastanza tempo per vederli tutti. Ma non perdetevi assolutamente One Spring Night! Alla prossima!

Comments
To Top